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martedì 24 aprile 2018

Novità in libreria - Maggio -


Salve Lettori,
pronti per le nuove uscite di maggio?
Come sempre saranno tante e di tutti i generi.
Spero troverete dei libri che fanno per voi.

Buona lettura.


"Turbine"
di Juli Zeh
Pagine 616
Prezzo 18,50 €
Genere Narrativa

Sembra proprio che Gerard e Jule abbiano trovato un angolo di paradiso. È il villaggio di Unterleuten, poco lontano da Berlino. Romantici cottage, aperta campagna, aria pulita: un luogo dove la vita è autentica. Fin dal principio, però, si percepisce un’atmosfera cupa, qualcosa che minaccia la quiete, qualcosa che ribolle sotto la superficie e sta per esplodere… Quando una ditta decide d’impiantare un gruppo di turbine eoliche nelle immediate vicinanze del paesino, si delinea un conflitto che va ben oltre le vite private degli abitanti: si tratta di uno scontro tra generazioni, tra città e campagna, tra artificio e natura, tra perdenti e vincitori post-muro. Una vera e propria guerra di tutti contro tutti, in cui dietro alle ideologie si nascondono gli istinti più bassi mentre le dinamiche spietate della provincia non fanno che esasperare il bisogno quasi carnale di appropriarsi di un pezzo di terra. Un crescendo di tensione che sfocia nella nevrosi collettiva e in cui la certezza è una sola: non si salva nessuno. Turbine, specchio perfetto della società contemporanea, racconta tutta la rabbia e la frustrazione di un mondo che fatica ad affrontare il cambiamento.
Un romanzo brillante, intelligente come la migliore satira politica, avvincente come un giallo e umano come una confessione, che in Germania è stato un clamoroso caso letterario.

"All'inizio del settimo giorno"
di Luc Lang
Pagine 560
Prezzo 18,00 €
Genere Thriller 
Alle quattro di notte squilla il telefono. È la polizia, che informa Thomas che sua moglie è morta in un incidente d'auto, avvenuto su una strada dove non doveva trovarsi. Comincia un’indagine implacabile, nel corso della quale molti segreti verranno a galla: segreti nascosti dalla moglie sulla loro vita di coppia, ma anche segreti sepolti nella storia della sua famiglia, che vedono coinvolti i genitori e i fratelli in vicende dolorose sulle quali tutti hanno sempre preferito tacere. Da Parigi a Le Havre, dai Pirenei all’Africa nera, Thomas sarà costretto a fare i conti con territori intimi e distanze incolmabili.


"I giorni della follia"
di Javier Castillo

Pagine 332
Prezzo 17,50 €
Genere Thriller

Boston, 24 dicembre. Un uomo cammina per le strade del centro. È nudo, coperto di sangue e tiene in mano la testa mozzata di una giovane donna. Arrestato dalla polizia, viene affidato al dottor Jesse Jenkins, direttore dell'ospedale psichiatrico della città, al quale viene presto affiancata Stella Hayden, profiler dell'FBI. Chi è l'uomo che i media hanno soprannominato il decapitatore? E perché ha ucciso quella ragazza? Per scoprirlo, Jesse e Stella si addentrano in un'indagine che metterà in gioco le loro vite e li condurrà a una storia irrisolta di diciassette anni prima.



"Fattaccio napoletano"
di Alessandra De Martino
Pagine 240
Prezzo 16,00 €
Genere Noir

Un fattaccio narrato tra i vicoli della Napoli fascista.
In una mattina d’aprile donna Brigida, bellissima vedova dalla reputazione irreprensibile, viene trovata morta.
Non solo morta, ma uccisa.
Gli abitanti del suo palazzo si interrogano, raccontano, spiegano, mentono e le loro storie si intrecciano agli sviluppi politici e sociali, dove ognuno aggiunge un tassello che dovrebbe portare alla soluzione dell’enigma: tutti i nodi vengono al pettine. Quando c’è il pettine…
Alla fine, nella migliore tradizione di “non tutto è come appare”, ciascuno espone la propria versione dei fatti, ovviamente diversa da quella ufficiale, perché cos’è in fondo la verità, se non l’incrocio di tante versioni?



"Così crudele è la fine"
di Mirko Zilahy
Pagine 350
Prezzo 18,60 €
Genere Thriller

In una Roma attraversata da omicidi silenziosi ed enigmatici, che gettano una luce nera sulla città, il commissario Mancini per la prima volta dopo molto tempo accoglie la sfida con nuova determinazione. Perché ora Enrico Mancini non è più l'ombra di se stesso: supportato dalla psichiatra della polizia che l'ha in cura, e affiancato dalla fedele squadra di sempre, si lancia alla ricerca di indizi che gli permettano di elaborare il profilo del killer. Costretto a rincorrere l'assassino passo dopo passo, vittima dopo vittima, tra i vicoli e le rovine della Roma più antica e segreta, il commissario capisce ben presto che il killer è anomalo, sfuggente come un riflesso. E in un gioco di specchi tra presente e passato, tra realtà e illusione, la posta finale non è solo l'identità del serial killer, ma quella dello stesso Mancini.

"Sulla pista degli elefanti. La mia vita in difesa dell'Africa"
di Davide Bomben 
Pagine 250
Prezzo 15,90 €
Genere Biografia

Davide Bomben - ranger, istruttore antibracconaggio e attivista animalista - accompagna il lettore nel cuore della Savana con i suoi paesaggi sconfinati e i suoi mille pericoli. Bomben si è innamorato dell'Africa giovanissimo, fin da quando a due anni il padre lo portò in Senegal. In Sulla pista degli elefanti racconta la sua lotta contro un business illegale tanto sconosciuto quanto inquietante, visto che oggi le zanne d'elefante sono pagate 5.000 dollari al chilo, il corno di rinoceronte tocca quota 90.000 e il bracconaggio negli ultimi 6 anni ha fruttato tra i 10 e i 12 miliardi di dollari. Dopo aver lavorato nelle forze di sicurezza di una delle maggiori multinazionali del diamante, Bomben ha scelto di addestrare i ranger delle unità antibracconaggio che combattono la caccia di frodo. Negli scenari unici dell'Africa, i suoi allievi imparano sia le abitudini degli animali sia le tecniche di combattimento e le tattiche belliche, addestrandosi ad affrontare quella che ormai è una vera e propria guerra contro milizie senza scrupoli che per profitto personale sono disposte a distruggere uno degli ultimi paradisi del pianeta.

