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mercoledì 20 settembre 2017

Stanze di autori famosi


Home Advisor, un sito di design, ha creato otto planimetrie di stanze molto speciali.
Sono le camere da letto di otto famosi scrittori, nelle quali si può immaginare, hanno non solo dormito, ma magari creato o letto libri.
Le planimetrie sono state create come fonte di ispirazione, modelli per coloro che usano il sito e per i visitatori.
Ognuna di esse è accompagnata poi da una breve descrizione.
Io ve ne riporto quattro qui sotto, per vederle tutte e leggere il trafiletto che le accompagna, vi invito a rifarvi al sito sopra linkato.








martedì 19 settembre 2017

Recensione: "E allora baciami" - Roberto Emanuelli


Editore Rizzoli
Pagine 297
Prezzo cartaceo 17,50 EURO
Prezzo ebook 8,99 EURO
Anno prima edizione 2017
Genere Narrativa Italiana


L'amore, quello vero, quando arriva te ne accorgi. Ti prende dritto al cuore e alla testa, e a quel punto è già troppo tardi: il tempo, la distanza, le tempeste piccole e grandi, non c'è più niente che possa fermarlo. Ed è impossibile da dimenticare. Lo sa bene Leonardo, che l'ha sentito bruciare sulla pelle e ancora non riesce a liberarsi dai ricordi. Da quando Angela se n'è andata ha avuto tante donne, ma nessuna può sperare di prendere il suo posto. L'amore, adesso, Leonardo lo cerca nelle cose semplici: nei sorrisi soddisfatti dei clienti quando ripara le loro auto; nella musica che ascolta sulla sua Duetto d'epoca o nelle serate con gli amici di una vita. E poi c'è Laura, la figlia di diciassette anni, sempre più bella, ma anche terribilmente distante. Lei l'amore lo impara su internet, nelle parole di blogger che sanno sfiorarle il cuore come quel padre così silenzioso non potrebbe mai fare. Se sua mamma è fuggita, si dice, un motivo ci sarà pure. Già, ma quale? E come scoprirlo? La risposta gliela porterà il destino, al termine di un viaggio sorprendente, che per lei significherà trovare il coraggio di amare, per Leonardo la forza di ricominciare a farlo. Perché anche il più piccolo gesto d'amore è un miracolo, ma quel miracolo bisogna desiderarlo insieme.

Leonardo è un meccanico di trentotto anni "senza follia, senza musica e certezze".
E' un uomo che ha cresciuto da solo la figlia Laura, ora diciassettenne.
Angela, l'amore della sua vita, l'ha lasciato appena nata la piccola e da allora lui si sente spezzato, vive grazie all'amore che prova per Laura, ma di storie serie non ne ha più avute, solo amanti, che lascia senza rimpianti.

"Angela era già nelle mie ossa, in ogni centimetro del mio corpo e della mia anima. Lei era già la mia casa. Da subito."

Leonardo e Laura, benché soffrano per l'assenza di Angela, si sono costruiti, con il tempo, una famiglia davvero speciale formata da amici sensazionali, che per Leonardo sono come fratelli e che Laura chiama zii. Amici sempre presenti e pronti a supportarli. Amici davvero straordinari.

"Per essere una famiglia non basta mica dire di esserlo. C'è bisogno di sentirsi. Di mancarsi. Di crederci. C'è bisogno di supporto ed empatia. C'è bisogno di amore ..."

Tuttavia, nonostante quella sua famiglia un po' originale ma sicuramente unita, Laura sta attraversando un periodo piuttosto teso, una fase di ribellione, di crescita, di indipendenza.
Ha problemi con il ragazzo che ama, non riesce a dialogare con il padre, sa delle sue amanti e che è un uomo affascinante tanto che lo ammirano anche le sue amiche.
Laura e Leonardo, però, si assomigliano più di quel che credono, sono uniti dalla musica, dalla scrittura, da quel loro animo poetico che spinge Laura a scrivere pagine di diario e a trascrivere i suoi pensieri più profondi su un blog.
Ed ecco quindi la storia di un padre che tenta di riavvicinarsi alla figlia, di recuperare il legame che aveva con lei un tempo, è la storia di un uomo e del suo amore perduto ma mai dimenticato, la storia di una ragazza in cerca del suo pezzetto di felicità.


In questo libro ho trovato tanti tipi di amore, quello per gli amici, quello per la donna amata, ma il più bello di tutti è quello tra padre e figlia.

