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domenica 20 agosto 2017

Recensione: "Strade di notte" - Gajto Gazdanov


Editore Fazi
Pagine 238
Prezzo cartaceo 16,50 EURO
Prezzo ebook 8,99 EURO
Anno prima edizione 1952
Genere Narrativa Straniera

Un tassista russo vaga per le strade buie della
Parigi degli anni Trenta. È una Parigi misera e splendida, popolata da un sottobosco di personaggi ai margini: nobili decaduti, filosofi alcolizzati, emigrati afflitti da manie di persecuzione, prostitute che imparano la professione da frequentatrici del demi-monde finite in disgrazia. Sono animali notturni, le mille sfaccettature della disperazione umana. Incontri fugaci regolati dal caso, compagni di viaggio con cui condividere un pezzo di strada nell’inevitabile cammino verso la morte. Il tassista osserva, ascolta e si lascia trascinare nelle loro tragiche, insulse esistenze per sfuggire alla solitudine che lo attanaglia e all’amara consapevolezza della vacuità della propria vita, una vita priva di legami e di futuro, una vita da esule, da eterno viaggiatore in terra straniera. Sullo sfondo di questo pellegrinaggio senza meta aleggia lo spettro della grande Russia, patria perduta e rimpianta, della quale in queste pagine si respira tutto il fascino malinconico.
Un romanzo cupo e toccante che ha molto di autobiografico: Gajto Gazdanov trascorse gran parte della vita in Francia, dove si guadagnava da vivere svolgendo i lavori più umili, fra cui quello di tassista notturno. Considerato una delle voci più interessanti dell’emigrazione russa, definito un Nabokov senza Lolita e paragonato a un Proust che si fa tassista, oggi è un vero e proprio classico moderno.

Il nostra protagonista è un taxista parigino di origine russa.
Ama osservare ciò che lo circonda e analizzarlo, capirlo.
Quelle che racconta in questo libro sono le storie che raccoglie tra le vie e i caffè della Parigi notturna.
Grazie soprattutto al suo lavoro, incrocia le vite di persone diverse, curiose, felici, disperate.

"E lei che di notte guida il taxi dovrebbe sapere che a Parigi i pazzi sono merce tutt'altro che rara."


Personaggi insoliti si riuniscono in questo libro, affollando più o meno pagine.
Monsieur Martini, Platone, la signora del "Col Cavolo!", il principe Nerbatov, La Raldi, e decine di altre figure bizzarre, in declino, che lasciano a chi legge, un pezzetto di vita, di verità, di insegnamento, e forse anche di tristezza.

"Contrariamente alla maggior parte dei miei conoscenti, io non dimentico nulla di ciò che vedo e provo, e ho la testa piena di un'infinità di cose e persone, molte delle quali, fra l'altro, hanno già lasciato questo mondo."


Quando ho iniziato a leggere questo testo ero convinta che sarebbe stata una lettura soporifera, invece, mi sono ricreduta subito. Dopo le prime pagine non riuscivo più a chiudere il libro, ammaliata com'ero dalle parole incantatrici dell'autore e dalle storie che il nostra autista incrociava.
E' un libro pieno di rimpianti, malinconico, colmo di un'esistenza folle, a tratti comica, non del tutto onorevole forse, ma semplice. Un'esistenza piena di dubbi, incertezze, dove alla fin fine conta solo arrivare a fine giornata.
L'ambientazione che ci viene proposta è una Parigi elegantemente in declino, piena di ubriachi filosofeggianti, taxisti laureati, prostitute piene di saggezza, ricordi e speranze.
E' la Parigi più povera, ma anche la più vera e reale.
E' una Parigi cruda, disillusa, concreta, ma non priva di sogni.
Una Parigi di cui, con mia grande sorpresa, ho letto con piacere.
Senza riserve, consiglio quindi questo libro a coloro che amano scenari cupi, bohémien, che evocano tempi passati e personaggi tutt'altro che ordinari.
Assegno poi al libro:

- Trama: 4 - Narrazione: 4 - Personaggi: 5 - Cover: 3 - Finale: 3 -

4 Wonderland su 5

Dal libro:

- "Ovunque vada, la vita mi mostra soltanto morte e sfacelo. E siccome non riesco a ignorarli, mi sto rovinando l'esistenza."

- "Se non fossimo testimoni ogni giorno di quelle che a prima vista parrebbero combinazioni illogiche e inattese, la vita non sarebbe altro che algebra."

- "Mai prendere le cose troppo a cuore: fregatene di tutto, il resto verrà da sè."

sabato 19 agosto 2017

Recensione Lettura di Gruppo: "La donna di ghiaccio" - Robert Bryndza


Editore Newton Compton
Pagine 384
Prezzo cartaceo 9,90 EURO
Prezzo ebook 2,99 EURO
Anno prima edizione 2017
Genere Thriller

Il corpo congelato. Occhi spalancati e labbra
socchiuse. Come se fosse morta mentre era sul punto di parlare…
Quando un ragazzo scopre il cadavere di una donna sotto una spessa lastra di ghiaccio in un parco di Londra, la detective Erika Foster viene subito incaricata dell’indagine sull’omicidio. La vittima, giovane, ricca e molto conosciuta negli ambienti della Londra bene, sembrava condurre una vita perfetta. Ma quando Erika comincia a scavare più a fondo tra le pieghe nascoste della sua esistenza, trova degli strani punti di collegamento tra quell’omicidio e l’uccisione di tre prostitute, assassinate secondo un macabro e preciso rituale. Ma chi era veramente la ragazza nel ghiaccio? Quali segreti nascondeva? Il ritratto che ne dà la famiglia corrisponde alla verità? Erika ha l’impressione che tutti gli elementi a cui si aggrappa nel corso delle ricerche le scivolino via dalle dita, ma è cocciuta, determinata e disposta a qualunque cosa pur di arrivare a capire che cosa si cela dietro quella morte violenta…

