Translate

venerdì 23 giugno 2017

5 COSE CHE ... 5 letture che mi hanno fatto ridere

Per la rubrica:

L'estate sta arrivando ed io oggi vi parlo di cinque libri divertenti che mi hanno fatto ridere, chi più, chi meno.

1. Zia Mame


Libro simpaticissimo che parla di una zia alquanto particolare, che prende orfanelli che le fanno saltare in aria la casa e corre a cavallo senza sapere come si cavalca.


2. Gli effetti speciali dell'amore


Libro dolce e divertente, fresco e allegro.
Mi sono divertita a leggere le scaramucce che coinvolgono i due protagonisti.

3. Una notte di ordinaria follia


Un libro fantastico! Adoro Nik, un vampiro esilarante e fuori dal comune!
Le sue avventure sono super ironiche! Ho riso un sacco.

4. Ogni tuo desiderio è un ordine, bastardo


Libro la cui pubblicazione ho seguito da vicino. 
Mi sono affezionata ai due protagonisti, ai loro litigi e agli scherzi che si fanno di continuo.

5. Agatha Raisin e il ballo mortale


Agatha è un personaggio insolito, acidello e un po' sfrontato.
Ha una cinquantina d'anni e ne combina davvero delle belle.

giovedì 22 giugno 2017

Cosa c'è di nuovo nella mia libreria - Giugno - Parte III


Questo mese, siamo già al terzo articolo sugli ultimi arrivi nella mia libreria!
Avrò un'estate piena zeppa di libri da leggere!
Pronti, quindi, a scoprire nel dettaglio quali libri si sono aggiunti alla mia collezione?


Ho già letto un libro di questa autrice e ne ho un piacevole ricordo, quindi non vedo l'ora di mettermi all'opera con questa lettura ambientata in India, paese che mi affascina molto.

"Il silenzio della pioggia d'estate"
di Dinah Jefferies

Editore Newton Compton 

1930, Rajputana, India.
Dopo la morte del marito, Eliza, una giovane fotoreporter, si sente persa. A tenerle compagnia c’è soltanto la sua macchina fotografica. La solitudine viene un giorno interrotta da una chiamata e da un incarico inaspettato: il Governo britannico decide infatti di inviarla in un ricchissimo stato indiano per fotografare la famiglia reale. È l’occasione della sua vita e deve sfruttarla a ogni costo. Ma, al suo arrivo, una sorpresa l’attende: giunta al palazzo, conosce il fratello del principe, Jay, un ragazzo giovane, affascinante e dai modi gentili. Uniti dal desiderio di migliorare le condizioni della popolazione locale, che vive in estrema povertà, Jay ed Eliza scopriranno di avere più cose in comune di quanto potessero mai immaginare. Eppure la società indiana, molto tradizionalista, e le loro famiglie la pensano diversamente. E questo li costringerà a una scelta: fare ciò che tutti si aspettano da loro oppure seguire ciò che dice il cuore…

Secondo libro di una saga che ho apprezzato molto.
Non vedo l'ora di incontrare di nuovo i protagonisti che mi hanno accompagnata nel primo volume.

"Il Guardiano delle Quattro Spade - L'Iniquo Re"
di Lidia Gentile

La pace sembra finalmente essere tornata nel Continente degli Elementi.
Ma un attacco improvviso incrina nuovamente l’equilibrio.
Tra un nemico misterioso e sconcertanti verità, scopriranno che la speranza di salvezza risiede del futuro.

Sono rimasta molto colpita dall'ambientazione e dalle sensazioni cupe che emana.
Non ho potuto che chiederne una copia all'editore!