"Mi fermo a osservarla, è la mia vita, chissà se lei lo sa, a volte temo di no, ed è colpa mia, a volte peso di non essere abbastanza."

Questa è stata sicuramente una lettura più profonda che dinamica.
Più che nella trama non particolarmente ricca di eventi, il potenziale di questo romanzo sta nelle parole scritte, nei pensieri che emergono con chiarezza dalla storia.
E' un testo molto poetico, filosofico, fatto di emozioni, sopratutto di amore.
Tra le pagine di questo libro si affollano le preoccupazioni di un padre, ma anche tutto l'affetto che prova per la figlia e devo ammettere che, contrariamente alle mie preferenze, questa volta avrei voluto leggere un finale diverso, un finale solo esclusivamente incentrato su padre e figlia, un finale fatto unicamente per loro, dove a vincere era solo la complicità recuperata.
Quindi una lettura sicuramente dolcissima, un testo scritto divinamente; è un vero e proprio tributo al romanticismo, inoltre è anche senza dubbio piacevole, più per le riflessioni espresse che per il racconto in sé.
Senza indugi, assegno quindi al libro:

- Trama: 3 - Narrazione: 4 - Personaggi: 3 - Cover: 3 - Finale: 3 -

3 Wonderland su 5

Dal libro:

- "Solo questo volevo essere, un po' felice."

- "A che serve avere tutta questa gente intorno, se poi guardiamo dentro al nostro e non ci troviamo nessuno?"

- "L'amore è questo: la tua corsa verso di lei, i polsi che tramano, la voce rotta, il fiato corto, il batticuore, il muro che crolla, il cielo che cade, la terra che trema. Il vuoto. Volare."

- "Ti amo. Anche se il mondo non se ne accorge. Anche se il mondo non sa niente. Io ti amo."

Recensione: "Gli anni della leggerezza" - Elizabeth Jane Howard


Editore Fazi
Pagine 606
Prezzo cartaceo 18,50 EURO
Prezzo ebook 12,99 EURO
Anno prima edizione 1990
Genere Narrativa Straniera

È l’estate del 1937 e la famiglia Cazalet si
appresta a riunirsi nella dimora di campagna per trascorrervi le vacanze. È un mondo dalle atmosfere d’altri tempi, quello dei Cazalet, dove tutto avviene secondo rituali precisi e codici che il tempo ha reso immutabili, dove i domestici servono il tè a letto al mattino, e a cena si va in abito da sera. Ma sotto la rigida morale vittoriana, incarnata appieno dai due capostipiti affettuosamente soprannominati il Generale e la Duchessa, si avverte che qualcosa sta cominciando a cambiare.
Ed ecco svelata, come attraverso un microscopio, la verità sulle dinamiche di coppia fra i figli e le relative consorti. L’affascinante Edward si concede svariate amanti mentre la moglie Villy si lacera nel sospetto e nella noia; Hugh, che porta ancora i segni della grande guerra, forma con la moglie Sybil una coppia perfetta, salvo il fatto che non abbiano idea l’uno dei desideri dell’altra; Rupert, pittore mancato e vedovo, si è risposato con Zoë, un’attrice bellissima e frivola che fatica a calarsi nei panni della madre di famiglia; infine Rachel, devota alla cura dei genitori, che non si è mai sposata per un motivo ben preciso. E poi ci sono i nipoti, descritti mirabilmente nei loro giochi, nelle loro gelosie e nei loro sogni, in modo sottile e mai condiscendente, dalle ingenuità infantili alle inquietudini adolescenziali.
Ma c’è anche il mondo fuori, e la vita domestica dei Cazalet s’intreccia inevitabilmente con la vita di un paese sull’orlo di una crisi epocale. Mentre le vicissitudini private dei personaggi vengono messe a nudo e vicende grandi e piccole intervengono a ingarbugliare le loro esistenze, si comincia a mormorare di una minaccia che viene dal continente, e che assume sempre più spessore nelle consapevolezze dei protagonisti, fino a diventare tangibile: la seconda guerra mondiale è alle porte.