"L'isola del faro"
di Abby Geni 
Pagine 324
Prezzo 18,60 €
Genere Thriller

Attratta dal fascino della natura estrema delle isole Farallon, il remoto arcipelago al largo della costa californiana, Miranda decide di trascorrervi un anno intero per immortalare il paesaggio e gli animali che lo popolano. Miranda è infatti una fotografa naturalista che ama girare il mondo spinta anche da una costante inquietudine, originata da una ferita nel suo passato.
Quando sbarca su una delle isole, riceve un’accoglienza molto fredda da parte dei pochissimi abitanti, un gruppo di biologi impegnati nello studio della fauna locale. Circondati dalle forze che agiscono incontrastate su un luogo dimenticato dalla civiltà, i ricercatori sembrano quasi essersi adattati a quella vita, assorbendone la violenza e l’asprezza. Finché un giorno Miranda rimane vittima di una brutale aggressione da parte di uno dei ricercatori, che poco dopo verrà ritrovato morto. Apparentemente per un incidente.
Ancora sotto shock, Miranda si convince che l’isola, con la sua forza incontaminata, abbia fatto giustizia, che l’abbia vendicata. Cercherà quindi di pacificarsi con il suo passato e con quello che ha subito. Ma quando il sangue tornerà a scorrere sulle Farallon, nessuno potrà più dirsi al di sopra di ogni sospetto.
L’isola del faro sovverte la tradizionale struttura del romanzo giallo – un ambiente isolato, un gruppo chiuso di personaggi ostili, una morte solo apparentemente accidentale – affrontando temi più vasti, come il mondo della natura, il dolore della perdita e la successiva rinascita. Un esordio che con il suo passo sicuro e le atmosfere sottilmente inquietanti ha incantato la critica americana.


"La treccia Copertina"
di Colombani Laetitia
Pagine 292
Prezzo 16,90 €
Genere Narrativa

India. Smita è un'intoccabile; per sopravvivere, raccoglie escrementi a mani nude. Il suo è un mestiere che si tramanda di generazione in generazione, e che lei ha accettato, sopportando in silenzio. Ma sua figlia non seguirà le sue orme. No, lei andrà a scuola, imparerà a leggere e a scrivere, farà grandi cose. Per offrirle un futuro migliore, Smita sfiderà il mondo. Italia. Giulia adora lavorare per suo padre, proprietario dell'ultimo laboratorio di Palermo in cui si confezionano parrucche con capelli veri. Un giorno, lui ha un incidente e Giulia scopre che l'azienda è sull'orlo del fallimento. Ma lei non si scoraggia. Per salvare il laboratorio, Giulia guiderà una rivoluzione. Canada. Sarah è un avvocato di successo. Sull'altare della carriera, ha sacrificato tutto: due matrimoni, il tempo per i figli e soprattutto per sé. Poi, però, nel bel mezzo di un'arringa, Sarah sviene e niente sarà più come prima. Per vincere la battaglia, Sarah dovrà scegliere per cosa vale la pena lottare. Smita, Giulia e Sarah non si conoscono, eppure condividono la stessa forza, la stessa determinazione nel rifiutare ciò che è toccato loro in sorte. Come fili invisibili, i loro destini s'intrecceranno indissolubilmente, dando loro la possibilità di vivere con orgoglio, fiducia e speranza.



"Solo la verità"
di Karen Cleveland
Pagine 352
Prezzo 19,00 €
Genere Thriller

Pochi clic separano Vivian Miller, analista del controspionaggio della CIA, dal suo obiettivo. Un algoritmo da lei ideato, due anni di ricerche, svariati tentativi falliti: tutto precipita verso la breve sequenza di gesti che le consentirà di violare il sistema operativo di Jurij Yakov e smascherare una rete di spie russe presenti sul territorio degli Stati Uniti. Ma quando la cartella Amici, rivela finalmente il suo contenuto, il mondo di Vivian crolla in un istante. Perché a restituirle lo sguardo dal pc di Yakov sono gli occhi scuri e profondi di Matt. Il suo Matt. L'uomo della sua vita e padre dei suoi quattro figli. Di colpo non è più solo il futuro professionale di Vivian a essere in discussione, ma il suo presente, il suo passato. Mentre dentro di lei ogni certezza va in pezzi, la memoria corre a ritroso: l'incontro fortuito e quel caffè rovesciato sulla camicia di Matt (le goffe scuse di lei, il sorriso di lui); il primo appuntamento nel ristorantino italiano; l'improbabile proposta di matrimonio in aeroporto; la ricerca della casa perfetta nei sobborghi di Washington; la nascita di Luke. Una bugia lunga dieci anni. Un incubo privato destinato a trasformarsi in concitato intrigo politico dove la posta in gioco si fa di ora in ora più alta.

"Bugiarda"
di Sarah J. Naughton 
Pagine 416
Prezzo 14,45 €
Genere Thriller

La chiesa sconsacrata di St Jerome, in un quartiere popolare di Londra, è un approdo sicuro per chi, come Jody, è scampata a un passato difficile e ancora stenta a camminare con le proprie gambe. Dietro le sue incongrue vetrate, negli alloggi popolari ricavati sotto le sue ampie volte, la vita scorre apparentemente tranquilla. Fino a quando il giovane Abe, al termine di una serata romantica in compagnia proprio di Jody, finisce in coma per una caduta sospetta giù dalle scale. Tocca alla sorella Mags - inscalfibile e cinica avvocatessa in carriera, che da anni ha preferito tagliare i ponti con lui e con il resto della famiglia - accorrere al capezzale di Abe per decidere della sua sorte. Non prima, però, di aver capito cosa è accaduto davvero quella tragica notte. Perché tutti, ma proprio tutti a St Jerome, a partire dalla stessa Mags, hanno un segreto da nascondere. E validi motivi per mentire.


"La settima lapide"
di Igor De Amicis
Pagine 496
Prezzo 16,05 €
Genere Thriller

Un cimitero fuori Napoli, sette fosse scavate nel terreno. Per ciascuna, una lapide con nomi e cognomi. Ma soltanto la prima è "occupata": dal corpo di un piccolo boss della camorra, con la gola tagliata di netto. Le altre sei sono vuote, un avvertimento. Di più, una promessa. Tra i destinatari della macabra messinscena c'è anche Michele Vigilante, leggendario killer che s'è fatto vent'anni dietro le sbarre e proprio il giorno successivo il macabro ritrovamento ottiene la libertà anticipata. Può essere un caso? Ovviamente no. Ma chi vuole morte tutte quelle persone, e cosa le lega? Qual è il conto aperto che dev'essere regolato? Una sola cosa è chiara per Michele "Tiradritto": che il tempo cambia molte cose, ma non cancella il passato.