"Strade di notte"
di Gajto Gazdanov

Editore Fazi

Un tassista russo vaga per le strade buie della Parigi degli anni Trenta. È una Parigi misera e splendida, popolata da un sottobosco di personaggi ai margini: nobili decaduti, filosofi alcolizzati, emigrati afflitti da manie di persecuzione, prostitute che imparano la professione da frequentatrici del demi-monde finite in disgrazia. Sono animali notturni, le mille sfaccettature della disperazione umana. Incontri fugaci regolati dal caso, compagni di viaggio con cui condividere un pezzo di strada nell’inevitabile cammino verso la morte. Il tassista osserva, ascolta e si lascia trascinare nelle loro tragiche, insulse esistenze per sfuggire alla solitudine che lo attanaglia e all’amara consapevolezza della vacuità della propria vita, una vita priva di legami e di futuro, una vita da esule, da eterno viaggiatore in terra straniera. Sullo sfondo di questo pellegrinaggio senza meta aleggia lo spettro della grande Russia, patria perduta e rimpianta, della quale in queste pagine si respira tutto il fascino malinconico.
Un romanzo cupo e toccante che ha molto di autobiografico: Gajto Gazdanov trascorse gran parte della vita in Francia, dove si guadagnava da vivere svolgendo i lavori più umili, fra cui quello di tassista notturno. Considerato una delle voci più interessanti dell’emigrazione russa, definito un Nabokov senza Lolita e paragonato a un Proust che si fa tassista, oggi è un vero e proprio classico moderno.


martedì 20 giugno 2017

Recensione: "Una ragazza bugiarda" - Ali Land


Editore Newton Compton
Pagine 352
Prezzo cartaceo 9,90 EURO
Prezzo ebook 2,99 EURO
Anno prima edizione 2017
Genere Thriller 

Denunciare la propria madre a soli quindici anni
può essere straziante. Dopo quella decisione, la vita di Annie è completamente cambiata. Ora ha un nuovo nome, Milly, e vive insieme alla sua nuova famiglia: Mike, la moglie Saskia e la figlia, Phoebe. Adattarsi ai loro ritmi e alle loro abitudini è molto più complicato di quanto avesse pensato. E il pensiero del processo che si avvicina, nel quale sarà chiamata come testimone, non le dà tregua. Mike, che inizialmente aveva richiesto l’affidamento di Milly sperando di poterla aiutare, è sopraffatto dai suoi impegni di psicoterapeuta. Saskia riesce a malapena a gestire la figlia naturale, e non è in grado di occuparsi anche di quella adottiva. Phoebe ha reagito malissimo all’arrivo di Milly: è sempre di malumore, vorrebbe che se ne andasse e, per rivalsa, comincia a maltrattarla, spalleggiata dalle amiche. Milly si sente isolata e in cerca di sostegno. Avrebbe assoluto bisogno di qualcuno che le desse ascolto: ci sono segreti che riguardano i crimini di sua madre, di cui sa molto di più di quanto non abbia confessato. Eppure nessuno sembra disposto a farlo…

"Nuovo nome. Nuova famiglia.
Nuova.
Splendida.
Me."

La mia attenzione è stata catturata fin dalle prime turbolenti pagine, dove si racconta di un ragazzina di quindici anni che ha avuto il coraggio di denunciare la madre.
Il caso è oltremodo complicato, nella sua estrema ovvietà.
Dopo essere stata dalla polizia e dopo che questa ha arrestato la madre, Annie, ora ribattezzata Milly, viene portata prima in un reparto psichiatrico e poi affidata momentaneamente a una famiglia, composta da Mike e Saskia e dallo loro figlia Phoebe.
Mike si occupa del caso di Milly, le fa da psicologo e l'assiste durante il processo della madre.
Milly ricomincia così una nuova vita, in una casa e in una scuola diversa, in una famiglia nuova. Ha l'opportunità di assaggiare un'esistenza normale, senza soprusi, violenze, omicidi infantili.
Il suo più grande terrore è quello di assomigliare alla madre, e continuare a volerle bene nonostante quello che le ha fatto.

"Quella notte ti ho detto addio, l'ho sussurrato. Credo anche di aver detto ti voglio bene, sì. E te ne voglio ancora, anche se cerco di non volertene."

