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venerdì 20 ottobre 2017

Un libro in viaggio ... alla sua terza tappa


Notizie fresche di giornata sono giunte alle mie orecchie!
Il nostro libro ha raggiunto la sua terza tappa!
Oggi Alberto ha annunciato sul gruppo che il libro è nelle sue mani, ad Anzio!


Ci ha avvertiti che è lento nella lettura, ma noi aspettiamo, l'importante è che il libro prosegua il suo viaggio e sia ora tra le mani di un lettore fidato.


Il viaggio procede, mancano ancora novantasette tappe prima del suo ritorno a casa.
Se volete far parte di questo tour, vi lascio qui tutte le info -- > link

Recensione Lettura di Gruppo: "La collina dei conigli" - Richard Adams


Editore Bur Rizzoli
Pagine 453
Prezzo cartaceo 14,00 EURO 
Prezzo ebook 6,99 EURO
Anno prima edizione 1972
Genere Narrativa Straniera

Il saggio Moscardo, l’ingegnoso Mirtillo, il
prode Argento e tanti altri sono gli eroi di questo fantastico romanzo epico. Un drappello di piccoli coraggiosi conigli, alla ricerca di un avvenire più sicuro, migra attraverso le ridenti colline del Berkshire e affronta mille nemici in un indimenticabile cammino verso il più prezioso dei beni: la libertà. Con La collina dei conigli la letteratura contemporanea ha ricreato la sua Iliade e la sua Odissea: i piccoli e coraggiosi protagonisti vivono avventure ed emozioni, nella quiete di splendidi pascoli, e raccontano leggende sul Popolo dei Conigli, i suoi dèi e i suoi eroi.

La vita nella conigliera procede placida e tranquilla, fino al giorno in cui Quintilio percepisce l'avvicinarsi di un tetro futuro.
Allarmato, avverte il fratello, Moscardo, che a sua volta mette in guardia il Trearà, il capo della conigliera che, ovviamente, non vuol dare retta a quel sciocco presentimento.
Moscardo, però, assieme al fratello e a un altro manipolo di conigli, decide di mettersi in viaggio e fuggire a quel destino incerto.
Il loro gruppo di avventurieri è formato da altri nove conigli.
Il prode Parruccone, il leale Mirtillo, il fiero Dente di Leone, poi ancora Nicchio, Smerlotto, Romolaccio, Lampo, Ghianda e Argento.
La loro partenza non sarà semplice, un manipolo di conigli capeggiati da Pungitopo, il capo dell'Ausla (gruppo di conigli forti e svegli) tenta di fermarli ma non vi riusciranno.
Molte imprese eroiche attendono i nostri amici conigli, imprese che li porteranno verso guai certi, lungo percorsi pieni di insidie, dentro a battaglie epiche, ma anche incontro a nuovi amici speciali.
Molte peripezie andranno loro incontro, fortuna che dalla loro hanno il sesto senso di Quintilio.


Una storia, un viaggio che è la metafora della nostra realtà.
Un manipolo di conigli, una serie di eventi che ripercorrono un po' quello che è stato il percorso dell'uomo.
E' una fiaba epica, un racconto di eroi e nemici, di grandi gesta e piani geniali.
Nel libro vengono spiegati molto bene quelli che sono gli usi, le abitudini dei conigli.
Ad intervallare la storia, ci sono alcune storie della "mitologia" conigliesca, che narrano le imprese del più geniale coniglio di tutti i tempi.
Sinceramente, nonostante io abbia visto il perchè questo libro abbia suscitato così tanto interesse, non riesco a condividere l'entusiasmo di chi l'ha apprezzato.
Ho trovato il testo troppo lungo, troppo dispersivo, così noioso!
Ho iniziato la lettura con entusiasmo ma dopo un po' non vedevo l'ora di arrivare alla fine!
Non mi ero immaginata una favola, come questo libro alla fine si è mostrato essere. Credevo in qualcosa di più metaforico, attinente alla realtà, ma alla fine è una storia epica in versione conigliesca!
Storia che mi ha decisamente annoiata!
Io sono riuscita a giungere alla fine, ma molti nel gruppo lettura hanno abbandonato il libro.
Sono rimasta oltremodo delusa.
Certo, è un libro pieno di eventi e ricco di curiosità, lancia molti bei messaggi, alcune parti sono davvero dolci, ma davvero, molte cose andavano tagliate, è davvero troppo lungo e alla fin fine, soporifero.
Assegno quindi al libro:

- Trama: 3 - Narrazione: 2 - Personaggi: 3 - Cover: 3 - Finale: 3 -

3 Wonderland su 5

Commenti dalla lettura di gruppo:

Martina: 
"L'inizio mi è piaciuto tantissimo, questi povero conigli ne passano delle belle. verso metà libro la storia si perde un pochino ma per quanto mi riguarda mi è piaciuto."

Alessandra:
"A me è piaciuto. Una bella storia di avventura "conigliesca" con una buona dose di coraggio, di intraprendenza, di iniziativa, di solidarietà, di amicizia, di prevaricazione e ribellione alla stessa, di forza e determinazione, di cuore e di testa. La storia fatta da insospettabili eroi...in genere la parte migliore di ogni storia!"