"Le amiche stupende"
di Georgia Clark 
Pagine 496
Prezzo 13,60 €
Genere Narrativa

C'è qualcosa che non faresti in cambio della bellezza? Evie, Krista e Willow sono tre ragazze normali - e amiche inseparabili. Quando una vecchia conoscenza regala a Krista una boccetta contenente un misterioso liquido viola, lei non immagina che la sua vita stia per cambiare di colpo. Poche gocce del bizzarro intruglio e si ritrova in possesso di un visetto da bambola e di un corpo perfetto - non un semplice upgrade delle sue sembianze normali, ma qualcosa di completamente diverso e perfettamente inspiegabile: la grazia incarnata, l'ideale divenuto in realtà. Nel timore che l'effetto del Pretty - così le ragazze battezzano la strana pozione - possa svanire all'improvviso, Krista non perde tempo nel presentarsi a un provino che, tra esilaranti disavventure ed equivoci, le spalanca le porte di un'improbabile carriera d'attrice. Ma proprio quando sono a un passo dal realizzare i propri obiettivi e le fantasie più sfrenate, le tre amiche si ritrovano faccia a faccia con le debolezze e le contraddizioni che le rendono irrimediabilmente loro stesse. Perché non c'è avventura più grande che imparare ad amare e ad amarsi.

"Aglio, olio e assassino"
di Pino Imperatore
Pagine 300
Prezzo 13,79 €
Genere Thriller

Peppe Vitiello, soprannominato "Braciola" per il suo fisico tondeggiante, è il sovrano incontrastato della trattoria Parthenope, sul lungomare di Mergellina, dove dispensa buoni piatti e battute di un'arguzia fuori dal comune. Fra le mura domestiche, invece, subisce le angherie di sua moglie Angelina, una donna burbera e dispotica che lo ritiene un buono a nulla e gli impedisce persino di avvicinarsi ai fornelli. L'ispettore Gianni Scapece è appena stato trasferito nel nuovo commissariato aperto vicino alla trattoria, è un tipo solitario e ama la cucina non meno delle donne. Tra una risata e un bicchiere di vino, Vitiello e Scapece diventano amici, al punto che Braciola è ormai il confidente preferito del poliziotto. Quando un uomo viene trovato morto in circostanze bizzarre - vicino al corpo sono disseminati, come in una sorta di rituale, alcuni alimenti - Scapece decide di utilizzare l'intelligenza e le conoscenze gastronomiche di Vitiello per risolvere il caso. Il killer, infatti, non solo ha voluto firmare il suo crimine, ma provoca l'ispettore inviandogli ogni giorno piatti da lui cucinati: impepate di cozze, fritture di pesce, caponate...



domenica 22 aprile 2018

Recensione: "Il bufalo della notte" - Guillermo Arriaga


Editore Fazi
Pagine 274
Prezzo Cartaceo 17,00 €
Prezzo Ebook 9,99 €
Prima Pubblicazione 2004
Genere Narrativa Straniera

In una Città del Messico affascinante e oscura, le vite di tre amici si intrecciano in maniera inestricabile sullo sfondo urbano della metropoli. Gregorio, che soffre di schizofrenia e a ventidue anni si uccide con un colpo di pistola; il suo migliore amico Manuel, perseguitato dal ricordo della malattia mentale di Gregorio, dallo spettro di un’amicizia tradita, dal mondo di violenza e di ossessione che circondava la vita dell’amico suicida; e la misteriosa Tania, ex fidanzata di Gregorio con cui Manuel ha una tormentata relazione. Giovani alla deriva, che cercano disperatamente un appiglio nel mare mosso della vita. Scritto con l’agilità di un copione
cinematografico, Il bufalo della notte è un emozionante romanzo dalle tinte notturne, una storia ai confini della delinquenza e della normalità, il racconto di un rapporto viscerale di amore e amicizia che sopravvive alla morte. Pochi scrittori al mondo sanno trattare le emozioni e i sentimenti forti e violenti come Guillermo Arriaga, pochi scrittori sanno affrontare con tale potenza narrativa il lato più oscuro dell’esistenza umana e allo stesso tempo illuminarla della luce della speranza e del perdono.

Gregorio, il re Mida della distruzione, non aveva nemmeno ventitré anni quando si è suicidato.
Da tempo soffriva di schizofrenia, la sua mente era il suo tormento.
Gregorio era pericoloso per sé e per gli altri e nemmeno da morto ha smesso di perseguitare Manuel.
Gregorio e Manuel erano migliori amici, a parole. In realtà Manuel si sentiva oppresso dall'amico.
Da lui era stato costretto a farsi tatuare un bufalo azzurro, un tatuaggio che avevano in comune, simbolo della cieca lealtà tra di loro. Simbolo che Manuel ha poi tentato di raschiarsi via con la pietra pomice.
Senso di colpa? Per via di quella ragazza in comune, Tania, la fanciulla sempre in fuga, che scappa ogni volta che sulla soglia compare un problema.
Scappa quando Gregorio si suicida, scappa quando le cose con Manuel si fanno complicate, scappa, scappa, ma ritornerà sempre?
Tra la disperazione, l'imbarazzo, la sofferenza del gesto di Gregorio, non si può fare a meno di pensare a quel perchè che ha dato il via a tutto. Ed ecco poi arrivare una scatola misteriosa, lettere dall'oltretomba.
Manuel dovrà confrontarsi con la realtà di Gregorio.
E alla fine, chi tra loro sarà il vero pazzo?
Più che intorno ai personaggi, credo che questo libro ruoti intorno alla pazzia, tanto che alla fine viene spontaneo dubitare della stabilità mentale di tutti.

"La pazzia può essere più spaventosa della morte."

Cosa singolare, in questo testo non ho amato nessun personaggio, anzi! Li ho odiati quasi tutti, soprattutto quando maltrattavano gli animali, quando sparavano a un cane per provare l'efficacia della loro pistola rubata.
Più di tutti ho odiato però Tania, quella ragazza che i due migliori amici si condividevano. L'ho trovata falsa, una bugiarda nata, priva di lealtà.
L'ho detestata quasi quanto Daisy di "Il grande Gatsby" (e credetemi, lei l'ho odiata sul serio!).
Questi personaggi hanno però delle menti molto particolari, quasi contorte, in alcuni casi più degli altri.
Ho amato il modo in cui l'autore fuorviava la realtà, mostrando che in tutti può esserci un pizzico di follia.
Questo libro è sconcertante, mi ha disorientata, mi ha fatta ricredere più e più volte.
Ogni volta che credevo di essere riuscita a inquadrare un personaggio, ecco che spuntava dalla storia un evento o una rivelazione che cambiava la mia opinione.
E alla fine, nonostante l'antipatia per i personaggi, posso dire di aver adorato questa lettura.
Perchè è vero che i personaggi non brillano in quanto pregi, ma forse sono proprio quelle loro imperfezioni a renderli così intriganti.
Questi personaggi non sono stati creati per piacere, ma per essere reali, per raccontare una storia in declino, pregna di emozioni forti come un amore possessivo, una gelosia cocente, un tradimento lacerante, un'amicizia oppressiva.
Quando ho preso in mano il libro avevo pregiudizi abbastanza negativi, mai mi sarei aspettata che questa storia mi piacesse così tanto.
Ho decisamente sottovalutato questo libro e la sua storia piena di oscurità e immagini cupe.
Ho scoperto poi che nel 2007 è uscito anche il film. Dopo il successo di questa lettura, sono curiosa di vedere la rappresentazione cinematografica.
Prima però, assegno al libro:

- Trama: 4 - Narrazione: 4 - Personaggi: 4 - Cover: 4 - Finale: 3 -

5 Wonderland su 5

Dal libro:

- "A poco erano servite le finestre sprangate con le assi e le sbarre di ferro, la porta senza serratura, la pazienza, l'amore, i calmanti, le sedute di elettroshock, i mesi rinchiuso negli ospedali psichiatrici, il dolore."

