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lunedì 18 dicembre 2017

Natale con "I consigli della Challenge"


Quest'anno aspetteremo il Natale con "I consigli della Challenge"
Ogni giorno vi mostrerò un libro che i Lettori hanno amato leggere durante la Book Challenge 2017.
In aggiunta potrebbe esserci anche un libro natalizio.

Natale si avvicina e se volete farvi regalare dei libri, ecco qualche consiglio.


Lunedì 18 Dicembre

Aurora consiglia:


"Cinder" di Marissa Meyer

"Il libro è interessante, personalmente non conosco la favola originale di cenerentola, se non il cartone disney, ma le vicende sono descritte bene e la trama coinvolge a sufficienza, leggerò presto il seguito."

Aurora

Cinder è abituata alle occhiate sprezzanti che la sua matrigna e la gente riservano ai cyborg come lei, e non importa quanto sia brava come meccanico al mercato settimanale di Nuova Pechino o quanto cerchi di adeguarsi alle regole.
Proprio per questo lo sguardo attento del Principe Kai, il primo sguardo gentile e senza accuse, la getta nello sconcerto. Può un cyborg innamorarsi di un principe? E se Kai sapesse cosa Cinder è veramente, le dedicherebbe ancora tante attenzioni?
Il destino dei due si intreccerà fin troppo presto con i piani della splendida e malvagia Regina della Luna, in una corsa per salvare il mondo dall'orribile epidemia che lo devasta.
Cinder, Cenerentola del futuro, sarà combattuta tra il desiderio per una storia impossibile e la necessità di conquistare una vita migliore. Fino a un'inevitabile quanto dolorosa resa dei conti con il proprio oscuro passato.


Consiglio natalizio:


"Fuga dal Natale" di John Grisham

"Tempo fa vidi il film e mi era piaciuto moltissimo ed ora ho avuto l'occasione di leggere il libro, davvero simpatico e coinvolgente, ti sorprendi a ridere di continuo, molto bello, lo consiglio."

Cassy

Solo l'anno prima la famiglia Krank aveva speso 6100 dollari per preparare il Natale. Quest'anno papà e mamma Krank si trovano all'aeroporto per salutare, pochi giorni prima di Natale, la figlia Blair in partenza per una missione umanitaria in Perú. Un pensiero un po' folle si insinua in loro: che senso ha trascorrere il Natale senza Blair?! E se lo saltassero? E se utilizzassero quei 6100 dollari per la crociera ai Caraibi che da anni si sono sempre negati? Basta non andare dal rosticciere (che sollievo evitare la ressa), non invitare nessuno al party (troveranno certo dove andare quegli scrocconi), non montare nessun Frosty sul tetto (operazione, per altro, pericolosa per un uomo di cinquantaquattro anni). Il grande piano è deciso e messo in atto, prima in modo titubante, poi spavaldo. Ma il Natale, con la sua straordinaria potenza consumistica, con la sua ingombrante presenza moralistica, sta per prendersi la più esilarante e sferzante rivincita sui poveri Krank.
Una favola classica dei tempi moderni, un'ironica provocazione che regala momenti di puro divertimento e che ci fa scoprire John Grisham geniale scrittore della commedia umoristica e disincantato osservatore di una tradizione di cui ormai non possiamo fare a meno.

domenica 17 dicembre 2017

Natale con "I consigli della Challenge"


Quest'anno aspetteremo il Natale con "I consigli della Challenge"
Ogni giorno vi mostrerò un libro che i Lettori hanno amato leggere durante la Book Challenge 2017.
In aggiunta potrebbe esserci anche un libro natalizio.

Natale si avvicina e se volete farvi regalare dei libri, ecco qualche consiglio.


Domenica 17 Dicembre

Federica consiglia:


"Un indovino mi disse" di Tiziano Terzani

"Non è un romanzo ma un libro giornalistico, ricco di tutti quei particolari che rendono unica l'Asia. Io l'ho adorato perché per me è stato bellissimo rivedere quei posti attraverso i suoi racconti."