Rossella:
"La storia è piaciuta anche a me. La lettura però era pesante a tratti. Molto bella la fine."

Elena:
"Io sono in pausa 🤣🤣🤣"

Alessandra T.
"Non ho ancora ripreso 😕"

Marilena:
"A me è piaciuto molto, bello e vero, questi poveri conigli ne passano delle belle."

Roberta:
"FINITOOOOOOO ......finalmente vivono felici.....che angoscia che è stato!!!!!"

Marianna:
"Quelli che vogliono essere liberi possono seguirci.
Una storia di libertà e coraggio dal punto di vista dei conigli.
Interminabile, tenero come una favola di Esopo e lungo come la "Divina Commedia".
I personaggi del romanzo sono simpatici conigli dai nomi strani: Quintilio, Moscardo,Ramolaccio, Pungitopo...
Adorano Frits come loro signore e parlano il linguaggio lapino.
Entriamo in cui mondo fantastico con elil (ovvero tutti gli animali che cacciano i conigli selvaggi), hraka (la cacchina del coniglio) e silflaia (il momento di pascolo del coniglio), termini che, dopo un certo numero di pagine, sembrano tutti incredibilmente ovvi e consueti.
La storia mi è piaciuta, ma il linguaggio e lo stile è stato troppo prilisso e privo di colpi di scena. Mi aspettavo
qualcosa di più..."

Dal libro:

- "La solitudine dava un senso di libertà, di euforia."

- "Gli uomini invece non sono contenti finchè non hanno rovinato la terra e distrutto gli animali."

- "Tanto tanto tempo fa, Frits creò il mondo. Creò tutte le stelle del firmamento, e anche il mondo è una stella."

giovedì 19 ottobre 2017

Review Party: "La casa degli scandali" - Victoria Fox


Editore Newton Compton
Pagine 416
Prezzo cartaceo 10,00 EURO 
Prezzo ebook 4,99 EURO
Anno prima edizione 2017
Genere Narrativa Italiana

Los Angeles, 1978. Un evento tragico porta
Vivien Lockhart, una famosissima attrice nota per le sue intemperanze, tra le braccia di Giovanni Moretti. Sembra che finalmente Vivien sia riuscita a guadagnarsi un po’ di serenità e abbia chiuso con i problemi, ma quando conosce la sorella di Giovanni, Isabella, tutto cambia. Il passato del suo nuovo marito getta un’ombra scura sulla loro vita. Toscana, giorni nostri. Lucy Whittaker ha bisogno di sparire, di cambiare aria. Per questo ha lasciato Londra in fretta e furia. Ma la sua nuova casa, il decadente Castello Barbarossa, è lontana dall’essere il paradiso romantico e isolato che si aspettava. A distanza di decenni, Vivien e Lucy si ritrovano intrappolate nell’idilliaca villa italiana. Per riuscire finalmente a scappare da lì, dovranno prima scoprire i segreti racchiusi all’interno delle mura del suo giardino.

Lucy Whittaker vive a Londra e ha perso il lavoro a causa di un evento che la tormenterà parecchio nei giorni a venire.
Avvenimento che le ha spezzato il cuore e ha riempito i suoi occhi di tristezza.
Lucy vuole scomparire per un po' dalla circolazione, motivo per cui si trasferisce in Italia.
Grazie alla sua migliore amica, trova lavoro come donna delle pulizie presso un castello che si potrebbe definire maledetto!

"E' immenso, la facciata ha il colore delle pesche mature e il tetto di terracotta crepata dal sole si estende a vista d'occhio. Ci sono torrette e le cornici scure delle finestre ad arco."

Nel castello Barbarossa vive reclusa Vivien, un ex stella del cinema che si è ritirata dalle scene dopo il matrimonio.
La sua è stata una vita travagliata, vita che le ha tolto molto.
Non è più la donna di un tempo, bellezza e fama le hanno voltato le spalle.
E' una donna sola, ad accudirla c'è solo Adalina, la sua cameriera.
Sempre accanto a lei, però, c'è anche uno spettro, che non vuole lasciarla in pace.
Sia Lucy che Vivien hanno dei segreti da proteggere.
Benchè a Lucy sia stato proibito di fare domande e di accedere solo a determinate parti della casa, non resiste al richiamo della curiosità.
Strani rumori la spaventano, voci la chiamano, qualcosa la sveglia sempre di notte.
Cosa ha ridotto Vivien in quello stato? Quali incubi la tormentano?

"La vidi. La ragazza morta."


