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lunedì 18 dicembre 2017

Natale con "I consigli della Challenge"


Quest'anno aspetteremo il Natale con "I consigli della Challenge"
Ogni giorno vi mostrerò un libro che i Lettori hanno amato leggere durante la Book Challenge 2017.
In aggiunta potrebbe esserci anche un libro natalizio.

Natale si avvicina e se volete farvi regalare dei libri, ecco qualche consiglio.


Lunedì 18 Dicembre

Aurora consiglia:


"Cinder" di Marissa Meyer

"Il libro è interessante, personalmente non conosco la favola originale di cenerentola, se non il cartone disney, ma le vicende sono descritte bene e la trama coinvolge a sufficienza, leggerò presto il seguito."

Aurora

Cinder è abituata alle occhiate sprezzanti che la sua matrigna e la gente riservano ai cyborg come lei, e non importa quanto sia brava come meccanico al mercato settimanale di Nuova Pechino o quanto cerchi di adeguarsi alle regole.
Proprio per questo lo sguardo attento del Principe Kai, il primo sguardo gentile e senza accuse, la getta nello sconcerto. Può un cyborg innamorarsi di un principe? E se Kai sapesse cosa Cinder è veramente, le dedicherebbe ancora tante attenzioni?
Il destino dei due si intreccerà fin troppo presto con i piani della splendida e malvagia Regina della Luna, in una corsa per salvare il mondo dall'orribile epidemia che lo devasta.
Cinder, Cenerentola del futuro, sarà combattuta tra il desiderio per una storia impossibile e la necessità di conquistare una vita migliore. Fino a un'inevitabile quanto dolorosa resa dei conti con il proprio oscuro passato.


Consiglio natalizio:


"Fuga dal Natale" di John Grisham

"Tempo fa vidi il film e mi era piaciuto moltissimo ed ora ho avuto l'occasione di leggere il libro, davvero simpatico e coinvolgente, ti sorprendi a ridere di continuo, molto bello, lo consiglio."

Cassy

Solo l'anno prima la famiglia Krank aveva speso 6100 dollari per preparare il Natale. Quest'anno papà e mamma Krank si trovano all'aeroporto per salutare, pochi giorni prima di Natale, la figlia Blair in partenza per una missione umanitaria in Perú. Un pensiero un po' folle si insinua in loro: che senso ha trascorrere il Natale senza Blair?! E se lo saltassero? E se utilizzassero quei 6100 dollari per la crociera ai Caraibi che da anni si sono sempre negati? Basta non andare dal rosticciere (che sollievo evitare la ressa), non invitare nessuno al party (troveranno certo dove andare quegli scrocconi), non montare nessun Frosty sul tetto (operazione, per altro, pericolosa per un uomo di cinquantaquattro anni). Il grande piano è deciso e messo in atto, prima in modo titubante, poi spavaldo. Ma il Natale, con la sua straordinaria potenza consumistica, con la sua ingombrante presenza moralistica, sta per prendersi la più esilarante e sferzante rivincita sui poveri Krank.
Una favola classica dei tempi moderni, un'ironica provocazione che regala momenti di puro divertimento e che ci fa scoprire John Grisham geniale scrittore della commedia umoristica e disincantato osservatore di una tradizione di cui ormai non possiamo fare a meno.

domenica 17 dicembre 2017

Natale con "I consigli della Challenge"


Quest'anno aspetteremo il Natale con "I consigli della Challenge"
Ogni giorno vi mostrerò un libro che i Lettori hanno amato leggere durante la Book Challenge 2017.
In aggiunta potrebbe esserci anche un libro natalizio.

Natale si avvicina e se volete farvi regalare dei libri, ecco qualche consiglio.


Domenica 17 Dicembre

Federica consiglia:


"Un indovino mi disse" di Tiziano Terzani

"Non è un romanzo ma un libro giornalistico, ricco di tutti quei particolari che rendono unica l'Asia. Io l'ho adorato perché per me è stato bellissimo rivedere quei posti attraverso i suoi racconti."