E' una fredda notte quando Andrea Douglas - Brown, figlia di un importante uomo politico, viene rapita e issata a forza su un auto.
Viene ritrovata giorni dopo, dal povero Lee Kinney, un ragazzo che lavora come giardiniere all'Horniman Museum per non perdere il sussidio di disoccupazione.
Era nevicato durante la notte ma Lee era andato ugualmente al lavoro perchè il messaggio in cui gli dicevano di restare a casa era arrivato troppo tardi.
Stava per l'appunto tornando a casa, quando giunge al pontile dopo essersi perso nel giardino innevato.
Lì trova un cellulare, un iPhone, vuole prenderlo ma tra l'acqua ghiacciata del lago vede un dito umano. Dito collegato al corpo di una ragazza ghiacciata, Andrea.
Sul delitto viene chiamata a investigare il detective ispettore capo Erika Foster, reduce da un caso che le ha cambiato la vita.
Riuscirà a risolvere l'enigma dell'uccisione di Andrea? O verrà ostacolata dalla famiglia potente della vittima, che per non far affiorare i proprio scabrosi segreti, la metterà a tacere?
E ancora, Andrea è stata uccisa proprio a causa della carriera del padre? Per vendetta?
Se volete scoprirlo, dovrete leggere il libro che, tuttavia, non sono incline a consigliare con tanto trasporto.
Sinceramente non vedo il motivo di tanto successo.
E' un thriller come tanti altri, anzi, penso ce ne siano di migliori.
L'intera trama si snoda con lentezza, solo alla fine emergono i veri colpi di scena.
Erika è poi una detective che lascia a desiderare. Non è un personaggio forte e determinato, anzi, ci mostra la sua grinta solo a fine libro, dove, tra l'altro, ho imparato ad apprezzarla maggiormente.
Nonostante il numero considerevole di pagine e qualche errore nel testo, devo ammettere che il libro si legge velocemente, non ho fatto fatica a finirlo, avrei però voluto provare più emozioni, più tensione, invece è stata una lettura un po' piatta.
Lo stile di scrittura dell'autore però mi piace, è la trama a non avermi convinta.
Per me quindi non è stata una lettura super fantastica ma nel gruppo lettura c'è chi ha apprezzato molto più di me.
Lascio qui sotto i loro commenti e assegno al libro:

- Trama: 2 - Narrazione: 3 - Personaggi: 3 - Cover: 3 - Finale: 3 -

3 Wonderland su 5

Commenti dalla lettura di gruppo:

Alfonsina:
"L'ho finito.... è stato un thriller fantastico. Non dirò molto per rispetto agli altri... Erika è una cazzuta detective con le sue fragilità e una particolare situazione alle spalle che dovrà affrontare per andare avanti. In compenso in questo romanzo ci sono troppi rompi balle che vogliono comandare, ma la fine la caparbietà di Erika ha la meglio. Il mio voto al romanzo è 8.0."

Marianna:
"Le indagini sono un po' approssimative e superficiali.
Il thriller non é stato molto coinvolgente, a tratti un po' lento.
Erika, la detective, all'inizio é parsa un po' scialba, poi man mano mi sono affezionata.
Colpo di scena finale....non avevo indovinato l'assassino.
Voto 7.
Il personaggio che mi ha colpito di più è stata Linda, folle , spietata e fragile.
Mi aspettavo qualcosa di più dal titolo e dalla cover.
Aspetterò il prossimo volume."

Maeve:
"A parte il genere in cui è collocato il testo e tutta quanta la vicenda ( non tanto diversa da molti thrillers), a me ha fatto riflettere su alcune cose."

Elisa:
"A me questo libro mi annoia. Scorrevole come scrittura, ma i personaggi sono dei bimbominchia che non sanno quello che fanno, le indagini non procedono e non mi sto affezionando a nessun personaggio perché mi stanno sulle palle dal primo all'ultimo."

Sandra:
" Questo libro mi ha presa fin da subito. I primi capitoli li divori poi forse diventa un po lento ma sul finale si recupera alla grande. A differenza di altri la detective Foster mi è piaciuta molto, non l'ho trovata legnosa ma anzi vera. Ci si aspetta sempre che una protagonista, specialmente se donna, deve avere le palle, debba essere invincibile. Qui abbiamo un detective con un passato doloroso, che forse non ha più nessuna voglia di vivere. E grazie al lavoro e a due poliziotti indispensabili (due personaggi che valgono quanto la protagonista) forse riesce a trovare un motivo per andare avanti. Leggerò sicuramente il seguito perché mi ricorda molto i libri di Key Scarpetta che ho adorato. Voto 8"

Clara:
"Libro finito proprio ora. L'inizio e la metà l'ho trovato noioso e banale, ma verso la fine si è ripreso e avevo capito fin da subito chi fosse l'assassino!! Nel complesso non mi è dispiaciuto!"