- "La pallottola attraversò in diagonale il cervello facendo esplodere al suo passaggio arterie, neuroni, desideri, tenerezze, odii, ossa."

- "Gregorio era morto per così tante ragioni che mi rifiutai di pronunciare la parola 'suicidio'."

venerdì 20 aprile 2018

Recensione Lettura di Gruppo: "Il mio inverno a Zerolandia" - Paola Predicatori


Editore Bur
Pagine 239
Prezzo Cartaceo 16,50 €
Prezzo Ebook 6,99 €
Prima Pubblicazione 2012
Genere Narrativa Straniera

Alessandra ha diciassette anni quando la sua mamma muore dopo una lunga malattia. Rimasta sola con la nonna, torna a scuola decisa a respingere le attenzioni dei compagni che sente estranei, impegnata com'è nella manutenzione del suo dolore. Per questo cambia banco e prende posto vicino a Gabriele detto Zero, la nullità della classe: desidera solo essere ignorata dagli altri, come succede a lui. Ma Zero è più interessante di quanto sembra. Ha una gran passione e un vero talento per il disegno; nella sua apparente noncuranza è attento e sensibile; è lui a soccorrere Ale sbucando inaspettato al suo fianco quando lei ha bisogno di aiuto. Piano piano un sentimento indefinibile prende forma tra le pareti della
classe e la spiaggia d'inverno, grigi fondali di una storia semplice e complicata insieme: perché Alessandra è tanto lucida nel rivisitare il ricordo della madre quanto confusa nel prendere le misure di se stessa e di ciò che prova. E Gabriele è abilissimo a sparire proprio quando lei scopre di volerlo vicino. E la voce di Ale, ruvida nel dare conto del presente, dolcissima nell'evocare il passato, a raccontarci la storia di una perdita, una storia di scuola, una goffa, incerta storia d'amore. "Il mio inverno a Zerolandia" è tutto questo. E dimostra che la somma di due zeri non è zero, ma molto, molto di più.

Alessandra ha diciassette anni quando vede la madre morire di cancro.
"Il mio inverno a Zerolandia" è la raccolta dei suoi pensieri, della sua tristezza, dei ricordi legati alla madre.
Il libro mostra una giovane Alessandra che affronta la perdita della madre, più che la sua malattia.
I fatti narrati, infatti, sono più che altro postumi la morte del genitore.
Vediamo quindi Alessandra alle prese con le classiche frasi di circostanza, le premure degli altri, i sorrisi carichi di imbarazzo. E forse è proprio per questo che lei compie un'azione singolare: sedersi vicino a Zero.
Quando torna a scuola, Alessandra sa che le cose non sono più come prima, come potrebbero esserlo? Sua madre è morta, la sua vita è cambiata, e per una volta tanto, essere ignorati dagli altri non è poi tanto male, soprattutto quando si è a pezzi e si vorrebbe solo stare soli con il proprio dolore.
Ed ecco quindi che nella storia di Alessandra fa capolino un'altra figura: Gabriele, soprannominato da tutti Zero, da quella volta che una professoressa ha detto davanti a tutti che lui "è zero".

"E' così che ti fa sentire Gabriele: è uno che non ha bisogno di niente."

Zero, un soprannome impietoso che sottolinea quanto lui conti poco per gli altri, quanto sfigato lo considerino gli altri.
Zero è un ragazzo invisibile, che gli altri evitano accuratamente per non essere contaminati e divenire a loro volta degli zeri. E' un ragazzo solitario, che viene notano solo quando mette in scena uno show per il divertimento di quei suoi insensibili compagni.
E' difficile capire poi perchè Gabriele continui ad andare a scuola. Fa scena muta alle interrogazioni,  non parla con gli altri, pensa solo a disegnare, cosa in cui è tremendamente bravo.
Gabriele sembra vivere in un mondo tutto suo, un mondo in cui anche Alessandra vuole vivere.
Così, mentre lei ripensa alla madre tramite i ricordi, le parole delle amiche, nei silenzi carichi di pensieri, si avvicina sempre di più a Zero e a quella sua presenza confortante.

"Zero e Zeta, una coppia agli estremi: il ragazzo invisibile e la ragazza ombra, due di compagnia, non c'è che dire."

"Il mio inverno a Zerolandia" è un mix di dolcezza e tristezza. Di amore e perdita.
Vediamo contrapposti due sentimenti profondi: da una parte, la sofferenza per la perdita di una persona amata; dall'altra, la nascita e la crescita di un affetto verso un ragazzo fino a quel momento ignorato.
Alessandra è confusa dalle mille emozioni che prova. Emozioni che non sempre riesce a decifrare.
Ha subito un forte trauma che ha messo in discussione la sua vita, la sua quotidianità e ciò le fa prendere decisioni non sempre esemplari, ma la scelta di sedersi vicino a Gabriele, l'aiuterà più di quanto potesse immaginare.

"Abito l'istante, senza guardare avanti o indietro. Io sono."

"Il mio inverno a Zerolandia" è stato, tutto sommato, una bella lettura. Il testo scorre velocemente, grazie anche ai capitoli brevi che spesso non occupano più spazio di una pagina.
Mi dispiace però che il rapporto tra Alessandra e Gabriele non sia stato ampliato maggiormente, avrei voluto che l'autrice approfondisse il loro legame.
Il finale non è poi d'aiuto, ci lascia con il dubbio.
In conclusione, trovo che il libro sia scritto molto bene, alcune parti sono pura poesia. Il rapporto tra Alessandra e Gabriele è molto dolce, quasi ingenuo, motivo per cui l'ho apprezzato molto.
E' invece commovente il percorso che la protagonista compie, attraverso e oltre la malattia della madre.
Assegno al libro:

- Trama: 4 - Narrazione: 4 - Personaggi: 4 - Cover: 4 - Finale: 3 -

4 Wonderland su 5

Commenti dalla lettura di gruppo:

Roberta:
"Mi ha delusa un po'. Anzi abbastanza. Gabriele non e per nulla approfondito come personaggio, e anche gli altri personaggi sinceramente sembrano avere tutti il ciclo, lunatici, cambiano idea continuamente. Le parti in cui parla della madre sono molto tristi e comunque sembra lasciato in sospeso..continuera?"