Milly cerca con tutta se stessa di andare avanti, adattarsi alla sua nuova realtà, ricavarsi un posto nella famiglia di Mike, ma la cosa le viene un po' difficile perchè Phoebe la prende di mira, deridendola, isolandola, picchiandola perfino.
Pagina dopo pagina, vediamo come Milly tenti di combattere contro i suoi ricordi, contro la voce della madre che la chiama e le invade la testa, mentre viene schiacciata da Phoebe e le sue prepotenze.
Dispiacere, inquietudine, si mischiano per creare una storia da brividi, che istiga la pietà e un'imbarazzante comprensione.
Imbarazzante, perchè alla fine di tutto, ci si sente quasi in colpa a tifare per quella piccola guerriera che cerca di sopravvivere, di trovare il suo posto felice nel mondo.
Un thriller sensazionale, che mi ha rapita e coinvolta come mai avrei pensato.
La traduzione del testo non è delle migliori, ma la trama è a dir poco pazzesca.
Prima fra tutti, ho adorato Milly e il modo in cui ci viene presentata, poco alla volta, senza fretta, sorprendendoci con rivelazioni che mai ci saremmo aspettati o che, più semplicemente, non avremmo voluto che ci confermassero.
Milly è una ragazzina coraggiosa, perchè ha avuto l'ardire di ribellarsi alla madre e alle sue violenze.
Sono rimasta colpita dalla sua capacità di decifrare gli atteggiamenti altrui, riconoscere i sentimenti che animano le persone, e molto spesso sa usare a suo favore questa abilità.
Milly è profondamente segnata da ciò che la madre le ha fatto, sul suo corpo ne porta i segni, nei tagli che si fa per far uscire il male e far entrare il bene.

"Che frasi ti sarebbe piaciuto sentire?
Che non ero come te."

In contrapposizione a lei, c'è Phoebe, che è sempre alla costante ricerca delle attenzioni della madre. E' arrogante, sfrontata, provoca dolore agli altri così come l'assenza del genitore lo provoca a lei.
Non ha paura di superare i limiti della decenza, far male agli altri è il suo sport preferito, e poco importa se lo fa a livello psichico o fisico.
Per lei non sono riuscita a provare compassione.
Che dire poi di questa lettura?
L'ho adorata! Senza se e con pochi ma.
E' un libro permeato da un mistero che non viene mai completamente sciolto, celato dietro a un velo che lascia intendere la verità senza tuttavia mai mostrarla per intero.
Senza dubbi o riserve, consiglio questo libro a tutti gli amanti dei testi psicologici, non ne rimarrete delusi.
Assegno al libro:

- Trama: 5 - Narrazione: 4 - Personaggi: 4 - Cover: 3 - Finale: 4 -

4 Woderland su 5

Dal libro:

- "Al reparto mi avevano detto che la speranza era la mia arma migliore, che mi avrebbe aiutata a superare tutto."

- "Non volevi solo un'aiutante, volevi qualcuno che portasse avanti il tuo lavoro."

- "Un giorno questi ragazzi e queste ragazze dirigeranno il mondo, nel frattempo lo distruggono."

Review Party "L'eredità dell'abate nero" - Marcello Simoni


Miei cari e adorati Lettori,
eccomi qui a presentarvi il nuovo libro di Marcello Simoni, nelle librerie a partire da questa settimana!
Che dire, sono piuttosto soddisfatta di questa lettura, la "Secretum saga" inizia con i migliori auspici.
Ma vi lascio ora alla mia recensione, e a quella delle altre blogger.
Buona lettura!

Editore Newton Compton
Pagine 352
Prezzo cartaceo 9,90 EURO
Prezzo ebook 4,99 EURO
Anno prima edizione 2017
Genere Thriller storico

Firenze, 21 febbraio 1459.
Il banchiere Giannotto Bruni viene ucciso in circostanze misteriose nella cripta dell’abbazia di Santa Trìnita. L’unico testimone è Tigrinus, un giovane ladro di origini ignote, dai capelli neri striati di bianco, che paga caro l’avere assistito al delitto: immediatamente arrestato con l’accusa di omicidio, solo l’inspiegabile intervento di un uomo molto influente riesce a sottrarlo alla morte. Ma a quale prezzo? Da quel momento in poi Tigrinus sarà braccato e costretto a fronteggiare i tentativi di vendetta di Angelo e Bianca, il figlio e la nipote della vittima, convinti che meriti la forca. Mentre cerca di sfuggire ai parenti di Giannotto, il ladro scopre però qualcosa di decisivo per il proprio destino: la morte del banchiere è legata a un tesoro che si trova su una nave proveniente dall’Oriente. Per aver salva la vita, Tigrinus dovrà stringere un patto con il potente Cosimo de’ Medici e affrontare un incredibile viaggio per mare, alla ricerca di un uomo sfuggente e imprevedibile. Un uomo che pare conoscere tutto sul suo misterioso passato... Un uomo chiamato l’abate nero.