Ines:
"Non mi ha entusiasmato, la scrittura é scorrevole infatti il libro si legge in pochissimo giorni, ma...
Erika malgrado il suo vissuto non mi è simpatica e...le indagini sono lenti e forse il poliziotto più carismatico é il suo collaboratore Petterson.
Si può dire che il libro diventa un vero thriller nelle ultime 40 pagine.
Sono sincera....non mi aspettavo l'assassino......
Contenta di aver condiviso le mie impressioni con il gruppo, ma il mio voto è tre."

Dal libro:

- "Il freddo era intenso e tagliente. Ingoiò quell'acqua marcia, scalciò, agitò le braccia."

- "Davanti ai suoi occhi, un balenare di stelle e lampi di dolore."

- "Sempre. Resterò sempre senza di te."

venerdì 18 agosto 2017

Recensione in Anteprima: "Il tempo delle seconde possibilità" - Patrisha Mar


Editore Newton Compton
Pagine 320
Prezzo ebook 4,99 EURO
Anno prima edizione 2017
Genere Romanzo

Stefano Solari è un pubblicitario dalla
promettente carriera, ma è anche un uomo che ha perso se stesso e che ha un disperato bisogno di rimettersi in gioco e dimenticare. Complici un viaggio di lavoro, un romanzo di Jane Austen e la magica Irlanda, Stefano incontra Caitlin Murphy, la giovane guardiana di un faro, che, nonostante le difficoltà della vita, ha imparato a credere nel destino e nelle seconde possibilità. Fra loro nasce una tenera amicizia, e dopo qualche mese lei viene invitata a Milano, ma proprio quando i due cominciano ad avvicinarsi, il passato di Stefano torna con prepotenza a bussare alla porta, scombinando ancora una volta i suoi piani.
In un’altalena di emozioni, rimpianti, dolore e speranza, Stefano e Caitlin vi accompagneranno in un indimenticabile viaggio alla ricerca del vero amore e della felicità, perché tutti hanno diritto a una seconda possibilità.

Questo è il 100° libro che leggo quest'anno! E ironia della sorte, il testo ruota per l'appunto, attorno alla centesima lettura di un libro molto speciale.
"Il tempo delle seconde possibilità" parla di due persone, Stefano e Caitlin, dalle vite opposte e lontane ma che per uno scherzo del destino si trovano uno di fronte all'altra.
Stefano vive in Italia ed è a pezzi.
La sua ragazza gli ha fatto un torto irrimediabile e lui si sente tradito, abbattuto.
Lei era il suo grande amore, e dopo ciò che gli ha fatto, Stefano ha il cuore a pezzi.
Si rifugia quindi nel lavoro, aspira a una promozione, per la quale accetta un incarico che lo porterà in Irlanda.
Ed è lì che vive Caitlin, una ragazza dall'animo gentile che abita in un faro, di cui è anche custode.
Il suo viso è in parte deturpato, a causa di un incidente avuto anni prima.
E' un tipetto forte però, è determinata a non mostrare agli altri quanto i loro commenti sprezzanti sul suo volto la feriscano.
E' anche una persona piuttosto romantica e sognatrice, pensate che ha ideato un passa parola molto particolare.
Ha inviato per il mondo un libro, "Persuasione" di Jane Austen, pregando coloro che lo leggeranno a lasciare i loro commenti sul libro.

"Un libro che aveva viaggiato per oltre due anni, che aveva toccato, seppure per un breve istante, l'esistenza di cento estranei."

Si da poi il caso, che questo arrivi proprio a casa di Stefano.
Lui è decisamente stupito di ritrovarsi tra le mani una copia oltremodo vissuta di "Persuasione", piena di annotazioni e pensieri.
C'è anche una lettura, dove viene spiegato lo scopo del libro.

"Un libro che rappresenta le seconde occasioni, la possibilità di reinventarsi, di provare a cambiare ciò che è sbagliato, ad aggiustare quanto si è rotto."


Stefano è il centesimo lettore e come da istruzioni, deve rispedire il libro alla proprietaria, cioè Caitlin.
Lui, però, non vuole saperne niente. Trova l'idea assurda, e ha molto da ridire sulle seconde possibilità.
Sua sorella, tuttavia, lo sprona e lo convince a portare a termine quel progetto.
Stefano si decide quindi a leggere il libro, a lasciare il suo commento acido alla fine e già che c'è, visto che deve andare in Irlanda per lavoro, a riportare personalmente il volume alla proprietaria.
Quando si ritrova davanti Caitlin è oltremodo sbalordito, non si aspettava di incontrare una ragazza così spigliata e stravagante come lei, e men che meno, aveva previsto che lei gli leggesse così bene il cuore.
A Caitlin, infatti, non sfuggono gli occhi tristi di Stefano, ora risplendenti per via di una scintilla d'interesse, che gli farà prolungare la sua permanenza al faro.

"Era appena stato rapito da un'aliena."


Questo è il primo libro di Patrisha Mar che leggo e devo ammettere che sono rimasta stregata da questa autrice che, in tutta onestà, ho conosciuto per caso, proprio per merito di uno di voi, miei cari Lettori, che mi ha segnalato un post di Patrisha in cui cercava recensori.
Patrisha delinea così bene i suoi personaggi che è facilissimo immedesimarsi in loro.
Inoltre, è abile anche a non svelare troppi dettagli fin da subito, ma ad accrescere sempre più la curiosità del Lettore.
Tuttavia, l'ho trovato un libro dai toni un po' spenti, non ho provato molta passione tra queste pagine, benchè, però, ci sia tanto amore.