Una storia triste, malinconica, ingiusta. Una storia intrigante, ingannevole, irritante!
I segreti e i misteri appaiono fin dalle primissime pagine, impregnano ogni parte del libro e si fanno sempre più intricati.
La trama del libro è davvero coinvolgente tuttavia vanta i peggiori personaggi di sempre!
Sinceramente, l'autrice si è proprio impegnata a creare personaggi così odiosi!
Non avete idea di quanto io abbia detestato Isabella, la cognata di Vivien.
Un essere dispettoso, fuori di testa (nel senso peggiore del termine), spregevole, ingannatore, una creatura orrenda! E Gio, il suo caro fratellino non è da meno! Ma quanto è stato cieco! Un povero sprovveduto!
Quei due li avrei fatti fuori io stessa! Sono riusciti persino a starmi antipatici più di Daisy del "Il grande Gatsby"! E questo è tutto dire!
Loro sono l'unico motivo per cui assegno appena la sufficienza al libro, se non fosse per la loro indole così detestabile, avrei dato a questa storia un voto ben maggiore. La trama infatti è fantastica, piena di tensione, segreti da svelare, ma davvero, questi due personaggi hanno rovinato tutta l'atmosfera, anche se sono parte del mistero.
Diciamolo: avrei tanto voluto dargli una bella lezione!
Il testo è poi narrato da due punti di vista diversi.
C'è la parte inerente Lucy e quella legata alla Vivien del passato e del presente.
Traendo le somme, non posso nè dire di essere soddisfatta, nè dire di essere insoddisfatta.
Sono rimasta oltremodo infastidita dai personaggi, ma mi è piaciuto molto l'intreccio della trama.
E' difficile quindi consigliarvi o meno questa lettura, penso stia a voi deciderlo, trarre le vostre conclusioni da ciò che vi ho detto sul libro.
Per quanto mi riguarda, non soffrirò se mi scorderò di questo libro (cosa difficile) e gli assegno ora:

- Trama: 4 - Narrazione: 4 - Personaggi: 1 - Cover: 4 - Finale: 2 -

3 Wonderland su 5

Dal libro:

- "Sono partita. Nessuno può prendermi."

- "Ho una storia che nessuna di loro saprà mai. E' il mio segreto."

- "I nostri destini si sono controbilanciati. Un futuro in cambio di un passato."

lunedì 16 ottobre 2017

Recensione: "C'è chi dice di volerti bene" - Sara Gazzini


Editore HarperCollins Italia
Pagine 234
Prezzo cartaceo 16,90 EURO 
Prezzo ebook 6,99 EURO
Anno prima edizione 2017
Genere Narrativa Italiana


È scesa la sera su un giovedì di ottobre
qualunque. In un seminterrato di Firenze si sente il rumore dei passi di otto paia di gambe femminili. Non sono lì per caso. Sono le “Innamorate Anonime”. Dipendenti da una spunta blu di Whatsapp, da un like di Facebook, da quella maledetta suoneria di un cellulare sempre muto. Ognuna di loro soffre per un amore sbagliato, mancato, rimpianto, mai vissuto. Ognuna di loro ha bisogno di guarire dal mal d'amore. Chi non ha mai desiderato qualcuno che avesse tutte le risposte giuste alle domande su una relazione amorosa? Che sapesse leggere tra le righe di una battuta ammiccante, come farsi desiderare, rispondere a tono a un messaggio ambiguo. Che sapesse quando è giusto crederci. E quando invece è meglio scappare a gambe levate senza voltarsi indietro. Caterina, Sveva, Giulia, Bianca e le altre quel qualcuno l'hanno trovato. È la massima esperta nel settore. Una laurea in psicologia, un master negli Stati Uniti, una sfilza di conferenze tutte sold out. La loro dottoressa è una love coach e per lei l'amore (ma anche un SMS) non ha segreti. Per questo ha istituito i giovedì di terapia di gruppo per le sue Innamorate anonime: per salvarle, per riportare la razionalità nei loro cuori infranti, per insegnare loro lo spirito di autoconservazione. Detto anche semplice buon senso. Ma è davvero possibile imparare l'amore dalle teorie?
Le otto donne (più una) hanno un'intera notte davanti per scoprirlo. E per scoprire la verità su sé stesse e anche sulla dottoressa...
I punti di vista di Sara Gazzini, detta “La Gazza” sui social network, sono i più condivisi del web. Pagine di risate, lacrime, divertimento puro. Ogni giorno centinaia di persone le scrivono per chiederle consigli sull'amore. Ed è per questo che ha deciso di scrivere C’è chi dice di volerti bene, che è un po' come lei: ironico, agrodolce, scoppiettante, ma, più di tutto, tremendamente vero.

Esistono tanti gruppi di sostegno ma sono certa che non avete mai sentito parlare del "Centro Innamorate Anonime".
E' un gruppo che riunisce cuori infranti, donne tradite, ingannate, dipendenti dall'amore.
Si svolge in un seminterrato qualunque a Firenze, seminterrato che il giovedì raccoglie un manipolo di donne e la loro terapeuta, una love personal trainer, una dottoressa laureata in psicologia con tanto di master ottenuto negli Stati Uniti.

"... vi insegnerò che cos'è l'amore e come imparare a sopravvivergli."

Sono otto le donne che partecipano alla seduta.
Giulia, di quarantatré anni, lasciata da un uomo sposato.
Laura, di quarantacinque anni, mollata dal suo ragazzo perchè questi non voleva impegnarsi.
Sveva, trentaquattro anni, che usa l'amante per dimenticare la sua insoddisfazione.

"Marco ti aveva dimostrato che eri una donna e che quella notte lui ti aveva scelta.


Bianca, innamorata del suo professore di ripetizione.
Poi ancora, c'è Sofia, cinquantadue anni, lavora in banca, è alle prese con un uomo che non fa che mollare e riprenderla.
Da non dimenticare Caterina, Virginia e Valeria.
Tutte donne che non fanno che aspettare un messaggio, un like, una chiamata dall'uomo che amano.
Donne alla disperata ricerca di amore.