Roberta:
"L'ho trovato un romanzo che si fa leggere tranquillamente, scorrevole ma senza quello sprint che pensavo arrivasse. La storia è tra classici problemi degli adolescenti. Com'è difficile essere adolescenti per tutte le generazioni.
L'ho trovato molto promettente con un potenziale peccato senza quella grinta in più che lo avrebbe reso spettacolare.
Mi piacerebbe sapere come va tra Alessandra e Gabriele......chissà se arriverà il seguito!!!!"

Clara:
"Bellissimo, si legge che è una meraviglia. La trama mi è piaciuta. Unica pecca il finale aperto, spero in un seguito!!"

Maria:
"Mi è piaciuto e mi ha fatta commuovere. La storia tra Alessandra e Gabriele è dolce, innocente e mi ha fatta stare con il fiato sospeso. Anche io avrei voluto vedere come proseguiva la storia tra i due... chissà che non ci sia in futuro il seguito!"

Marianna:
"Drammatico, commovente ma anche profondo, leggero e spensierato, solo come l'adolescenza sa essere."

Francesca:
"Mi ha lasciato addosso molta tristezza e nonostante sia scorrevole e a tratti carino non mi ha convinto così tanto come pensavo. Diciamo che forse me lo aspettavo un poco più frivolo e leggero."

Dal libro:

- "Per questo adoro Zerolandia. L'unica regola da rispettare qui è un rigoroso silenzio monastico: se vuoi parlare puoi farlo a cenni oppure puoi usare l'alfabeto Morse, se lo conosci."

- "Ripenso a lui tutta la sera, come se fosse il ragazzo che inseguo da una vita e che oggi per la prima volta mi ha rivolto la parola."

- "E anche tu alla fine diventi una cosa diversa, ma in qualche modo più giusta. Non sarai il pensiero assiduo che fa male, ma la cosa inaspettata che ci sorprende e ci libera."

sabato 14 aprile 2018

Recensione: "La foresta assassina" - Sara Blaedel


Editore Fazi
Pagine 301
Prezzo Cartaceo 10,00 €
Prezzo Ebook 6,99 €
Prima Pubblicazione 2018
Genere Giallo

È una notte importante, per il quindicenne Sune. Cresciuto in una comunità neopagana scandinava, è finalmente giunto il momento del suo rito di iniziazione: insieme al padre uscirà di casa bambino, per farvi ritorno da uomo. È il suo rito. Un falò è stato acceso in mezzo alla foresta; le lingue di fuoco vibrano nell’oscurità e le ombre nere oscillano fra gli alberi; gli uomini sono tutti lì per lui, per accoglierlo nel loro cerchio. E poi, ecco una donna. Una prova difficile… Quella notte Sune sparirà nel nulla. Le indagini sono affidate alla detective Louise Rick, che è tornata al dipartimento di polizia dopo una lunga assenza forzata. Hvalsø, teatro della scomparsa del ragazzo, è il suo paesino d’origine, e per Louise questo caso si rivela un vero e proprio viaggio a ritroso nel tempo, che la costringerà a fare i
conti con i misteri del suo passato: il suo fidanzato potrebbe non essersi suicidato, come credeva. Correndo gravi pericoli, riscoprirà poco alla volta una cittadina dove il manto invernale del Nord ha coperto ogni cosa ma dove, dietro paesaggi gelidi e immacolati, si nascondono terribili segreti e legami mortali.
Dalla regina del crime danese, dopo Le bambine dimenticate torna l’indimenticabile Louise Rick in un poliziesco dall’atmosfera soffusa e avvolgente.

"La foresta assassina" è il seguito del brillante giallo "Le bambine dimenticate", libro che ho semplicemente adorato!
Gli avvenimenti di questo libro si ricollegano direttamente al precedente, consiglio quindi di recuperare l'altro volume se ancora non lo avete letto.
Nel primo libro, la detective Louise Rick, capo del Servizio Investigativo Speciale di Danimarca, si è occupata degli omicidi di una serie di donne, questa volta, invece, dopo aver trascorso un periodo in malattia a causa dello choc avuto al termine delle precedenti indagini, le viene assegnato un caso di scomparsa di minore.
Come nel primo libro, anche questo è ambientato in gran parte nelle foreste danesi, nelle quali avvengono macabri rituali.
Al centro delle indagini di Louise, c'è Sune, un quindicenne in procinto di affrontare la sua iniziazione, che ha lo scopo di renderlo, agli occhi della comunità neopagana, un adulto.
Il rito religioso, tuttavia, non va a buon fine. Sune sparisce quella stessa notte.
Il caso riguarderà Louise da vicino. Per lei sarà un ritorno nel passato, tra gente conosciuta e tragedie che ancora feriscono.
Verranno evocati fantasmi mai dimenticati, in particolare, quello del suo defunto fidanzato, la causa della cui morte viene ora messa in discussione.
Per Louise è arrivato il momento di affrontare i demoni del passato, di dare pace alle vittime di macabri delitti.
Insieme a lei, lavorerà Eik, figura già conosciuta nel precedente libro.
Durante la lettura, oltre che alla soluzione del caso, ero molto interessata allo sviluppo della storia tra le detective e Eik, storia già accennata nel precedente volume.

"Solo quando si furono allontanati abbastanza, lui la trasse a sé e la strinse fra le braccia, e lei scoppiò a piangere, sfogando un antico dolore."

Questa volta, l'autrice ci conduce tra i riti e le tradizioni di una comunità neopagana scandinava. Cosa che ho amato!
Mi è piaciuto scoprire questa comunità insolita, poco conosciuta, così estremista nelle sue regole ma sotto alcuni punti di vista, anche spirituale.
L'ambientazione principale è il bosco dove vive l'amica di Louise e dove avvengono i rituali neopagani.
Il bosco è ricco di vita, su di esso circolano molte storie e credenze, cosa che lo rende affascinante ma anche terrificante.
Boschi maestosi, luoghi di riposo trasformati in scene del crimine.
In questo libro vengono mostrare immagini crudeli, forti, scenari raccapriccianti, tenebrosi.
In certi punti il testo fa accapponare la pelle, fa venire i brividi.

"Quello è un girone infernale, e non se ne esce."