"Un libro, un viaggio, tu ... e proprio nel momento giusto, quando ero più a terra."

Caitlin è forse il personaggio che più ho apprezzato per il modo in cui riesce a capire gli altri.
Nonostante l'evento traumatico che l'ha coinvolta, ha poi continuato la sua vita con allegria, generosità, coraggio e determinazione.

"Caitlin era una persona particolare. Diretta e sincera, sensibile e acuta."


Stefano, al contrario, è una figura più rancorosa, spezzata dall'amore tradito.
Reagisce al dolore con furia, gettandosi nel lavoro e chiudendo il suo cuore.

"Stefano Solari ostentava un fascino inaudito, e con quello sguardo truce appariva ancora più bello."

La cosa sorprendente è che quando sono insieme, intorno a loro si sprigiona una magia quasi fiabesca. Purtroppo, però, vivono in nazioni diversi, questo ostacolerà l'alchimia nata tra loro?
Consiglio questa lettura ai Lettori più romantici e gli assegno:

- Trama: 3 - Narrazione: 3 - Personaggi: 4 - Cover: 3 - Finale: 3 -

3 Wonderland su 5

Dal libro:

- "L'unica e assoluta verità che Caitlin aveva conosciuto era che la vita regala una seconda occasione."

- "Adesso più che mai il suo lavoro era tutto, la sua ancora di salvezza, il suo futuro."

- "Ho bisogno di credere, perchè altrimenti la mia vita sarebbe un inferno."

- "Io credo nelle seconde possibilità, io stessa sono il risultato di una seconda possibilità."

domenica 13 agosto 2017

Recensione: "Nonostante il destino" - Angela Iezzi


Editore Newton Compton
Pagine 256
Prezzo ebook 4,99 EURO
Anno prima edizione 2017
Genere Romanzo


Gillian Chetwode-Talbot è una ragazza semplice
con un grande sogno nel cassetto: aprire un suo negozio di cappelli artigianali. In visita dalla nonna paterna, a Fall River, Gil trova il locale ideale per realizzare finalmente il suo sogno. Il posto va ristrutturato, ma lei non si scoraggia e inizia i lavori, finché non scopre che non tutti gli inquilini del palazzo sono favorevoli alla rumorosa attività di ristrutturazione. Jared, il ragazzo misterioso che abita al piano di sopra, sembra piuttosto restio a tollerare il frastuono e fa di tutto per sabotarla. L’astio che nasce tra i due, però, si trasforma ben presto in qualcosa di diverso. Gil inizia a scoprirsi particolarmente incuriosita dall’uomo che abita al piano di sopra e che sembra condurre una vita piuttosto ritirata. Cosa nasconde Jared? Scoprirlo potrebbe rivelarsi più sorprendente di quanto Gil sia disposta ad accettare.

Gillian vuole aprire un negozio di cappelli artigianali, ma ha qualche problema di budget.
Fortuna che, mentre si aggira per Fall River, si imbatte in un negozio, il "Same As It Never Was Antiques", il cui proprietario le darà una mano.
Gillian entra nel negozio attratta da una macchina da cucire esposta in vetrina, ma poi si lascia ammaliare da un set di utensili per la realizzazione di cappelli.
Purtroppo non ha i soldi necessari per l'acquisto.
Scatta quindi un accordo!
Visto il disordine in cui regna il negozio, Gillian propone a Ernest, il proprietario, di sistemare il locale, e in cambio, lui le darà il set.
Ernest, però, non solo accetta la proposta, ma per lei fa molto di più.
Venuto a conoscenza del suo progetto, Ernest la indirizza verso la signora Jane, una donna che ha un locale dove Gillian potrebbe aprire il suo negozio di cappelli.
La signora Jane, in realtà, è anche la padrona di casa di Ernest e la proprietario dell'intero palazzo, dentro il quale si trova anche il negozio che Gillian affitterà a costo davvero basso.
La signora Jane, infatti, è una donna molto disponibile e saggia, e i suoi condomini sono oltremodo fantastici!
Sono rimasta affascinata dal gruppo di personaggi che l'autrice ha messo insieme!
C'è la meravigliosa Margherita, il fotografo naturalista Sam, il bizzarro Ernest, e il fantasma Jared!
Quest'ultimo non si fa vedere spesso, è sempre chiuso nel suo appartamento a lavorare, ne esce, in pratica, solo per manomettere i lavori di ristrutturazione di Gillian!
Lei, infatti, fa molto rumore e lui non lo sopporta, tanto che arriva a sabotarla!
Gillian però non demorde!
Lui è scontroso e irascibile, ma lei è paziente e determinata a realizzare i suoi sogni.

"Eppure non riesco proprio a non tentare, è il mio sogno e non è affatto detto che io non possa riuscire a realizzarlo."


Jared non avrà scampo! Dovrà prepararsi a tenere testa a quella scocciante ragazza che invaderà il suo mondo a suon di trillo di campanello.
Dopotutto, però, la sua presenza non è poi così molesta, affezionarsi a lei è così terribilmente facile!
E Jared, sarà anche antipatico, ma come resistere a quei suoi occhi cerulei?
Lui però ha un segreto, che certamente non piacerà a lei.

"So soltanto che la compagnia di Jared mi piace più di quanto avessi sospettato e mi fa perdere la cognizione del tempo."