"Perchè siamo donne e amare troppo è la cosa che ci viene meglio."

Otto donne, otto storie diverse che ci portano nel passato, lungo un sentiero costeggiato da amori disastrosi, malati, amori dai quali è difficile guarire.
La dottoressa aiuterà tutte loro a capire, a capirsi, lanciando loro un messaggio, messaggio che ho trovato davvero speciale e che lascio a voi il piacere di scoprirlo tra le pagine del libro.

"Ci sono parole che devono  essere pronunciate, come FINE, perchè se sei in grado di dirla ha comunque il suono dell'amore, anche se l'amore non c'è più."

In questo libro pieno di uomini di ogni genere (narcisisti, vigliacchi, immaturi), ci sono storie d'amore, di tradimenti, ma anche tanti consigli su come sopravvivere ad essi, su come superare la dipendenza d'amore.

"Di quel like non te ne fai niente se poi lui non ti chiama. Perchè uno che ti vuole, ti telefona."


Un libro dalla trama concentrata, che sta tutta in quel seminterrato di Firenze ma che coinvolge la vita di otto donne diverse, più la loro love coach.
Mi è piaciuto tantissimo leggere questo testo, sono certa che possa essere un aiuto reale per chi ha problemi in amore.
Aiuta a non illudersi, a riconoscere l'amore vero da quello fasullo, ad amarsi prima di amare.
Assegno al libro:

- Trama: 4 - Narrazione: 4 - Personaggi: 3 - Cover: 3 - Finale: 4 -

4 Wonderland su 5

Dal libro:

- "Ecco, questo è ciò che mi affascina delle donne: la capacità, alla fine, di sdrammatizzare, di reagire, di farcela."

- "E invece la verità è che l'amore non è fatto solo di amore, ma soprattutto di tempi e attimi, che devono coincidere e incastrarsi come in un puzzle perfetto."

- "Osservo le mie innamorate che bisbigliano il nome dell'uomo che vorrebbero avere per sè."

Ti prescrivo un libro


Nuova settimana, nuove prescrizioni!
Oggi con me si sono Antonella, Lucia e Sabrina.
Per partecipare:

Essere lettori fissi del blog.
Scrivetemi per e-mail (cler.bergamini@gmail.com) o sulla pagina facebook le risposte a queste domande:

- Qual è il vostro genere letterario preferito?
- Qual è lo stato d'animo che avete più spesso ultimamente?
- Quale parola scegliete tra: natura, animali, castello, città, vacanza, mistero, fantasia?
- Cosa cerchi in un libro?

Verrete pubblicati a partire da inizio novembre, in quanto gli altri lunedì sono già occupati.
Antonella scrive:

"Ciao Claudia splendida la tua iniziativa "ti consiglio un libro",
ecco allora le mie risposte per il consiglio del libro.

Genere letterario preferito: romanzo storico
Stato d'animo che ho spesso ultimamente: confusione
Parola scelta: mistero ma anche fantasia
Cosa cerco in un libro? Emozioni"

Antonella voglio prescriverti un romanzo storico, intriso di mistero e intrighi. Magari anche pieno di emozioni. Ti consiglio quindi:


"Il silenzio della pioggia d'estate"
di Dinah Jefferies

1930, Rajputana, India.
Dopo la morte del marito, Eliza, una giovane fotoreporter, si sente persa. A tenerle compagnia c’è soltanto la sua macchina fotografica. La solitudine viene un giorno interrotta da una chiamata e da un incarico inaspettato: il Governo britannico decide infatti di inviarla in un ricchissimo stato indiano per fotografare la famiglia reale. È l’occasione della sua vita e deve sfruttarla a ogni costo. Ma, al suo arrivo, una sorpresa l’attende: giunta al palazzo, conosce il fratello del principe, Jay, un ragazzo giovane, affascinante e dai modi gentili. Uniti dal desiderio di migliorare le condizioni della popolazione locale, che vive in estrema povertà, Jay ed Eliza scopriranno di avere più cose in comune di quanto potessero mai immaginare. Eppure la società indiana, molto tradizionalista, e le loro famiglie la pensano diversamente. E questo li costringerà a una scelta: fare ciò che tutti si aspettano da loro oppure seguire ciò che dice il cuore… 






Lucia scrive:

"Ciaooo! Innanzitutto complimenti per la tua pagina! Volevo partecipare anch'io alla rubrica dove consigli un libro per cui rispondo volentieri le tue domande.
Genere letterario preferito: romanzi e biografie
Stato d'animo: voglia di ricominciare
Parola: natura
Cosa cerco in un libro: emozioni che lasciano il segno e una lettura piacevole che distolga da tutti i problemi della vita quotidiana coinvolgendo  tutti i sensi
Grazie,
Lucia"

Il libro che ho in mente non è proprio una biografia, diciamo che è una versione romanzata e po' fantasiosa della vita di Jane Austen. Te lo consiglio perchè saprà come catturare tutto il tuo interesse.