La storia ha inizio nel 1937, la storia che ci è dato conoscere.
Ruota tutto intorno la famiglia Cazalet, la grande famiglia Cazalet!
La narrazione si sofferma su un po' tutti i componenti della famiglia, con qualche parte dedicata anche ai domestici.
A capo dell'albero genealogico, ci sono William, il Generale e sua moglie Kitty, la Duchessa!
Questi hanno avuto quattro figli, tre maschi ed una femmina, ed è su di loro che ruota tutta la storia.
Si parla di Hugh, che è tornato dalla guerra con una mano in meno e varie schegge di proiettili in corpo che gli procurano dei gran mal di testa.
La moglie Sybil è incinta del loro terzo bambino, ma questo non la trattiene dal discutere con il marito, senza mai arrivare però a chiarire la loro opinione.
Fanno sempre ciò che pensano faccia piacere all'altro, ma il più delle volte finiscono entrambi con il fare ciò di cui non hanno voglia.
C'è poi Edward, l'affascinante! Anche lui di ritorno dalla guerra con qualche problema per via dei gas. E' sposato con Viola, un concentrato di energia!
Il terzo fratello è Rupert, padre amorevole che accudisce i figli dopo la morte della prima moglie. E' molto dolce con il figlio Neville, che soffre di asma, e paziente con quella viperella che si trova per figlia: Clary.
E' diviso tra le attenzione che pretende la nuova moglie, Zoe e quelle di cui necessitano i suoi figli.
Infine c'è Rachel, la sorella di trentotto anni che vive con i loro genitori e che non vede l'ora arrivi l'estate per abbracciare la sua valanga di nipoti.
Perchè, vedete, in estate i Cazalet si riuniscono tutti a Home's Place, che rimbomba così di vita.
Tra i suoi corridoi e giardini, scorrazzano le cugine Louise e Polly con la loro crema di bellezza e le loro paure.
Louise infatti è terrorizzata dall'idea di stare lontana dalla sua famiglia, mentre Polly teme lo scoppio di una nuova guerra.
Con loro c'è anche Lydia, sorella di Louise, sempre preoccupata, dall'animo pessimista, dall'indole troppo sincera!
Poi ci sono i soliti drammi famigliari, la madre di Villy affetta da noia cronica, l'amore segreto di Rachel, i litigi fra cugini e un nuovo erede in arrivo.
Sinceramente, quando ho preso in mano questa saga mi sono chiesta cosa avesse mai l'autrice da scrivere per riempire seicento pagine, in ogni volume!
Poi ho capito che non era una storia sola quella che narrava, ma tante quante i personaggi del libro.
Li seguiamo nella loro vita, tra mattine trascorse a fare spese e pomeriggi con le amiche. Tra lezioni, giornate al mare, battibecchi e cene.
Gironzoliamo tra loro e le strade affollate del 1937 e del 1938.

"So che tu non ci credi, ma le cose straordinarie accadono. C'è sempre il destino ..."

Alexander Averin
Non accadono molte cose tra queste pagine, non è un romanzo estremamente attivo, ma è pieno di vite, vite su cui scendiamo come se fossimo spiritelli curiosi.
Il testo si svolge nell'arco di due estati, estati che rimarranno memorabili per vari motivi e che per altri si confonderanno con tante altre.
Un libro in cui aleggia la spensieratezza. Una giostra di amori e vite, a cui è facile abbandonarsi.
Gli ambienti sono descritti con minuzia e molto curiose sono le peculiarità della vita dell'epoca che emergono durante la narrazione.
Insomma, una lettura che non si può dire essere avvincente, ma che suscita lo stesso un certo interesse.
Ho letto infatti con piacere questo primo libro, a cui assegno:

- Trama: 3 - Narrazione: 5 - Personaggi: 4 - Cover: 3 - Finale: 3 -

4 Wonderland su 5

Dal libro:

- "Lui ha rinunciato a tutto per lei, quando poteva avere tutto rinunciando a lei."

- "Cominciarono a pensare al latte con biscotti e alla buonanotte delle loro madri."

- "Bè, il fatto è che nei libri può succede qualunque cosa."

lunedì 18 settembre 2017

Ti prescrivo un libro


E' lunedì e questo vuol dire che è tempo di prescrivere libri!
Oggi, con me, ci sono Aurora, Candy e Isabella.
Prima di prescrivere loro un libro, spiego a chi vuole partecipare come fare.
Basta scrivermi per e-mail o sulla pagina facebook le risposte a queste domande:

- Qual è il vostro genere letterario preferito?
- Qual è lo stato d'animo che avete più spesso ultimamente?
- Quale parola scegliete tra: natura, animali, castello, città, vacanza, mistero, fantasia?
- Cosa cerchi in un libro?

Verrete pubblicati a partire da fine ottobre, in quanto gli altri lunedì sono già occupati.
Ora, tutti pronti per le prescrizioni!