Innanzitutto, un grande applauso va fatto all'autrice per aver messo insieme un gruppo di condomini così originali.
Loro sono un po' come degli angeli custodi per Gil, le danno ottimi consigli e tanto aiuto prezioso.
Sono perfetti, soprattutto grazie alle loro imperfezioni.
Il mio preferito è Ernest. Adoro la sua praticità, la sua filosofia, il suo battibeccare sempre con la signora Jane.

"Chi l'avrebbe mai detto che un palazzo come questo potesse essere così denso di vita."


Bellissime e come sempre precisi, le descrizioni che impreziosiscono il libro.
Tra litigi e salvataggi cavallereschi, non mancherà poi un pizzico di mistero.
L'evoluzione della trama, in particolare il segreto di Jared, era piuttosto prevedibile, ma sicuramente non ha reso la mia lettura meno accattivante.
Jared è senza dubbio una figura degna di nota, come personaggio si discosta molto dallo stereotipo di ragazzo che i romanzi ci mostrano spesso.
Invece di essere il classico playboy, spesso traditore, si dimostra essere un ragazzo responsabile, dolce, non perfetto, ma capace di rimediare ai proprio errori.
Ho un po' detestato, invece, la nonna di Gil, è davvero bigotta! Sempre dietro a gufare e a mettere in guardia le sue nipoti.
A tal proposito, spero davvero che Angela scriva un libro sulla sorella di Gil e la sua storia con il veterinario! Voglio sapere come va a finire!
Concludo ora, consigliandovi questa lettura frizzante, spensierata e coinvolgente.
Il mio giudizio su questo autrice è sempre più positivo! Aspetto impaziente il suo prossimo scritto!
Assegno al libro:

- Trama: 3 - Narrazione: 4 - Personaggi: 5 - Cover: 3 - Finale: 3 -

4 Wonderland su 5

Dal libro:

- "Sei insistente, petulante, persino salutista, ma inaspettatamente mi piace stare con te."

- "Tu non hai idea dell'effetto che hai su di me."

- "Pensa a te stessa, cara. Coltiva un sano e innocente egoismo."

- "Devi darti una seconda possibilità, altrimenti non sarai mai felice."









Un super grazie all'autrice per avermi annoverata tra i ringraziamenti :) 

sabato 12 agosto 2017

Recesione: "Destiny. Un amore in gioco" - Lindsey Summers


Editore Newton Compton
Pagine 320
Prezzo cartaceo 10,00 EURO
Prezzo ebook 0,99 EURO
Anno prima edizione 2017
Genere Romanzo

Per Keeley sarebbe stato già un disastro aver
preso il telefono sbagliato, l’ultimo giorno di scuola appena prima di partire per le vacanze estive. Ma il disastro si trasforma in una vera catastrofe quando scopre di aver preso per errore quello dell’odioso, egocentrico Talon, che tra l’altro è appena partito per il ritiro di football… con il suo telefono. Con riluttanza, i due decidono di inoltrarsi reciprocamente i rispettivi messaggi per una settimana. E così, giorno dopo giorno, Keeley inizia a conoscere un altro lato di Talon, che non le dispiace per nulla. C’è molto oltre la facciata dell’atleta sbruffone che la maggior parte delle persone vede. E inizia a esserci molto di più anche nel cuore di Keeley riguardo a Talon. Troppo. Messaggio dopo messaggio, riesce a esprimersi come non le era mai capitato, e sente che potrebbe davvero diventare la persona che ha sempre voluto essere. E quando i due finalmente, dopo sette lunghi giorni, si incontrano per scambiarsi i telefoni, scocca la magica scintilla. Ma, mentre Keeley ha giocato a carte scoperte, Talon nasconde un segreto che li riguarda. Qualcosa che potrebbe cambiare la loro relazione. E quando Keeley lo verrà a sapere, potrà fidarsi ancora di lui?

Keeley e Zach sono due gemelli diciassettenni che stanno per iniziare il loro ultimo anno alle superiori.
Mentre Zach è la star della squadra di football e un ottimo studente, Kelley è un po' svogliata, e giace all'ombra del fratello.
Sono però molto uniti, Keeley, in particolare, è sempre pronta ad aiutare il fratello, o a coprirlo quando esce di casa di nascosto o combina qualche guaio.
Una notte, però, lei non risponde alle sue chiamate d'aiuto, a essere precisi, non le riceve proprio, perchè il cellulare che ha con sè, in realtà non è il suo.
Quel giorno, infatti, Keeley aveva smarrito il cellulare al luna park, fortuna che si era accorta di averlo perso, così da poter correre a cercarlo. Lo ritrova, ma solo a notte fonda, quando riceve una chiamata da un numero sconosciuto, si accorge che quello che ha in mano non è il suo cellulare, ma quello di un ragazzo, Talon (che cappero di nome è?) che a sua volta ha il telefono di Keeley.

"Talon aveva degli occhi meravigliosi, di un blu cobalto che brillava alla luce."


Entrambi concordano sul fatto di rivolere il proprio cellulare indietro, ma la conversazione tra loro si accende, Talon la stuzzica e lei non si tira indietro, tanto che per farle un dispetto, lui finisce con il partire per il ritiro di football con il cellulare di lei.
Per tutto il tempo non fanno allora che messaggiarsi e chiamarsi, lui la provoca, la indispettisce e Keeley si ritrova a controbattere con una sicurezza che non credeva di avere.
Quando però si incontrano per scambiarsi i telefoni e lui viene a sapere di Zach, le cose fra loro si raffreddano e Talon si allontana da lei velocemente.
Perchè Talon ha reagito in quel modo? Cosa le nasconde? I suoi problemi sono più forti dell'attrazione che sente verso Keeley?