"Il diario perduto di Jane Austen"
di Syrie James 

"Quelli che leggono i miei romanzi potrebbero chiedersi come può una donna, che nella sua vita non è mai stata nemmeno corteggiata e che non ha mai provato la meravigliosa sintonia di anima e corpo che unisce due persone, pretendere di scrivere sull'amore. La mia risposta è che una mente astuta e un occhio attento, uniti a una fervida immaginazione, possono creare qualsiasi tipo di illusione letteraria. La verità è che ho conosciuto un uomo che mi ha fatto provare realmente le profonde emozioni che descrivevo nei miei libri, che ha risvegliato la mia anima, da lungo tempo ormai sopita. Di quest'uomo non ho mai potuto parlare, ho dovuto relegare il mio amore per lui in un angolo nascosto del mio cuore e bandirlo per sempre. Io, però, non l'ho dimenticato." E se la vita di Jane Austen non fosse stata esattamente come ce l'hanno raccontata? Se dietro ai personaggi indimenticabili di Mr. Darcy, Willoughby ed Edward Ferrars si nascondesse un uomo reale? C'è un solo scritto che riporta questa storia mai dimenticata, per Jane fu il più intimo, il più vero: il suo diario.





Sabrina scrive:

"Sono interessata al nuovo progetto. Mi piacciono tantissimi generi letterari, non esiste uno nello specifico. Il mio stato d'animo è inquieto. La parola che scelgo è mistero. In un libro cerco svago e voglia di volare con la fantasia...."

Ti consiglio un libro che mi ha fatto sognare, un libro che mi ha coinvolta, un libro che ho adorato.
Si tratta di:


"Il cavaliere d'inverno"
di Paullina Simons 

Leningrado, 1941. In una tranquilla sera d'estate Tatiana e Dasha, sorelle ma soprattutto grandi amiche, si stanno confidando i segreti del cuore, quando alla radio il generale Molotov annuncia che la Germania ha invaso la Russia. Uscita per fare scorta di cibo, Tatiana incontra Alexander, un giovane ufficiale dell'Armata Rossa che parla russo con un lieve accento. Tra loro scatta subito un'attrazione reciproca e irresistibile. Ma è un amore impossibile, che potrebbe distruggerli entrambi. Mentre un implacabile inverno e l'assedio nazista stringono la città in una morsa, riducendola allo stremo, Tatiana e Alexander trarranno la forza per affrontare mille avversità e sacrifici proprio dal legame segreto che li unisce.



domenica 15 ottobre 2017

Recensione: "Il Giglio d'Oro" - Laura Facchi


Editore DeA
Pagine 330
Prezzo cartaceo 14,90 EURO 
Prezzo ebook 6,99 EURO
Anno prima edizione 2017
Genere Fantascienza 

In un angolo remoto dello spazio, esiste
un pianeta quasi identico al nostro chiamato Lundea. Per un misterioso legame d'energia, ogni volta che sulla Terra nasce un individuo, ne nasce uno anche a Lundea, e quando uno di questi muore, muore anche il suo doppio. Solo pochissimi lundeani sono immuni a questo meccanismo e si chiamano Gigli d'oro. Sono esseri speciali, dotati di un'intelligenza prodigiosa, riconoscibili per una macchia dorata a forma di giglio sulla pelle. Come Astrid. Astrid che è approdata sulla Terra quando era ancora in fasce. Astrid che ora ha sedici anni, una vita normalissima e nessun sospetto sulle sue vere origini. Almeno fino al giorno in cui è costretta a compiere una scelta che potrebbe rimpiangere per il resto dei suoi giorni.

Astrid è una ragazza molto particolare. Ha occhi viola e capelli bianchi e neri, ha un'intelligenza molto sviluppata e ha uno strano segno sulla pelle, una macchia a forma di giglio color oro.
La madre è morta quando lei aveva tre anni e da allora vive con il padre.
La sua esistenza muta quando viene a conoscenza dell'esistenza di Lundea, pianeta gemello della Terra, ma migliore, in quanto pacifico ed ecologico.
I due mondi sono collegati tra loro, ogni abitante della Terra ha un suo doppione su Lundea e quando uno dei due muore, stessa sorte tocca all'altro.
A questa regola, però, sono immuni i Gigli d'oro, persone dalle grandi abilità che hanno la peculiarità di essere creature uniche, non hanno doppi e possono viaggiare senza conseguenze da un pianeta all'altro.
Astrid è una di questi, protagonista di un progetto segreto.
Vive nell'inconsapevolezza, non ha idea di essere una creatura speciale, ignora di essere parte fondamentale di un piano contro la distruzione.


In tutta sincerità ammetto che questo libro mi ha stupita, non mi aspettavo che mi piacesse a tal punto.
In particolar modo, sono rimasta affascinata dalla correlazione tra la Terra e Lundea.
Ho trovato questo particolare molto curioso e molto ben elaborato.
La narrazione è semplice e si divide tra queste due ambientazioni, raccontando a capitoli alterni, la storia di uno e dell'altro pianeta, soffermandosi sulle vicende che li riguardano.
Astrid, per la precisione, è la protagonista nella parte incentrata sulla Terra, nei capitoli inerenti Lundea è un altro a essere il personaggio principale.
Il finale è il punto dove si accumulano più rivelazioni sorprendenti, anche se in un po' tutto il libro si scoprono fatti interessanti.
Sono propensa poi a pensare che ci sarà un seguito, e indovinate un po'? Sono davvero curiosa di leggerlo!
Questo libro mi ha rapita e sorpresa, benchè lo si possa considerare un libro per ragazzi, lo consiglio a tutti gli amanti del genere.
Assegno al libro:

- Trama: 4 - Narrazione: 3 - Personaggi: 4 - Cover: 3 - Finale: 4 -

4 Wonderland su 5

Dal libro:

- "Non stai cambiando il mondo, lo stai distruggendo!"