Una cosa che adoro dei gialli della Blaedel è che affondano le radici nel passato.
In questo caso, in particolare, si andrà a scovare nel passato di Louise, passato colmo di sofferenze e menzogne.
Non ho amato il fatto che fin da subito venissero svelati i colpevoli. In pratica, tutta l'adrenalina delle indagini, sta nella ricostruzione dei fatti che hanno portato a quel tragico finale. E' questo il punto di forza di "La foresta assassina", il retrocedere nel tempo per portare alla luce antichi avvenimenti e accordi mostruosi.
Ed ecco quindi che il libro ci fa fare un tuffo tra i miti neopagani, tra foreste sporche di sangue, tra cimiteri profanati.
Emergeranno verità che sconvolgono, bugie che feriscono, sordidi segreti.
A questo libro preferisco però il primo, anche se entrambi gli scritti sono caratterizzati da indagini intriganti quanto brutali.
In conclusione, mi è piaciuto molto leggere questo libro, che mi ha tenuta con il fiato sospeso fino alla fine. Gli avvenimenti si susseguono uno dopo l'altro e non mancheranno di sorprendere anche nel finale.
Non vedo l'ora di leggere il prossimo.
Assegno al libro:

- Trama: 4 - Narrazione: 4 - Personaggi: 4 - Cover: 3 - Finale: 4 -

4 Wonderland su 5

Dal libro:

- "Louise si sentì catapultare in un altro mondo, in cui il tempo aveva cessato di fluire."

- "Cosa te ne fai, del coraggio, se ti porta a farti ammazzare?"

- "Abbiamo giurato di non dire nulla, e di restare fratelli, con tutto ciò che la cosa comporta."

lunedì 9 aprile 2018

Recensione in Anteprima: "All'ombra di Julius" - Elizabeth Jane Howard


Editore Fazi
Pagine 274
Prezzo Cartaceo 20,00 €
Prezzo Ebook 9,99 €
Prima Pubblicazione 1965
Genere Narrativa

Londra, anni Sessanta. Sono trascorsi vent’anni da quando Julius è venuto a mancare, ma il suo ultimo gesto eroico ha lasciato un segno indelebile nelle vite di chi gli era vicino. Emma, la figlia minore, ventisette anni, lavora nella casa editrice di famiglia e non mostra alcun interesse verso il matrimonio. Al contrario, Cressida, la maggiore, è troppo occupata a struggersi a causa dei suoi amanti, spesso uomini sposati, per concentrarsi sulla carriera di pianista. Nel frattempo Esme, la vedova di Julius, ancora attraente alla soglia dei sessant’anni, rifugge la solitudine perdendosi nella routine domestica della sua bellissima casa color rosa pesca. E poi c’è Felix, ex amante di Esme e suo unico vero amore, che l’ha lasciata quando il marito è scomparso e torna in scena dopo vent’anni di assenza. E infine Dan, un estraneo.
Le tre donne e i due uomini, legati da un filo che solca presente e passato, si ritrovano a trascorrere un fine settimana tutti insieme in campagna: caratteri e personalità, segreti e lati nascosti, emergeranno attimo dopo attimo in queste giornate intense, disastrose e rivelatrici, sulle quali incombe, prepotente, l’ombra di Julius.
Dall’autrice della saga dei Cazalet, un nuovo romanzo ricco di sensualità e delicata ironia, in cui commedia e tragedia si fondono magistralmente e in cui ritroviamo l’eleganza, l’acume e il talento di Elizabeth Jane Howard.



Esce oggi in libreria "All'ombra di Julius" libro di Elizabeth Jane Howard, autrice della splendida saga Cazalet.
Lo stile di questo libro rispecchia molto quello della serie che vede protagonista la famiglia Cazalet.
Un manipolo vario di personaggi le cui vite vengono messe a nudo per noi.
Tra questi, c'è Emma, ragazza di ventisette anni che lavora come lettrice e redattrice nella casa editrice di famiglia. Vive con la sorella Cressy in una bella mansarda.
Cressy ha trentasette anni e un matrimonio disastroso alle spalle. Soffre perennemente d'amore, come la sorella, non ha ancora trovato l'uomo in grado di farle battere forte il cuore.
Ci sono poi i loro genitori. Esme, preoccupata per Emma per via di quel matrimonio che tarda ad arrivare, e Julius, uomo disinvolto, dall'educata spavalderia, che una mattina di maggio del primo anno della seconda guerra mondiale, esce dalla porta di casa senza più fare ritorno.
C'è anche Dan, scrittore di poesie senza soldi che si imbatte in Emma quando va nella sua casa editrice per riscuotere un pagamento.
C'è infine Felix, un dottore che pensa ancora a quella donna più vecchia di lui di cui è stato l'amante prima della guerra.
Ed ecco tutti questi personaggi unirsi per un fine settimana ricco di emozioni.
Tutto inizia una mattina di novembre, un venerdì come tanti altri, che sconvolgerà le vite dei nostri protagonisti.
Il libro ricopre un arco di tempo che va da venerdì a domenica ma nel mentre accenna anche ad avvenimenti passati.
Pagina dopo pagina, ci viene dato infatti modo di conoscere meglio i personaggi, che fino alla fine ci sorprendono con le loro vite. Vite comuni, imperfette, delineate così bene da sembrare reali. Un tripudio di problemi, sentimenti e ricordi. 
Cressy mi ha fatto un po' pena per via della sua costante ricerca di una relazione stabile. E' incline a illudersi, a credere agli altri senza troppi problemi.
Emma, invece, con la sua spensieratezza, mi ricorda invece Elizabeth Bennet, mentre la madre, che non vede l'ora di vederla sposata, evoca la figura di Mrs Bennet.
Io sono per natura curiosa, motivo per cui adoro i libri della Howard, mi danno l'opportunità di scivolare tra le vite di decine di personaggi, di conoscere le loro storie, i loro pensieri, le paure e i sogni. Proprio come ha fatto questo libro.
Con entusiasmo, sono entrata a far parte delle esistenze di Emma, Cressy e tutti gli altri personaggi che con le loro peculiarità, con le loro storie, mi hanno tenuto compagnia, facendomi perdere la nozione del tempo.
Mentre leggevo, sono sprofondata tra le pagine del testo. Ho seguito l'autrice, mi sono lasciata condurre dalla sua narrazione, ho affiancato i vari protagonisti, vivendo con loro ogni momento.
"All'ombra di Julius" è un romanzo pieno di vite, desideri e quotidianità.
Ho letto con piacere questo libro, sempre pronto a stupire con qualche nuova rivelazione.
Gli eventi si susseguono poi con ritmo costante, c'è sempre qualche nuovo avvenimento pronto a incuriosirci, è sorprendente il numero di pagine che la Howard ha riempito raccontando di tre semplici giorni, anche se, non mancano i tuffi nel passato.
Diverse sono poi le rivelazioni sconcertanti che renderanno la lettura più avvincente.
Il finale l'ho trovato però un po' scontato.
Insomma, se avete amato i Cazalet, allora non potete perdervi questo nuovo libro, a cui assegno:

- Trama: 4 - Narrazione: 4 - Personaggi: 4 - Cover: 4 - Finale: 4 -

4 Wonderlad su 5

Dal libro:
- "Ma come si fa a rendersi felici?"

- "Se ne era scordato: la vita era così piena di ostacoli che era impossibile viverla."