"Ma non ci sono riuscito, non riuscivo a cancellarti dai miei pensieri."


Un libro simpatico, disinibito, romantico.
Una lettura piacevole, leggera come il tocco di una piuma, estremamente veloce, tanto che l'ho terminata in poche ore.
La trama, tuttavia, non è particolarmente originale. E' un romanzo comune, la cui evoluzione degli eventi mi era chiara prima ancora che la leggessi.
Nel testo, inoltre, ci sono alcuni errori grafici e di battitura.
Mi è piaciuta, però, l'evoluzione dei personaggi.
Talon e Keeley, all'inizio, sono diversi da come poi appaiono alla fine.
Il loro stare insieme li cambia, fa emergere un lato che fino a quel momento non credevano di avere.
Lei impara ad essere più diretta, lui meno impulsivo.
Talon poi è dolcissimo, è il lato del suo carattere che più ho amato.
In sintesi quindi, è stata una lettura davvero carina ma è un romanzo uguale a tanti altri.
Assegno al libro:

- Trama: 3 - Narrazione: 3 - Personaggi: 3 - Cover: 3 - Finale: 3 -

3 Wonderland su 5

Dal libro:

- "Il mio futuro era un enorme punto interrogativo al quale non sapevo dare una risposta. "

- "Il mio unico problema sei tu."

- "Credo che tu abbia appena lanciato una sfida. Che la partita avvia inizio, Keeley."

venerdì 11 agosto 2017

Recensione: "I guardiani dell'isola perduta" - Stefano Santarsiere


Editore Newton Compton
Pagine 384
Prezzo cartaceo 7,90 EURO
Prezzo ebook 2,99 EURO
Anno prima edizione 2017
Genere Thriller

Una scossa improvvisa giunge nella vita di
Charles Fort, giornalista appassionato di misteri. Il suo amico Luca Bonanni è morto in un incidente stradale e proprio lui viene convocato dalle autorità per riconoscerne il corpo. Ma le sorprese che lo attendono non sono poche: la compagna di Bonanni, Selena, sospetta un’altra causa di morte e lo contatta per chiedergli aiuto. Ha con sé una valigia lasciata dall’uomo piena di oggetti provenienti da relitti inabissatisi nel Pacifico e che nessuno, in teoria, potrebbe aver recuperato. Le domande sono tante: cosa lega il contenuto della valigia alle ultime ricerche di Bonanni? Da cosa dipendevano i suoi timori negli ultimi giorni prima dell’incidente? E soprattutto, chi o cosa sono gli hermanos del mar che cercava lungo le coste messicane e poi nell’arcipelago delle Fiji? Per risolvere i tanti misteri, Charles Fort e Selena si spingeranno dall’altra parte del mondo, trovandosi alle soglie di una scoperta scioccante che unisce le ipotesi sull’esistenza di misteriose creature degli oceani agli affari di una spietata multinazionale...

Albert Pitzon è un oceanografo che ha il compito di mappare le profondità dell'oceano a sud delle isole Salomone.
Mentre con il resto dell'équipe ascolta i suoni dell'oceano, ode un rumore diverso, mai sentito prima, che si ripete, più volte, fino poi a tacere.
A questo arcano, due anni dopo, si aggiunge la scomparsa della scienziata Madison Shalins, e la morte, cinque anni dopo, di Luca Bonanni, articolista interessato al paranormale e ai miti.
Eccovi servito, miei cari Lettori, un ingarbugliato mistero marino.
Ad indagare sarà Charles Fort, giornalista e proprietario del sito internet "La voce dei dannati", per cui Luca scriveva, e Selena l'ex compagna di Bonanni.
Sarà quest'ultima ad avvicinare Charles, quando questi va ad identificare il corpo di Luca.
Selena ha il sospetto che la morte di Bonanni non sia accidentale, crede sia stato assassinato a causa dalle ricerche che stava facendo. Ricerche che conducono a navi sepolte nell'oceano e all'arcipelago delle Fiji.
E' lì che gli indizi condurranno Charles e Selena, nel bel mezzo di un'indagine che rivelerà loro cose incredibili!
Luca aveva una missione da compiere, che Charles e Selena dovranno ora portare a termine, mentre la morte li seguirà come un'ombra.
Ma riusciranno a giungere alla soluzione, prima che Charles perda la memoria a causa della sua amnesia lacunare transitoria?


Un lettura piena di enigmi, antiche danze, miti e scoperte scientifiche.
Un'indagine che porterà alla luce una verità agghiacciante, crudele, disumana.
Una lettura che ho trovato un po' lenta, ma che sul finale dona scariche di adrenalina.
La trama mischia realtà e fantasia, creando una storia piuttosto verosimile.
All'interno del testo appaiono sovente descrizioni tecniche ma nulla di troppo complicato.
I personaggi non sono particolarmente originali, se non forse Charles, a causa della sua malattia.
Ho apprezzato trovare in un solo libro un mix di avventura, thriller e mitologia. La parte che più ho apprezzato è forse quella mitologia, ma anche il giallo è stato ben delineato.
E' una lettura che consiglio agli amanti dei misteri, impreziositi da una componente fantastica.
Assegno al libro:

- Trama: 4 - Narrazione: 3 - Personaggi: 3 - Cover: 3 - Finale: 3 -

3 Wonderland su 5

Dal libro:

- "Restituivano pezzi di vite strappate dall'oceano, e in quel modo sancivano una riconciliazione fra l'umanità e il mondo da cui era emersa."