Aurora non mi scrive, ma mi manda un bellissima immagine super originale:


Questo mi fa pensare a una persona frizzante, un'artista con la testa spesso tra le nuvole.
Mi viene da consigliare un libro fantastico, pieno di avventure, per questo consiglio:


"La spada di Shannara"
diTerry Brooks

Se non erro, è il primo libro di una saga piuttosto lunga, ambientata nel villaggio di valle d'Ombra, o per lo meno è lì che inizia che la storia.
In ballo c'è una battaglia, contro il Signore degli Inganni e la ricerca della mitica la spada di Shannara.

Il villaggio di valle d'Ombra è sempre vissuto in pace, ma ora anche su di esso grava una terribile minaccia. Il Signore degli Inganni, che molti ritenevano morto da secoli, è di nuovo all'opera. Solo un meraviglioso talismano, la spada di Shannara, può riuscire a sconfiggerlo per sempre, ma la mitica arma può essere ritrovata ed impugnata solo da un discendente di antichi re. È forse questo il destino del giovane trovatello Shea?

Siccome questa saga è piuttosto famosa, consiglio anche: 


"La saga di Terramare: Il mago-Le tombe di Atuan-Il signore dei draghi-L'isola del drago-I venti di Terramare-Leggende di Terramare"
di Ursula K. Le Guin

Si tratta sempre di una saga, ma con maghi, creature favolose, un avventuroso apprendistato che condurrà il nostro eroe all'estremo limite del mondo, e ovviamente non mancheranno scontri con le forze dell'oscurità.

Nel mondo incantato di Terramare, fatto di arcipelaghi e di acque sconfinate, un ragazzo si mette in viaggio verso l'isola di Roke e la sua Scuola di maghi, dove apprenderà le parole per sconfiggere creature favolose, guarire i malati, governare gli elementi, piegare gli uomini e la natura al proprio volere. "Sparviere" è il soprannome con cui lo conoscono al villaggio, Ged il nome segreto da rivelare solo agli amici fidati. E di amici Ged ne avrà certo bisogno, per superare indenne il lungo, avventuroso apprendistato che lo condurrà all'estremo limite del mondo, ai margini dell'Oceano Aperto, dove dovrà misurarsi con l'Ombra e con la parte più oscura della propria anima. Solo quando Ged sarà diventato un potente mago, Signore del Draghi, potrà affrontare le forze dell'oscurità che minacciano di sopraffare Terramare e riportare la magia in una terra che ne ha disperato bisogno.


Candy mi scrive:

"Ciao, per la rubrica ti prescrivo un libro, ottima idea, complimenti! 
Ora ti invio le mie risposte.
Genere: horror fantastico
Stato d'animo: impotenza
Parola: castello
Cosa cerco in un libro: Mi permetto di risponderti con una citazione, "Potere mistero ed il martello degli dei"."

Lo devo ammettere, non sono una grande esperta in fatto di horror - fantastico, ma ci proverò lo stesso.
Voglio consigliarti un libro in grado di sollevarti un po' il morale, magari qualcosa che ti faccia sognare per qualche oretta.
Qualcosa ambientato in un castello magari, qualcosa come:


"Abbiamo sempre vissuto nel castello"
di Shirley Jackson

Un libro horror che conto di leggere anch'io a breve.

"A Shirley Jackson, che non ha mai avuto bisogno di alzare la voce"; con questa dedica si apre "L'incendiaria" di Stephen King. È infatti con toni sommessi e deliziosamente sardonici che la diciottenne Mary Katherine ci racconta della grande casa avita dove vive reclusa, in uno stato di idilliaca felicità, con la bellissima sorella Constance e uno zio invalido. Non ci sarebbe nulla di strano nella loro passione per i minuti riti quotidiani, la buona cucina e il giardinaggio, se non fosse che tutti gli altri membri della famiglia Blackwood sono morti avvelenati sei anni prima, seduti a tavola, proprio lì in sala da pranzo. E quando in tanta armonia irrompe l'Estraneo (nella persona del cugino Charles), si snoda sotto i nostri occhi, con piccoli tocchi stregoneschi, una storia sottilmente perturbante che ha le ingannevoli caratteristiche formali di una commedia. Ma il malessere che ci invade via via, disorientandoci, ricorda molto da vicino i "brividi silenziosi e cumulativi" che - per usare le parole di un'ammiratrice, Dorothy Parker abbiamo provato leggendo "La lotteria". Perché anche in queste pagine Shirley Jackson si dimostra somma maestra del Male - un Male tanto più allarmante in quanto non circoscritto ai 'cattivi', ma come sotteso alla vita stessa, e riscattato solo da piccoli miracoli di follia.