Federica
Nella primavera del 1976, a Hong Kong, un vecchio indovino cinese avverte l’autore di questo libro: «Attento! Nel 1993 corri un gran rischio di morire. In quell’anno non volare. Non volare mai». Dopo tanti anni Terzani non dimentica la profezia (che a suo modo si avvera: in Cambogia, nel marzo del ’93, un elicottero dell’ONU si schianta con ventitré giornalisti a bordo, e fra loro v’è il collega tedesco che ha preso il suo posto...). La trasforma, però, in un’occasione per guardare al mondo con occhi nuovi: decide infatti di non prendere davvero alcun aereo, senza per questo rinunciare al suo mestiere di corrispondente. Il 1993 diviene così un anno molto particolare di una vita già tanto straordinaria. Spostandosi in giro per l’Asia in treno, in nave, in macchina, a volte anche a piedi, il giornalista può osservare paesi e persone da una prospettiva spesso ignorata dal grande pubblico: ci aiuta a riscoprire il gusto del Viaggio, ci guida alla scoperta di un continente in bilico tra passato e futuro (e che ricorre alla magia come antidoto alla modernità), ci insegna a conoscere palmo a palmo l’intero Sud-Est asiatico. Il documentatissimo reportage si trasforma man mano in una piacevole esplorazione, in un’appassionante avventura, in un racconto ora ironico ora drammatico, in qualcosa di eccezionale, come il resoconto di un interminabile viaggio in treno dalla Cambogia a Berlino o quello di una solitaria traversata su una nave portacontainer da La Spezia a Singapore. Vagabondaggi insoliti e di per sé entusiasmanti, cui si intrecciano – ancora più insoliti e inquietanti – gli incontri fortuiti o provocati durante il percorso: maghi, santoni, veggenti, invasati, stregoni, sciamani, ciarlatani, tutti i profeti dell’occulto sondati per comprendere sia il loro mistero sia il proprio futuro. O per tener fede a quanto un giorno un indovino disse...


Consiglio natalizio:


"La leggenda della rosa di Natale" di Lagerlöf Selma

"Racconti di antiche fiabe e leggende della Svezia, nessuna di loro però finisce con il classico lieto fine tipico delle fiabe, ma ognuna lascia un insegnamento, una morale forte e così reale da restare impressa. Tutti i racconti ti lasciano qualcosa, ma senza l'assolutismo del classico, "E vissero per sempre felici e contenti""

Stefania

Una foresta innevata che si trasforma a Natale in un meraviglioso giardino, impervie montagne che rivelano miniere d'argento, schiere di anime perdute che penano tra i ghiacci eterni, accudite da una vecchietta abbandonata che non si rassegna alla solitudine: è la Svezia delle antiche fiabe che rivive in questi racconti di Selma Lagerlöf, quella dei miti e delle leggende, delle storie tramandate al lume di candela nelle lunghe notti nordiche. Ma come nei suoi grandi romanzi, lo sfondo fantastico serve a raccontare i desideri, le passioni, le grandi domande morali. La fede nella bellezza di un vecchio abate che fa nascere un fiore nel buio inverno del Nord, la giovane che perde il suo amore in mare e trova nei sogni come riportarlo in vita, il violinista presuntuoso che impara l'umiltà dalla musica di un ruscello. Dietro un'apparente semplicità emerge una sottile indagine dell'animo umano: non c'è mai un "vissero felici e contenti" nelle sue storie, ma il lieto fine è segnato da una redenzione, l'accettazione di un limite, il superamento di una paura, una ritrovata fiducia nella fantasia. E quasi sempre il "miracolo" avviene attraverso un racconto nel racconto, quell'inesauribile potere dell'immaginazione di far vedere la realtà con altri occhi o di ricrearla, di trasformare uno scrigno nascosto nel tesoro dell'imperatrice Maria Teresa, e di insegnare a re Gustavo come il valore degli uomini superi ogni ricchezza.

sabato 16 dicembre 2017

Recensione: "Natale a Parigi" - Mandy Baggot


Editore Newton Compton
Pagine 413
Prezzo cartaceo 10,00 EURO 
Prezzo ebook 0,99 EURO
Anno prima edizione 2017
Genere Romanzo Rosa