- "E allora capì cosa avevano fatti per lui laggiù."

- "La memoria è più potente dell'oblio."

martedì 8 agosto 2017

Recensione Lettura di Gruppo: "Amabili resti" - Alice Sebold


Editore e/o edizioni
Pagine 345
Prezzo cartaceo 9,90 EURO
Prezzo ebook 6,99 EURO
Anno prima edizione 2002
Genere Narrativa Straniera

Susie, quattordicenne, è stata assassinata da un serial killer che abita a due passi da casa. È stata adescata da quest’uomo dall’aria perbene, che la stupra, poi fa a pezzi il cadavere e nasconde i resti in cantina.
Il racconto è affidato alla voce di Susie, che dopo la morte narra dal suo cielo la vicenda con inedito effetto straniante. Il libro procede avvincente come un giallo: vogliamo sapere chi l’ha uccisa, cosa fa l’assassino, come avanzano le indagini, come reagisce la famiglia.
Ed è Susie che ci racconta tutto questo, aumentando così la nostra partecipazione emotiva. Lei “fa il tifo” per suo padre quando, opponendosi alla svolta che hanno preso le indagini della polizia, capisce chi è il vero assassino e, pur non avendo le prove, cerca d’incastrarlo. Amabili resti è un romanzo che ci commuove senza mai indulgere a sentimentalismi. Le vite dei genitori, dei fratelli e degli amici di Susie, spezzate dalla sua tragica scomparsa, vengono raccontate con lo spirito allegro e senza compromessi dell’adolescenza.
E Susie aiuterà tutti, i lettori per primi, a riconciliarsi con il dolore del mondo.

Si chiamava Susie Salmon e aveva quattordici anni quando fu uccisa, nel 1973.

"E cominciai a lasciare il mio corpo, cominciai ad abitare l'aria e il silenzio."

E' stata ingannata, con fin troppa facilità, è stata violata, in un buco sotto terra e gettata via come immondizia fra tanta altra immondizia.
E fa rabbia, sentirsi così impotenti, mentre si legge di Susie che osserva dal suo Cielo il suo assassino cavarsela e vivere tranquillamente.

"E in quel momento capì quello che voleva farle sapere: ero morta dentro quel buco; avevo urlato e lottato e avevo perso."


E' triste, leggere di come la famiglia Salmon reagisca al ritrovamento del gomito di Susie, a come si spezza, durante giorni di snervante, speranzosa, straziante attesa.
Il padre di Susie, però, inizia a sospettare, un nome gli vortica sempre in testa e presto diventa la sua ossessione.
La sua bambina doveva essere vendicata.

"Nella calda luce dell'amore di mio padre ero rimasta Susie Salmon, una ragazzina che aveva tutta la vita davanti a sè."

Momenti dolce si alternano ad attimi amari.
Amici, compagni, professori, vicini che si riuniscono là dove Susie è morta, per ricordarla, per dirle addio.
Le labbra di Ray che ricordano il primo bacio dato a Susie.
La vita che scorre e va avanti, e Susie sempre là, ferma nel suo Cielo, a vegliare su tutti loro, rimpiangendo quella sua vita ormai perduta.

"Perchè l'orrore sulla Terra è reale e accade tutti i giorni. E' come un fiore o come il Sole, è qualcosa di incontenibile."


Un libro dove si percepisce una gran voglia di vivere.
I personaggi evocano emozioni diverse.
Così come si arriva a destare l'assassino, si prova un'aspra dolcezza nei confronti del padre di Susie.
Il comportamento di sua madre, invece, mi ha infastidita, ma comprendo il dolore alla base delle sue azioni.
La nonna Lynn è sicuramente il personaggio più originale di tutti e la sorella Lindsey è forse la più temeraria e forte.
Questo, è certamente un libro di grande impatto che tuttavia non mi ha dato le emozioni che mi aspettavo.
Mi ha fatta arrabbiare, mi ha stretto il cuore, ma non con impeto, ma con leggerezza.
Nel finale, invece, ho trovato tanta pace.
Per questo, assegno al libro:

- Trama: 4 - Narrazione: 3 - Personaggi: 3 - Cover: 3 - Finale: 4 -

3 Wonderland su 5

Commenti dalla Lettura di Gruppo:

Beatrice:
"In alcuni momenti è un po' lento, in altri più scorrevole..... però alla fine mi è cascata la lacrimuccia. La frase che mi ha più colpito : "Senza saperlo, aveva iniziato a buttare giù l'elenco delle vittime.""

Elena C.:
"Mi ha annoiato un Po. Dalle recensioni che ho letto mi aspettavo qualcosa di più coinvolgente. Molti capitoli mi risultavano noiosi! Però è solo una mia opinione!"

Elena R.:
"Ci sono state delle parti lente, soprattutto nella parte centrale, ma la vicenda è triste e avvincente nello stesso momento. Sicuramente il fatto che la scrittrice abbia vissuto lo stupro in prima persona ha reso tutto più vivido e crudo."

Marianna:
"Bello, struggente e commovente.
E' libro drammatico ed emozionante, pieno di nostalgia e rimpianti.
Ogni personaggio vive il dolore nella sua intimità, solo e quasi in silenzio. É il racconto crudo e amaro di Susie che "guarda" i suoi cari dal Cielo."

Jane:
"Mi è piaciuto molto.
Lacrime e dolore."