Anche questo libro è piuttosto famoso, perciò, consiglio anche:


"Lo Stradivari perduto"
diJohn M. Falkner

Libro che mi ha attratta subito per la copertina e il titolo, dalle scene cupe e misteriose.

Nel 1842, come ogni giovane di belle speranze proveniente da Eton, John Maltravers frequenta l’Università di Oxford, iscritto a uno dei più antichi college inglesi, il Magdalen Hall. Nelle ore libere dagli studi coltiva la sua grande passione: la musica. Valente violinista, si esercita spesso nel suo appartamento, accompagnato al pianoforte da William Gaskell, studente al New College ed eccellente pianista. In una notte insolitamente calda, quando Gaskell ha appena lasciato il Magdalen Hall, sfogliando gli spartiti lasciati sul tavolo dall’amico, John è attratto da una copia manoscritta di alcune suite, redatta a Napoli nel 1744. Seguendo uno di quei misteriosi impulsi che sfuggono al controllo della ragione, posa lo spartito sul leggio, toglie il violino dalla custodia e comincia a suonare l’Areopagita, l’unica suite del libro che ha il pregio di un titolo. Alle battute iniziali di un’aria piena di brio, sente dietro di sé un cigolio proveniente da una vecchia poltrona di vimini. Un po’ divertito, un po’ seccato, senza volgere lo sguardo, conclude l’aria, chiude lo spartito e va a dormire. Qualche tempo dopo, alle prime luci dell’alba di una notte insonne – sotto l’effetto esaltante dell’incontro serale con la bella Constance Temple – dopo aver suonato con incomparabile slancio l’inizio della suite, attaccando di nuovo quell’aria, John riavverte quel rumore sinistro, seguito stavolta da una sensazione inconsueta e sconvolgente. Volge lo sguardo e, nella luce argentea del mattino, scorge, seduta sulla poltrona di vimini, la sagoma di un uomo… Scritto dalla mano sapiente di John Meade Falkner, ispirato a grandi classici gotici come Lo strano caso del dottor Jekyll e Mr Hyde, pari per eleganza a capolavori come Giro di vite di Henry James, Lo Stradivari perduto è la storia di una possessione che, nella compita Inghilterra vittoriana, travolge un giovane uomo sino al punto da trascinarlo lontano dagli affetti, dalla fede, dai retti principi morali, tra città gotiche e corrotte, atmosfere pagane e un’Arte così perfetta da sembrare maledetta.


Alla fine, c'è Isabella:

"Ciao bella iniziativa. Il mio genere preferito è thriller o romanzi, più i secondi. 
Sono tranquilla, contenta.
Vacanza.
Nel libro cerco lettura scorrevole che mi tenga attaccata  e colpi di scena."

Mi pare che Isabella sia alla ricerca di una lettura spensierata e coinvolgente, motivo per cui consiglio:


"Ho il tuo numero"
di Sophie Kinsella

Libro piacevole e romantico, che lessi appena uscita, all'epoca in cui non avevo ancora il blog.

Cosa accade se ti scippano il telefonino e tutta la tua vita è lì dentro? Ti senti persa, naturalmente. È quello che capita a Poppy, una scombinata fisioterapista prossima alle nozze con un affascinante docente universitario. Proprio quando il telefono le serve per una faccenda a dir poco urgente! Perché tra le altre cose, nel bel mezzo di una festa con le amiche ha appena perso il suo prezioso anello di fidanzamento, uno smeraldo come non ne ha mai visti nella sua intera esistenza. Poppy è nel panico, e mentre cerca affannosamente l’anello perduto cosa vede in un cestino dei rifiuti? Un cellulare nuovo di zecca che sembra aspettare proprio lei. È un attimo. Ed è suo.
Non può permettersi il lusso di rimanere scollegata, non in questo momento. Ma di chi è quel telefono? E a cosa si riferiscono gli strani messaggi che riceve? Poppy non ha il tempo di farsi troppe domande. Ha un anello da ritrovare, un matrimonio da organizzare e qualche cosuccia in sospeso con i suoi futuri suoceri. Ma non sa che quel telefono e lo sconosciuto con cui si troverà a condividerlo le metteranno a soqquadro la vita.
Ancora una volta Sophie Kinsella supera se stessa in questa scoppiettante commedia degli equivoci incentrata sul telefonino, protagonista assoluto della nostra vita di tutti i giorni e di questo romanzo. E soprattutto complice in un’adorabile storia romantica che diverte e fa sognare.