Federica
Nella primavera del 1976, a Hong Kong, un vecchio indovino cinese avverte l’autore di questo libro: «Attento! Nel 1993 corri un gran rischio di morire. In quell’anno non volare. Non volare mai». Dopo tanti anni Terzani non dimentica la profezia (che a suo modo si avvera: in Cambogia, nel marzo del ’93, un elicottero dell’ONU si schianta con ventitré giornalisti a bordo, e fra loro v’è il collega tedesco che ha preso il suo posto...). La trasforma, però, in un’occasione per guardare al mondo con occhi nuovi: decide infatti di non prendere davvero alcun aereo, senza per questo rinunciare al suo mestiere di corrispondente. Il 1993 diviene così un anno molto particolare di una vita già tanto straordinaria. Spostandosi in giro per l’Asia in treno, in nave, in macchina, a volte anche a piedi, il giornalista può osservare paesi e persone da una prospettiva spesso ignorata dal grande pubblico: ci aiuta a riscoprire il gusto del Viaggio, ci guida alla scoperta di un continente in bilico tra passato e futuro (e che ricorre alla magia come antidoto alla modernità), ci insegna a conoscere palmo a palmo l’intero Sud-Est asiatico. Il documentatissimo reportage si trasforma man mano in una piacevole esplorazione, in un’appassionante avventura, in un racconto ora ironico ora drammatico, in qualcosa di eccezionale, come il resoconto di un interminabile viaggio in treno dalla Cambogia a Berlino o quello di una solitaria traversata su una nave portacontainer da La Spezia a Singapore. Vagabondaggi insoliti e di per sé entusiasmanti, cui si intrecciano – ancora più insoliti e inquietanti – gli incontri fortuiti o provocati durante il percorso: maghi, santoni, veggenti, invasati, stregoni, sciamani, ciarlatani, tutti i profeti dell’occulto sondati per comprendere sia il loro mistero sia il proprio futuro. O per tener fede a quanto un giorno un indovino disse...


Consiglio natalizio:


"La leggenda della rosa di Natale" di Lagerlöf Selma

"Racconti di antiche fiabe e leggende della Svezia, nessuna di loro però finisce con il classico lieto fine tipico delle fiabe, ma ognuna lascia un insegnamento, una morale forte e così reale da restare impressa. Tutti i racconti ti lasciano qualcosa, ma senza l'assolutismo del classico, "E vissero per sempre felici e contenti""

Stefania

Una foresta innevata che si trasforma a Natale in un meraviglioso giardino, impervie montagne che rivelano miniere d'argento, schiere di anime perdute che penano tra i ghiacci eterni, accudite da una vecchietta abbandonata che non si rassegna alla solitudine: è la Svezia delle antiche fiabe che rivive in questi racconti di Selma Lagerlöf, quella dei miti e delle leggende, delle storie tramandate al lume di candela nelle lunghe notti nordiche. Ma come nei suoi grandi romanzi, lo sfondo fantastico serve a raccontare i desideri, le passioni, le grandi domande morali. La fede nella bellezza di un vecchio abate che fa nascere un fiore nel buio inverno del Nord, la giovane che perde il suo amore in mare e trova nei sogni come riportarlo in vita, il violinista presuntuoso che impara l'umiltà dalla musica di un ruscello. Dietro un'apparente semplicità emerge una sottile indagine dell'animo umano: non c'è mai un "vissero felici e contenti" nelle sue storie, ma il lieto fine è segnato da una redenzione, l'accettazione di un limite, il superamento di una paura, una ritrovata fiducia nella fantasia. E quasi sempre il "miracolo" avviene attraverso un racconto nel racconto, quell'inesauribile potere dell'immaginazione di far vedere la realtà con altri occhi o di ricrearla, di trasformare uno scrigno nascosto nel tesoro dell'imperatrice Maria Teresa, e di insegnare a re Gustavo come il valore degli uomini superi ogni ricchezza.

sabato 16 dicembre 2017

Recensione: "Natale a Parigi" - Mandy Baggot


Editore Newton Compton
Pagine 413
Prezzo cartaceo 10,00 EURO 
Prezzo ebook 0,99 EURO
Anno prima edizione 2017
Genere Romanzo Rosa