Barbara:
"Premetto di aver iniziato questo libro con altissime aspettative, quindi per quanto nel complesso mi sia piaciuto, un po' di amaro in bocca è rimasto.
Una cosa su tutte, che proprio non mi è piaciuta, è il titolo. Io capisco che la protagonista è un ammasso di ossa buttate in una discarica, ma un po' di fantasia per un titolo migliore l'avrei apprezzata.
Questo libro è in qualche modo doloroso. Vedere come un lutto può cambiare, distruggere o unire le persone, mette i brividi. Quella del padre è la figura che più ho amato: toccante."

Rosa:
"Mi ha regalato diverse emozioni: amore, dolore, rassegnazione, desiderio di giustizia e vendetta. Non male come lettura, anche se alcuni punti li ho trovato noiosi, ma alla fine bel libro."

Alessia:
"Letto in un lampo, molto bello come libro e molto forte."

Beatrice:
"All'inizio mi sembrava meglio...poi è andato un po' a rilento però alla fine la lacrimuccia mi è scesa. Una cosa che avrei cambiato."

Carmela:
"In definitiva per me è stata una lettura interessante ma sono del parere che il libro tornerà dove sta bene:in biblioteca. Non mi ha convinto fino in fondo, tanto da comprarlo(eh si,se mi piace un libro DEVO averlo nella mia libreria.)Se da una parte c è la crudezza dell'atto efferato e il dolore di una famiglia che si spezza dinnanzi a tanto orrore,d'altra parte c è una leggerezza nella morte stessa ,idee e pensieri dolci, quasi fanciulleschi di una ragazzina che non potrà mai crescere, di come dovrebbe essere il dopo."

Angela C.:
"A me è piaciuto molto. Ho provato tantissime emozioni leggendolo. L'unica pecca è il finale."

Martina:
"A me è piaciuto. Ci sono state scene davvero commoventi. Inoltre molti personaggi crescono ed evolvono e mi è piaciuto seguire il loro percorso. Mi aspettavo un libro più giallo/investigativo invece è stata una piacevole sorpresa. Il personaggio più terribile ma a mio parere anche molto realistico è sicuramente l'assassino. Alla fine rispecchia la realtà, spesso il colpevole non viene punito."

Erika:
"A me è piaciuto almeno il 90% del libro... ci sono state parti un pó lente, ma nulla di insormontabile!!!"

Sandra:
"Sicuramente avevo aspettative migliori, un inizio molto drammatico che mi ha commosso fin da subito accendendo in me un grande interesse, interesse che purtroppo pagina dopo pagina si andava spegnendo. Un libro che in sostanza parla del dopo, di come si affronta la vita giorno dopo giorno in seguito ad un evento drammatico. Ho amato personaggi come il padre con un amore infinito per i figli che malgrado il forte dolore si ricordava sempre di averne altri due al suo fianco. E ho odiato la madre, che sempre per lo stesso motivo, per suo grande egoismo (secondo me) ha preferito scappare e pensare solo a se stessa. Qui entra in gioco anche l'amore infinito di quest'uomo per la moglie che dopo anni l'ha riaccolta come se non la vedesse da giorni. Il finale un pochino deludente, spento. Non dico che il libro non mi sia piaciuto, ma.... mancava qualcosa."

Elisa:
"Vi dirò, mi ha lasciato con pareri contrastanti e non so se mi è piaciuto o meno. Dal punto di vista psicologico si capisce che tutto il libro è la sublimazione dell'orribile esperienza dello stupro subito veramente dall'autrice. Una storia vera, dunque. E tenendo presente questo punto possiamo leggere tra le righe che l'autrice si sia sentita come morta dopo lo stupro, cosa che succede a molte vittime di stupro (Susie in effetti nella storia muore, per sublimare questa sensazione), che soltanto dopo anni infine lei sia riuscita a vedere di nuovo un uomo come qualcuno di desiderabile, il sesso come qualcosa di apprezzabile e tenero, in pratica è riuscita a superare il trauma facendo di nuovo sesso con qualcuno che ama Ma ora veniamo ai motivi per cui questo libro non mi è piaciuto: è noioso, non succede nulla, a tratti non è neppure chiaro e non si capisce cosa succede. (Negli ultimi capitoli non si capisce neppure quanti anni sono passati.) E soprattutto la trama scritta sul risvolto di copertina che doveva presentare il libro è ingannevole. Proprio così: mi sento tratta in inganno. Ci dice "il libro procede avvincente come un giallo." Non è così! Procede noioso, non succede nulla ed è noioso.

Claudia M.:
"Non posso dire che il libro sia bello, non perché non mi sia piaciuto, ma perché l'argomento trattato (anche se in maniera "dolce") è veramente pesante. Personalmente ho provato schifo quando ha descritto la sua violenza, ma sono sensibile a questo tipo di situazioni. Nel complesso è un libro dolce-amaro che mi ha sicuramente colpito."

Irene:
"È un libro particolare... a me è piaciuto !!! Come tutte voi ho amato il padre per quel suo modo di essere un padre. Non mi sento di giudicare la madre perché ognuno vive i forti dolori in modo diverso e credo che l'uccisione di una figlia sia la cosa peggiore."

Dal libro:

- "Una cosa così divina che neppure in cielo avrebbero potuto inventarla: un bambino che consolava un adulto."

- "E poi eccole lì, lucciole che si accendevano e si espandevano in urla e volute mentre abbandonavano la carne umana."

- "Il suo corpo era il mio come non sarebbe mai diventata."