Ava e la sua migliore amica Debs sono appena arrivate a Parigi. È tutto perfetto e la neve che comincia a cadere è uno spettacolo meraviglioso. La Tour Eiffel brilla di una luce magica, ma tutto quello a cui Ava riesce a pensare è Leo, il suo ex, che l’ha tradita, spezzandole il cuore. Debs, determinata a restituire il sorriso all’amica, la trascina a fare shopping tra i mercatini di Natale, a passeggiare sul
Lungosenna, a mangiare pain au chocolat. Piano piano, Ava comincia davvero a convincersi che non può sprecare la vita pensando agli uomini, fin quando la sua strada incrocia quella di Julien, un misterioso e affascinante fotografo, con un irresistibile accento francese e occhi così profondi che sembrano leggere dentro di lei. Ava non può ignorare le reazioni che si scatenano tra loro, ma non riesce a fidarsi e a lasciarsi andare. Tutto si complica quando per Ava arriva il momento di rientrare in Inghilterra…

Londra. Ava ha appena chiuso con il suo ex e per distrarsi un po', accetta l'invito della sua amica Debs, di passare qualche giorno a Parigi.
L'inizio non è dei migliori perchè Ava viene continuamente tormentata non solo dalla madre che vorrebbe convincerla a lavorare come modella, ma anche dal suo ex che tenta di riappacificarsi con lei.
E' proprio durante una telefonata con lui che Ava fa la conoscenza di Julien.
Lui è un fotografo ma è da diverso tempo che non prende in mano la macchina fotografica, per la precisione da quando la sorella è morta in un incendio.
Quando vede Ava, però, non resiste, inizia a scattarle delle foto, cosa che attira le attenzioni della giovane.
Ava non ama molto i fotografi ma con Julien sarà diverso.
Senza rendersene conto, Ava si ritrova immischiata in un appuntamento a quattro, con Julien, Debs e Didier (l'amico di Julien).
Quelli a Parigi saranno giorni pieni di sorprese e cose inaspettate.
Cosa avrà in serbo la capitale per la nostra giovane protagonista?

"Si era creata un'atmosfera semplice, rilassata, così ... Parigi a Natale."


La prima cosa che mi viene da dirvi è che questo non è un libro particolarmente natalizio.
E' una romanzo rosa piuttosto piacevole, dai protagonisti non molto originali, ma sicuramente interessanti.
Ava è una ragazza che a diciotto anni sognava cose come ingrassare, ubriacarsi e salire sulla Tour Eiffel per baciare un perfetto sconosciuto.
E' assillata dalle aspettative della madre ed è in cerca della sua identità, della sua libertà.
Julien è un uomo tormentato, non riesce a superare il lutto, ha problemi con il padre ma in Ava troverà una vera amica.
A loro, però, io ho preferito Debs e Didier, li ho trovati più spontanei, diretti, più simpatici.
Mi è piaciuto leggere questo libro anche se non ho trovato la trama particolarmente innovativa.
E' un bel testo ma uguale, forse, a tanti altri.
La narrazione è semplice, lineare, si fa leggere senza problemi, scivola sotto gli occhi con dolcezza.
Insomma, non lo consiglio come lettura natalizia, ma come lettura invernale a chi è in cerca di un pizzico di amore.
Assegno al libro:

- Trama: 3 - Narrazione: 3 - Personaggi: 3 - Cover: 3 - Finale: 3 -

3 Wonderland su 5

Dal libro:

- "Perchè chiudere gli occhi di fronte alla realtà non servirà ad allontanarla."

- "Capì che la sola e unica cosa che voleva fotografare a Parigi era lei."

- "Perchè non ho bisogno di una lista dei desideri con delle voci da spuntare. Ho intenzione di prendere ogni giorno come viene."

Natale con "I consigli della Challenge"


Quest'anno aspetteremo il Natale con "I consigli della Challenge"
Ogni giorno vi mostrerò un libro che i Lettori hanno amato leggere durante la Book Challenge 2017.
In aggiunta potrebbe esserci anche un libro natalizio.