- "Se riesco a guarire lei, si disse, sarà già una soddisfazione insperata."

domenica 8 aprile 2018

Recensione Lettura di Gruppo: "La ragazza con la bicicletta rossa" - Monica Hesse


Editore Piemme
Pagine 298
Prezzo Cartaceo 9,90 €
Prezzo Ebook 6,99 €
Prima Pubblicazione 2016
Genere Narrativa

È l'inverno del 1943 ad Amsterdam. Mentre i cieli europei sono sempre più offuscati dal fumo delle bombe, Hanneke percorre ogni giorno, con la sua vecchia bicicletta rossa, le strade della città occupata. Ma non lo fa per gioco, come ci si aspetterebbe da una ragazzina della sua età. Hanneke è una "trovatrice", incaricata di scovare al mercato nero beni ormai introvabili: caffè, tavolette di cioccolato, calze di nylon, piccoli pezzetti di felicità perduta. Li consegna porta a porta, e lo fa per soldi, solo per quello: non c'è tempo
per essere buoni in un mondo ormai svuotato di ogni cosa. Perché Hanneke, in questa guerra, ha perso tutto. Ha perso Bas, il ragazzo che le ha dato il primo bacio, e ha perso i propri sogni. O almeno così crede. Finché un giorno una delle sue clienti, la signora Janssen, la supplica di aiutarla, e questa volta non si tratta di candele o zucchero. Si tratta di ritrovare qualcuno: la piccola Mirjam, una ragazzina ebrea che l'anziana signora nascondeva in casa sua Hanneke, contro ogni buon senso, decide di cercarla. E di ritrovare, con Mirjam, quella parte di sé che stava quasi per lasciar andare, la parte di sé in grado di sperare, di sognare, e di vivere.

Questo libro mi è stato messo tra le mani da mia sorella e per questo, non la ringrazierò mai abbastanza.
"La ragazza con la bicicletta rossa" è ambientato nell'Amsterdam del 1943, un'Amsterdam sotto il controllo dei tedeschi.
Protagonista della storia è una giovane Hanneke Bakker, una ragazza che con la sua vecchia bici rossa percorre le strade della città.
Ufficialmente lavora come segretaria per un impresario funebre, in segreto, per lui, lavora anche come fattorina del mercato nero.
E' una "trova cose", in tempi di razionamento, procura ai ricchi olandesi ciò di cui hanno bisogno, che siano profumi o alimenti.

"E' tutto un compromesso difficile di questi tempi, a meno che tu non sappia come far fruttare al meglio le cose, come me."

Un giorno, una cliente, chiede a Hanneke di trovarle una cosa insolita, per la precisione, vuole che le trovi una persona, una persona ebrea.
Dovete sapere, ora, che Hanneke, dopo la morte del ragazzo che amava, è divenuta una persona cauta, tutto ciò che vuole è sopravvivere, non vuole ulteriori guai, non è più la persona buona e speranzosa di un tempo, per questo non è intenzionata a cercare Mirjam, la giovane ebrea che la sua cliente nascondeva in casa.
Tuttavia, la sparizione di Mirjam è alquanto insolita, Hanneke non sa proprio spiegarsi come la ragazza sia riuscita ad uscire di casa senza farsi notare da nessuno.
Perchè poi è scappata? Era al sicuro, perchè correre il rischio di essere presa dai soldati tedeschi?

"Le persone non scompaiono nel nulla. Ma so che è una bugia. Durante questa occupazione le persone scompaiono nel nulla ogni giorno."


My Red Bicycle by Trudi Doyle
Hanneke è la ragazza ariana perfetta, capelli biondi e cognome giusto. Rischia ogni giorno facendo consegne ai suoi clienti, non ha bisogno di altri problemi, ma a volte, bisogna fare ciò che è giusto e non ciò che è prudente.
Tra milioni di nazisti, tra gente infida, subdola, ecco Hanneke e chi come lei che non rinuncia alla sua umanità in un periodo disumano.

"Per cento volte ha rischiato di essere fucilata, e poi la mattina dopo si è alzata e lo ha fatto di nuovo, e intanto parla di scuola, di fidanzati e di cosa vuole fare dopo la guerra."

Un libro che mostra la bontà, la speranza, il coraggio, là dove c'era guerra, ingiustizia e orrori.
Un mondo in contrasto, diviso tra chi tenta di fare la cosa giusta e chi ubbidisce agli ordini.
Personaggi opposti, schierati su un campo di battaglia dove chi perde, muore.
Un libro che mostra il male ma anche il bene. Da una parte la brutalità della guerra, la fame, la morte, le deportazioni, dall'altra atti di estremo coraggio, resistenza, ribellione, salvataggi eroici, persone che rischiano la propria vita per salvare quelle degli altri perchè così è giusto fare.
E ci sono così tanti modi diversi per ribellarsi: una foto, una linguaccia, una sincera amicizia.
Questo libro evoca immagini crudeli che rappresentano la quotidianità in un periodo spietato, ma mostra anche un manipolo di ragazzi che, nonostante la giovane età, tenta disperatamente di fare la cosa giusta. Ed è grazie a loro che nell'ingiustizia si può vedere il coraggio di chi cerca di rimediare, di chi cerca di aiutare, di chi cerca di farsi perdonare.

"Ci siamo ritrovati invischiati in cose tanto più grandi di noi. Non lo sapevamo. Non volevamo. Non è stata colpa nostra."

Questo libro non mostra solo uno spaccato della seconda guerra mondiale, è anche un giallo che ci porta sulle tracce di una ragazza scomparsa.
E' un libro meraviglioso, perchè ti mostra come l'amicizia, la giustizia, la speranza, siano sentimenti che nemmeno la guerra e la paura sono riusciti ad annientare.
Il finale mi ha spiazzata, mi sono commossa davanti a così tante emozioni.
Non mi aspettavo una lettura così intensa e coinvolgente.
Una lettura che ho amato, anche per quelle parole straniere sparse qui e là, una lettura che vi consiglio appassionatamente.
Una storia a cui assegno:

- Trama: 5 - Narrazione: 5 - Personaggi: 4 - Cover: 4 - Finale: 5 -

5 Wonderland su 5

Commenti dalla lettura di gruppo:

Roberta:
"Non amo i libri che parlano di guerra, li trovo deprimenti, angoscianti, ma questa storia mi e piaciuta molto, l'ho detta d un fiato. È una storia molto triste ma che potrebbe effettivamente corrispondere alla realtà."

Patrizia:
"La narrazione incalzante e la visione della realtà dell’olocausto dall’angolazione di una giovane che avrebbe benissimo potuto disinteressarsene ha reso scorrevole la lettura di un racconto tragico."

Elisa:
"Mi è piaciuto davvero molto e forse ha addirittura superato le mie aspettative. Mai scontato, affronta il triste tema dell’olocausto in maniera diversa dal ‘solito’. Scritto bene, mi ha letteralmente tenuta incollata alle pagine. Consigliatissimo."