- "L'universo è infinito, ne conosciamo soltanto una parte minuscola, potrebbe esserci di tutto lassù ..."

- "L'amore deve essere proprio questo: un quadratino di ordine e pulizia in mezzo al caos."

giovedì 12 ottobre 2017

Recensione: "Terremoto" - Chiara Barzini


Editore Mondadori
Pagine 332
Prezzo cartaceo 19,00 EURO
Prezzo ebook 9,99 EURO
Anno prima edizione 2017
Genere Narrativa Straniera


Eugenia è l’imprevedibile protagonista di
“Terremoto”, primo sorprendente romanzo di Chiara Barzini. Eugenia è un’adolescente romana catapultata con la sua famiglia “che non fa mai le cose come si deve" in uno dei tanti quartieri residenziali della Los Angeles degli anni ’90. È tramite la sua voce, i suoi pensieri, i suoi occhi, capaci di fotografare tutto come un’istantanea, che prende forma il racconto di una quotidianità vissuta nella Città degli Angeli. Amore, droga, eccessi, importanti amicizie, prime infatuazioni e l’affiorare di una coscienza politica sono i passaggi personali di Eugenia e un modo intimo, differente dal solito, per narrare un periodo di svolte nazionali e internazionali importanti. Cambiamenti economici, mutate dinamiche mondiali, l’affiorare di nuovi movimenti artistici e musicali delineano lo sfondo di questo romanzo insieme alla natura, potente e non sempre controllabile, che circonda questa metropoli californiana. Un romanzo di formazione e un racconto che, con il linguaggio emotivo e intimo della protagonista, sgretola il mito americano. “Terremoto” di Chiara Barzini è un libro giocato a più livelli, intenso e imperdibile. Scritto prima in inglese e poi in italiano, questo romanzo dalla genesi unica ha conquistato innanzitutto Gerry Howard, l'editore americano di David Forster Wallace. “Meravigliosamente vibrante" è stata la recensione di Howard per questo esordio letterario.

Eugenia viene trascinata dalla famiglia in un trasloco rocambolesco.
Dall'Italia va a Los Angeles, per seguire il sogno cinematografico del padre. 
Eugenia finisce così in un paese scosso dagli scontri razziali.

"Come avrebbe fatto mio padre a diventare ricco e famoso se si circondava di luoghi da poveracci?"


Siamo nel 1992, epoca di grandi ideali e ribellioni, portate avanti da anime progressiste.
Eugenia si trova a dover esplorare un nuovo mondo, mondo che la cambia.
Mentre i suoi genitori si gettano con entusiasmo in quella nuova vita, che però non è d'oro come vogliono credere, lei deve affrontare il liceo.
Stringe nuove, particolari amicizie.
Con Henry, e il suo negozio di antiquariato che raccoglie oggetti scenici dei film.
Con Arash, il suo protettore.
Con Fatima, l'amica di educazione fisica.
Si lascia andare, sprofonda in un giro di sesso e droga, rimanendo incastrata in una realtà che le mostra quanto la morte sia vicina.

"Mia figlia è una zoccola!"

Questo è un libro che si avvicina molto alla realtà, ne cattura molte sfumature. Mi è piaciuto il fatto che la storia si avvolgesse al contesto storico, l'autrice è riuscita a darne una chiara visione, a ricreare quei momenti.
La trama riprende un po' quella che poi è stata l'esperienza della scrittrice.
Chiara, come Eugenia, si trasferisce dall'Italia negli Stati Uniti e come lei ha dovuto scontrarsi con razzismo e bullismo.
Eugenia però si lascia travolgere da questo mondo, mondo che tuttavia non la riesce mai a schiacciare del tutto.
E' una protagonista che si lascia trasportare ma non abbattere, non definitivamente. 
E' cresciuta all'interno di una famiglia piuttosto imbarazzante e sopra le righe.
Il padre è un uomo che rifiuta l'autorità e le istituzioni. Quando va in spiaggia, con la moglie, prende il sole nudo, venendo poi multato da un poliziotto che arriva in elicottero. E la nonna fa con Eugenia il gioco delle lingue!
La vita di questa ragazza, quindi, è un po' tutta molto particolare.
Una famiglia perfetta lei l'ha avuta solo quando ha recitato per una pubblicità di carne in scatola!

"Mi piaceva recitare la parte della famiglia perfetta."