Natale si avvicina e se volete farvi regalare dei libri, ecco qualche consiglio.


Sabato 16 Dicembre

Federica e Beatrice consigliano:


"Storia di una ladra di libri" di Markus Zusak

"Che dire ... bellissimo, bellissimo, bellissimo.
C'è tutto, amore, amicizia, crudeltà, dolore, morte e felicità. Ma soprattutto ci sono le parole."

Beatrice

"Fare una recensione di un libro così sarebbe riduttivo, è da tanto che non leggevo un libro così. Mi mancherà come un amico partito.
Bellissimo, scritto in maniera egregia, con particolari ed una sensibilità da fare spavento. Parla di Hitler e di come distrusse il mondo, ma da un punto di vista diverso dal solito, c'è un ebreo ma anche dei tedeschi e le loro vite distrutte."

Federica

È il 1939 nella Germania nazista. Tutto il Paese è col fiato sospeso. La Morte non ha mai avuto tanto da fare, ed è solo l'inizio. Il giorno del funerale del suo fratellino, Liesel Meminger raccoglie un oggetto seminascosto nella neve, qualcosa di sconosciuto e confortante al tempo stesso, un libriccino abbandonato lì, forse, o dimenticato dai custodi del minuscolo cimitero. Liesel non ci pensa due volte, le pare un segno, la prova tangibile di un ricordo per il futuro: lo ruba e lo porta con sé. Così comincia la storia di una piccola ladra, la storia d'amore di Liesel con i libri e con le parole, che per lei diventano un talismano contro l'orrore che la circonda. Grazie al padre adottivo impara a leggere e ben presto si fa più esperta e temeraria: prima strappa i libri ai roghi nazisti perché "ai tedeschi piaceva bruciare cose. Negozi, sinagoghe, case e libri", poi li sottrae dalla biblioteca della moglie del sindaco, e interviene tutte le volte che ce n'è uno in pericolo. Lei li salva, come farebbe con qualsiasi creatura. Ma i tempi si fanno sempre più difficili. Quando la famiglia putativa di Liesel nasconde un ebreo in cantina, il mondo della ragazzina all'improvviso diventa più piccolo. E, al contempo, più vasto. Raccontato dalla Morte - curiosa, amabile, partecipe, chiacchierona.


Consiglio natalizio:


"Miracolo in una notte d'inverno" di Marko Leino

"Una storia magica per grandi e piccini,una storia di altruismo e magia, un libro che arriva dritto al cuore.
L'idea dell'autore sarebbe quella di leggere un capitolo al giorno, dal 1 al 24 dicembre - esattamente come un calendario dell'avvento - per entrare nello spirito della storia (e del Natale), ma, sinceramente, l'ho letto in una sera (uggiosa e fredda, quindi perfetta per calarsi nell'atmosfera del racconto!)."

Marianna

Mentre giocano in riva al mare, due bambini trovano sul fondale una scatola di legno minuziosamente intarsiata, chiusa a chiave, ancora ben conservata. Quando la aprono, con l'aiuto del nonno, vi trovano un antico orologio da taschino e un biglietto ormai scolorito, sul quale è scritto: "Felice Natale, cara piccola Ada. Tuo fratello Nikolas". Pieno di stupore, il nonno ricorda una sorta di leggenda che aleggia sulla cittadina di Korvajoki, fin dai tempi in cui era un minuscolo villaggio di pescatori: "Immaginate di avere ali immense come quelle di un'aquila, che vi sollevano in aria e trasportano sopra il mare, fino all'isola della famiglia Pukki. Volate con la fantasia...". Nikolas abita con la famiglia sulla piccolissima isola di fronte alla costa, quando una furiosa tempesta fa naufragare i genitori e la sorellina. Il bambino, che ha solo cinque anni, viene adottato da tutte le famiglie del villaggio e piano piano dimentica la paura, accetta l'amore e scopre nuove fonti di gioia. Ma non dimentica mai l'amata sorellina, finché un giorno, nel villaggio, nasce una nuova bambina di nome Ada, che riesce a provocare in Nikolas un'incredibile trasformazione.