In una notte di aprile del 1439, Cosimo de' Medici ha un incontro segreto con un uomo che viene da lontano e che con sè porta un bambino.
A Cosimo viene assegnato il compito di prendersi cura del fanciullo, in cambio avrà l'oggetto da lui più ambito.
Vent'anni dopo quell'incontro, nell'abbazia di Santa Trìnita, un ladro assiste all'assassinio del banchiere e mercante fiorentino, Giannotto Bruni.
Esterefatto dalla visione, il ladro non fa in tempo a scappare e viene sorpreso dai monaci ed ovviamente incolpato del misfatto.
Viene portato in prigione e interrogato ma presto viene salvato da Cosimo in persona.
Tuttavia, gli eredi di Giannotto, in particolare la nipote Bianca, vogliono vendetta e si scagliano con ferocia verso il ladro, ma una volta di fronte al suddetto assassino, si imbattono in una verità scomoda.
Il ladro, chiamato Tigrinus, rivela infatti di non essere lui in colpevole dell'omicidio, ma di avervi solo casualmente assistito, udendo anche di un certo affare piuttosto redditizio.
Angelo, il figlio di Giannotto, si incuriosisce e si mette subito a cercare tra le carte del padre, sperando di incappare in un'avventura all'altezza di quelle che ama tanto leggere; Bianca, al contrario, è ferma nel suo intento di vendicare la morte dello zio.
I fatti si infittiscono, quando Angelo scopre l'effettiva presenza del fantomatico tesoro annunciato da Tigrinus.
Il ladro, però, ha ora ben altri grattacapi. Cosimo gli fa pagare la scarcerazione, assegnandoli il compito di rapire un monaco.
Una serie di eventi che ramificandosi tra loro danno vita a un mistero mercantile che porterà i nostri protagonisti in un'avventura oltre mare.
Dietro ad ogni angolo, in ogni ombra, si cela un'insidia.
Riusciranno i vari personaggi a sbrogliare la matassa di enigmi che li avvolge?
Un racconto avvincente, che nasce dalla storia ma che su di essa vegono poi ricamati affascinanti peripezie e intricati enigmi.
L'autore si muove con abilità nella Firenze rinascimentale, intrecciando la realtà alla fantasia.
Sono rimasta colpita dallo studio che c'è alla base del romanzo e dalle numerose ricerche effettuate da Simoni.
I personaggi da lui creati, sono poi un mix vario di caratteri.
C'è Tigrinus, uomo abile, che usa il suo fiorente intelletto per togliersi dai guai in cui la sua anima rivoltosa l'ha fatto immischiare.
Bianca, è invece una donna arrogante, resa ardita e imprudente dal dolore. E' agguerrita, fiera, spocchiosa, insomma, non mi è piaciuta affatto!
Al contrario, Angelo è un personaggio debole tanto quanto la cugina è temeraria. Raggirarlo è un compito estremamente semplice così come il sottometterlo.
La chiave per svelare parte degli enigmi a loro legati, ci viene data praticamente subito, nel prologo, diminuendo un po' quel carico di mistero che avvolge il libro.
In generale, però, questa è stata una lettura più che apprezzata.
Mi è piaciuto immergermi nel mondo abilmente creato da Simoni, dove l'aspetto storico la fa da padrone.
Le descrizioni, infatti, sono poco accentuate, i fatti sono il vero fulcro della trama.
In passato avevo già letto un libro di questo autore, e confermo, lo stile di questo scrittore mi piace, soprattutto per il modo in cui rielabora la realtà, aggiungendovi una dose massiccia di arcani. Usando un linguaggio fine, in linea con l'epoca narrata.
"L'eredità dell'abate nero" è il primo capitolo di una saga che promette di essere sorprendente al pari degli altri testi firmati da Simoni.
E' senza dubbi, quindi, che assegno al libro:

- Trama: 4 - Narrazione: 4 - Personaggi: 4 - Cover: 3 - Finale: 3 -

4 Wonderland su 5

Dal libro:

- "Prima di risvegliarsi udì un fragore di sogni che s'infrangevano su scogli invisibili, nella risacca delle tenebre."

- "Portare a termine la vendetta ha un valore immenso, e voi dovreste saperlo bene."

- "Anche un ladro ha una coscienza, madonna."