Rossella:
"Uno spaccato della guerra in Olanda. Un libro bello e coinvolgente. In alcuni momenti avrei voluto abbracciare la protagonista e rassicurarla che era solo una bambina e che ce l'avrebbe fatta."

Clara:
"Bellissimo libro, mi è piaciuto tanto sia per la trama che per i personaggi!!!"

Roberta:
"Carino ma non bellissimo. Mi è piaciuto leggere come è stata vissuta la guerra in un altro paese diverso dal nostro. Non mi ha fatta impazzire perché questo genere non lo reggo molto visti la mole di libri letti a scuola sull argomento.
Lettura scorrevole e coinvolgente.
Ho trovato questa ragazza molto in gamba e senza paura. Come tutti i giovani del libro. Che bello leggere di gente cosi attaccata alla propria terra e alla libertà.
La scrittrice l'ho trovata brava a descrivere in modo "leggero" le agonie subite dagli ebrei."

Arianna:
"A circa un terzo del libro stavo per mollare... soprattutto perché di libri sul tema ne ho letti davvero tanti. Poi, però, le vostre recensioni mi hanno spinto a continuare... beh, grazie!!!!
Un libro intenso, un punto di vista diverso. In cui riesci a mettere insieme le atrocità di un evento tanto massiccio quanto inspiegabile, con le emozioni terribili che portano nella vita di tutti giorni, di ragazzini/e che sperimentano le cose della loro età...."

Sandra:
"Bello, bello, bellissimo!!!
Henneke è una ragazza olandese, bella, bionda, occhi azzurri e specialmente non è ebrea. Purtroppo siamo nel 1943 e Amsterdam è stata invasa dai tedeschi. Malgrado la sua giovane età Henneke lavora e mantiene la famiglia grazie ad un lavoro di facciata ma specialmente grazie ai prodotti che riesce a rimediare per i suoi clienti al mercato nero. Hanneke sa che la guerra è brutta e che gli ebrei vengono deportati ma non si interessa molto del perché, lei vive alla giornata. Questo fino a quando una sua cliente non la incarica di ritrovare una ragazza ebrea scomparsa. Hanneke, a questo punto, non può fare a meno di aprire gli occhi su quello che sta veramente accadendo e questo la porta anche a fare i conti con i fantasmi del suo passato."

Rossana:
"Pensavo di leggere il solito libro ambientato durante la 2 guerra mondiale invece ho letto un bellissimo libro diverso dal solito. Mi sono trovata a piangere a pregare e a ridere insieme alla protagonista."

Marianna:
"Lo stile dell'autrice é semplice ma realistico, ci porta nella vita quotidiana di persone come se fossimo in un film, le descrizioni dei luoghi sono molto dettagliate.
Mi ha infatti molto colpito il personaggio di Hanneke, la sua forza, la sua tenacia, la sua buona volontà e il suo amore verso gli altri."

Maria Francesca:
"Storia toccante e coinvolgente; è un libro che mi è piaciuto molto e che da uno spunto in più per riflettere su ciò che è stato quel pezzo di storia."

Clara:
"Bellissimo libro, mi è piaciuto tanto sia per la trama che per i personaggi!!!"

Beatrice:
"All'inizio non capivo esattamente perché questo libro fosse tanto piaciuto, hannake inizialmente sembra una ragazzina senza cuore che lavora al mercato nero solo per il proprio tornaconto, invece andando avanti con la lettura, e soprattutto alla fine, tuo accorgi che ha un cuore talmente grande che rischia la proprio vita pur di salvare quella di un altro...
Bellissimo, anche il finale, stupefacente!
Lo consiglio vivamente!!"

Tonina:
"Questo libro mi è piaciuto moltissimo , trovo sia scritto molto bene , personaggi con molta personalità, accattivanti."

Deborah:
"n conclusione direi che questo libro ha stravolto le mie aspettative lasciandomi sensazioni profonde perché mi ha fatto riflettere sulle capacità singolari che le persone mettono in campo per far fronte alle difficoltà e cercare di inseguire in ogni caso i propri sogni. Naturalmente mi ha fatta emozionare e inorridire per alcune descrizioni relative alle modalità di trattamento degli ebrei da parte dei soldati nazisti, ma a differenza della maggior parte dei libri che raccontano di questi orrori, l’autrice è stata capace di coglierne l’importanza e i dettagli senza riportare le scene in maniera troppo cruda, oltre ad aver scelto di raccontare un aspetto particolare della guerra, quello della resistenza e degli onderduiker, i fuggitivi, cioè gli ebrei che si nascondevano per non essere catturati.
Credo che sia un romanzo d’impatto e unico nel suo genere."

Sabrina:
"Ero scettica, non volevo leggere di nuovo un libro ambientato durante la seconda guerra mondiale, poi i tanti commenti mi hanno spunta ad iniziare questa lettura, e fin dalle prime pagine mi sono trovata dall'altra parte della guerra, mi sono trovata di fronte ad una ragazza dalla carnagione chiara che in bicicletta può attraversare ogni strada di amsterdam e parlare con i tedeschi, perché lei non ha la stella di david sul petto, lei non è ebrea, ma ciò non significa che approva questa assurda e atroce guerra."

Giulia:
"Si tratta dunque di un romanzo appassionante, che commuove e denuncia, seppure con delicatezza e in modo raffinato, la crudeltà della guerra e dei nazisti, e la condizione degli ebrei che vennero trattati peggio degli animali."

Barbara:
"Io sono un'amante dei libri ambientati in questo periodo storico e trovo che questo non abbia nulla di più né nulla di meno rispetto a tanti altri che ho letto. È una bella storia, ben scritta, che descrive un periodo storico folle e difficile. Ma se dovessi dire che qualcosa mi ha colpita in particolare.. non saprei..
Interessante il finale, forse un po' sbrigativo.
Comunque nel complesso una lettura consigliata."

Rachel:
"Allora premetto che il periodo storico mi affascina e sapere che comunque la maggior parte del libro è basato sul vero, rimango sempre più scioccata da ciò che accadeva.
Il finale? Non me lo aspettavo proprio. Comunque questa scrittrice non la conoscevo ma era tanto che volevo leggerlo e per fortuna è uscito come lettura di gruppo. Lo consiglio."

Carmen:
"Veramente bello; scritto in modo scorrevole e accattivante.
Il libro mi ha incuriosito molto e non mi sono mai annoiata grazie allo scorrere degli eventi."

Dal libro:

- "A me sembra che quello che facciamo davvero è cercare di riorganizzare un sistema che non ha senso in un paese in cui nulla ha più senso."

- "Ma soprattutto perchè in un paese che ha perduto il suo senso, in un mondo che non capisco più, questa è una piccola cosa che posso risolvere."

- "Ripenso al fatto che niente in questa guerra è quello che sembra e ho passato troppo tempo senza vedere quello che in realtà avevo davanti agli occhi."