Questa lettura mi è piaciuta anche per il fatto che mostra la realtà dietro al sogno americano.
Questa famiglia parte con un grande progetto in mente, fiduciosa di poterlo realizzare e poi si imbatte in una società instabile, ingiusta, in una società che sta cambiando.
Le difficoltà, la vita concreta, ecco cosa mostra questo libro.
Frantuma gli ideali, disillude e lascia intravedere la sporcizia che c'è sotto.
Non racconta quindi una fiaba romantica ma la storia di una ragazza qualunque, nell'America degli anni '90.
Ciò che non mi è piaciuto di questo libro è proprio Eugenia e il suo "arrendevolismo", il suo lasciarsi andare a quella nuova vita americana. Nonchè il modo in cui i genitori la lasciano fare. In questo libro si sente un forte senso di menefreghismo da parte di un po' tutti i personaggi. Ognuno è in balia di se stesso, si perdono tra le pighe della vita e nessuno li va a cercare.
"Terremoto" è un libro amaro, a cui assegno:


- Trama: 4 - Narrazione: 3 - Personaggi: 4 - Cover: 3 - Finale: 3 -


3 Wonderland su 5

Dal libro:

- "A scuola avevo una tresca con Arash, dopo scuola con Simon, e a casa  cominciai a pominciare con Robert, lo sceneggiatore goth di mio padre."

- "Sei diventata così americana."

- "Speravamo tutti di poter spegnere la luce, cancellare il movimento della terra, ricacciare il sole dietro la collina."

mercoledì 11 ottobre 2017

Recensione: "Il tempo dell’attesa" - Elizabeth Jane Howard


Editore Fazi
Pagine 638
Prezzo cartaceo 18,50 EURO
Prezzo ebook 12,99 EURO
Anno prima edizione 1991
Genere Narrativa Straniera

È il settembre del 1939, le calde giornate
scandite da scorribande e lauti pasti in famiglia sono finite e l’ombra della guerra è sopraggiunta a addensare nubi sulle vite dei Cazalet. A Home Place, le finestre sono oscurate e il cibo inizia a scarseggiare, in lontananza si sentono gli spari e il cielo non è mai vuoto, nemmeno quando c’è il sole. Ognuno cerca di allontanare i cattivi pensieri, ma quando cala il silenzio è difficile non farsi sopraffare dalle proprie paure.
A riprendere le fila del racconto sono le tre ragazze: Louise insegue il sogno della recitazione a Londra, dove sperimenta uno stile di vita tutto nuovo, in cui le rigide regole dei Cazalet lasciano spazio al primo paio di pantaloni, alle prime esperienze amorose, a incontri interessanti ma anche a una spiacevole sorpresa. Clary sogna qualcuno di cui innamorarsi e si cimenta nella scrittura con una serie di toccanti lettere al padre partito per la guerra, fino all’arrivo di una telefonata che la lascerà sconvolta. E infine Polly, ancora in cerca della sua vocazione, risente dell’inevitabile conflitto adolescenziale con la madre e, più di tutti, soffre la reclusione domestica e teme il futuro, troppo giovane e troppo vecchia per qualsiasi cosa. Tutte e tre aspettano con ansia di poter diventare grandi e fremono per la conquista della propria libertà. Insieme a loro, fra tradimenti, segreti, nascite e lutti inaspettati, l’intera famiglia vive in un clima di sospensione mentre attende che la vita torni a essere quella di prima, in quest’indimenticabile ritratto dell’Inghilterra di quegli anni. E ormai è difficile abbandonarli, questi personaggi: con loro sorridiamo, ci emozioniamo e ci commuoviamo nel nuovo appassionante capitolo della saga dei Cazalet.

Siamo di nuovo a Home Place, ma nell'anno 1939.
I Cazalet accolgono insieme l'arrivo della seconda guerra mondiale, guerra che si avvicinerà in modo lento, quasi silenzioso, ma che lascerà su loro il suo marchio.
Partono i progetti, si fanno scorte, si organizza la vita a Londra, di decide chi parte e chi resta.

"La vita quotidiana era ormai un campo minato"

Edward e Rupert andranno i guerra.
Edward sarà a capo della difesa di un aerodromo e userà parte delle sue licenze per stare con le amanti.
Rupert andrà invece in marina, a gestire l'azienda di famiglia ci penseranno Hugh e il Generale.
La famiglia poi si allarga, ci sono due nuovi arrivi.
Zoe ha una figlia, mentre Villy ha un maschio.
I bambini Cazalet intanto crescono, Louise ha tutta l'intenzione di diventare un'attrice, Neville e Simon vengono mandati a scuola, Lydia, Clary e Polly, invece, continuano le lezioni con Miss Milliment.
Il Natale arriva ma con tristezza. Non ci sono agrumi, l'acqua calda scarseggia, le luci devono essere tenute basse, le cameriere si sono arruolate alla WAAF, i fiori in giardino sono stati sostituiti da coltivazioni di verdure, i cavalli sono stati dati via.
La guerra si sente sempre più, le cattive notizie aleggiano sui Cazalet.
Chi di loro verrà preso dalla guerra?

"La cosa migliore è che la famiglia resti unita."



Un nuovo capitolo della saga Cazalet, capitolo pieno di vite quanto il primo.
Nel libro viene posta attenzione sia sugli adulti della famiglia che sui bambini, cosa che inizia a far calare la mia attenzione.
Le parti riguardanti i giovani Cazalet sono alquanto monotone, al contrario, mi è piaciuto seguire i grandi Cazalet nelle loro avventure, nelle loro sfide quotidiane.
In questo volume mi aspettavo che venisse posta maggior attenzione alla guerra, che se ne parlasse di più, ma è solo una presenza velata.
Certo, i protagonisti avranno a che fare con schianti di aerei, bombardamenti, ma tutto sommato continuano a vivere abbastanza agiatamente, forse nel prossimo libro la presenza della guerra si percepirà maggiormente, anche perchè la narrazione qui termina nel 1941.
Il testo è narrato con l'abituale trasporto, le pagine sono piene di eventi e personaggi.
Se mi chiede ora se vi consiglio questa saga, vi risponderò semplicemente: se avete amato la saga di "Downton Abbey" probabilmente vi piacerà anche questa serie, quindi fatevi avanti, i Cazalet vi aspettano.
Assegno al libro:

- Trama: 4 - Narrazione: 4 - Personaggi: 4 - Cover: 3 - Finale: 4 -

4 Wonderland su 5

Dal libro:

- "Mr Hitler ci ha scombussolato la mattinata. Se continua così, dovrò mandargli una lettera di richiamo."

- "Tutto questo dolore, questa paura, questa attesa angosciante, questo attaccarsi a minuscole speranze! A volte peso che siamo tutti pazzi!"

- "Sembra che il cielo stia sanguinando a morte."

Recensione: "La Bolla di Onar. I Guardiani dei Sogni" - Elisabetta Carovani


Editore Amazon 
Pagine 64
Prezzo cartaceo 10,10 EURO
Prezzo ebook 5,99 EURO
Anno prima edizione 2017
Genere Narrativa Italiana

In questo preciso momento milioni di bambini
sulla Terra stanno per chiudere i loro occhi e abbandonarsi al suono dolce del consueto augurio “Sogni d’oro!”, sussurrato con affetto dai genitori pochi istanti prima dell’accogliente abbraccio della notte. Rabdos, il Folletto Pennaio, sta per rivelare l’esistenza del suo popolo e le verità legate al suo mondo: la Bolla di Onar. Non tutti, infatti, sanno che dietro al semplice augurio notturno espresso dai genitori si nasconde l’infaticabile lavoro dei folletti della Bolla di Onar, che con i loro fedeli cavalli alati Burak sono pronti a intervenire per garantire a tutti i bambini di vivere nei loro sogni fantastiche avventure, proteggendoli da un temibile e acerrimo nemico: Efialtes, la cui presenza sul pianeta Terra sta mettendo in pericolo l’innocenza, la spensieratezza e l’incanto dell’immaginazione nei più piccoli. È questa un’opportunità per i giovani lettori di scoprire una realtà finora inesplorata e misteriosa, capace di coinvolgere anche i grandi in una sfida che stimola la loro fantasia e la loro immaginazione.
Siete pronti a vivere la magia che avvolge il mondo dei sogni?

Rabdos, il Folletto Pennaio ci racconta in queste pagine i segreti più misteriosi del magico mondo dei sogni, la Bolla di Onar.
Vi siete mai chiesti come nascono i sogni? O meglio da dove provengono? Chi li porta ai bambini di tutto il mondo?
Pochi sanno che i guardiani dei sogni insieme ai loro fedeli cavalli alati Burak garantiscano a tutti dei sogni fantastici e tranquilli, proteggendoli dal pericoloso Efialtes, demone acerrimo nemico di Onar.
Siete pronti a vivere la magia che avvolge il mondo dei sogni?


Appena ho terminato la lettura, ho subito pensato che il libro potesse essere riassunto così:

😀😀😊😇😱😮😁😂🌝🌞🌎⭐🌟✨😮😮😮😮😮😮😧😦

Tuttavia ho poi pensato che fosse troppo limitato e che necessitavate di una recensione più ampia, quindi ecco cosa penso di questo libro!
Innanzitutto ...

Avviso ai lettori!
L'inizio è simpaticissimo.

Questo breve racconto è stato molto piacevole, simpatico, potremo dire anche istruttivo, visto da un certo punto di vista.
Ci sono due filoni narrativi.
Nel primo, Rabdos racconta il suo passato. In questa parte vediamo quest'ultimo andare a scuola per diventare un Guardiano dei sogni e veniamo a conoscenza di tutto ciò che ha imparato e visto, incontriamo le persone che ha conosciuto e veniamo a parte delle esperienze che ha vissuto.
La seconda parte parla invece della situazione attuale, il presente, in cui un amico di Rabdos rischia di essere infettato da dei terribili semi malvagi.
Il finale rimane aperto, non resta quindi che sperare in un seguito.
Un libro che mi è piaciuto tantissimo. Una storia che fa sognare, la cui narrazione ho trovato molto scorrevole.
Il testo è piuttosto breve, lo si legge in meno di un'ora, anche prima forse.
Ha poi delle bellissime illustrazioni e nonostante la semplicità, lo consiglio a tutti, soprattutto ai bambiniAssegno al libro:

4 Wonderland su 5
Recensione a cura di
Dal libro:

- "Il nostro obiettivo è,quindi, far si che ogni notte tutti i piccoli del genere umano possano vivere veramente Sogni d'Oro!"

- "Mi sento di dire che se al termine della Scuola degli Oldest non fossi stato scelto per il ruolo di Guardiano, il rammarico sarebbe stato relativo: avrei potuto dedicarmi a tempo pieno a questa mia nuova e folgorante vocazione di Pennaio." 

- "Ricordate di non perdere la speranza e la voglia di sognare, un caro abbraccio stellato dal vostro Rabdos"