Ava e la sua migliore amica Debs sono appena arrivate a Parigi. È tutto perfetto e la neve che comincia a cadere è uno spettacolo meraviglioso. La Tour Eiffel brilla di una luce magica, ma tutto quello a cui Ava riesce a pensare è Leo, il suo ex, che l’ha tradita, spezzandole il cuore. Debs, determinata a restituire il sorriso all’amica, la trascina a fare shopping tra i mercatini di Natale, a passeggiare sul
Lungosenna, a mangiare pain au chocolat. Piano piano, Ava comincia davvero a convincersi che non può sprecare la vita pensando agli uomini, fin quando la sua strada incrocia quella di Julien, un misterioso e affascinante fotografo, con un irresistibile accento francese e occhi così profondi che sembrano leggere dentro di lei. Ava non può ignorare le reazioni che si scatenano tra loro, ma non riesce a fidarsi e a lasciarsi andare. Tutto si complica quando per Ava arriva il momento di rientrare in Inghilterra…

Londra. Ava ha appena chiuso con il suo ex e per distrarsi un po', accetta l'invito della sua amica Debs, di passare qualche giorno a Parigi.
L'inizio non è dei migliori perchè Ava viene continuamente tormentata non solo dalla madre che vorrebbe convincerla a lavorare come modella, ma anche dal suo ex che tenta di riappacificarsi con lei.
E' proprio durante una telefonata con lui che Ava fa la conoscenza di Julien.
Lui è un fotografo ma è da diverso tempo che non prende in mano la macchina fotografica, per la precisione da quando la sorella è morta in un incendio.
Quando vede Ava, però, non resiste, inizia a scattarle delle foto, cosa che attira le attenzioni della giovane.
Ava non ama molto i fotografi ma con Julien sarà diverso.
Senza rendersene conto, Ava si ritrova immischiata in un appuntamento a quattro, con Julien, Debs e Didier (l'amico di Julien).
Quelli a Parigi saranno giorni pieni di sorprese e cose inaspettate.
Cosa avrà in serbo la capitale per la nostra giovane protagonista?

"Si era creata un'atmosfera semplice, rilassata, così ... Parigi a Natale."


La prima cosa che mi viene da dirvi è che questo non è un libro particolarmente natalizio.
E' una romanzo rosa piuttosto piacevole, dai protagonisti non molto originali, ma sicuramente interessanti.
Ava è una ragazza che a diciotto anni sognava cose come ingrassare, ubriacarsi e salire sulla Tour Eiffel per baciare un perfetto sconosciuto.
E' assillata dalle aspettative della madre ed è in cerca della sua identità, della sua libertà.
Julien è un uomo tormentato, non riesce a superare il lutto, ha problemi con il padre ma in Ava troverà una vera amica.
A loro, però, io ho preferito Debs e Didier, li ho trovati più spontanei, diretti, più simpatici.
Mi è piaciuto leggere questo libro anche se non ho trovato la trama particolarmente innovativa.
E' un bel testo ma uguale, forse, a tanti altri.
La narrazione è semplice, lineare, si fa leggere senza problemi, scivola sotto gli occhi con dolcezza.
Insomma, non lo consiglio come lettura natalizia, ma come lettura invernale a chi è in cerca di un pizzico di amore.
Assegno al libro:

- Trama: 3 - Narrazione: 3 - Personaggi: 3 - Cover: 3 - Finale: 3 -

3 Wonderland su 5

Dal libro:

- "Perchè chiudere gli occhi di fronte alla realtà non servirà ad allontanarla."

- "Capì che la sola e unica cosa che voleva fotografare a Parigi era lei."

- "Perchè non ho bisogno di una lista dei desideri con delle voci da spuntare. Ho intenzione di prendere ogni giorno come viene."

Natale con "I consigli della Challenge"


Quest'anno aspetteremo il Natale con "I consigli della Challenge"
Ogni giorno vi mostrerò un libro che i Lettori hanno amato leggere durante la Book Challenge 2017.
In aggiunta potrebbe esserci anche un libro natalizio.

Natale si avvicina e se volete farvi regalare dei libri, ecco qualche consiglio.


Sabato 16 Dicembre

Federica e Beatrice consigliano:


"Storia di una ladra di libri" di Markus Zusak

"Che dire ... bellissimo, bellissimo, bellissimo.
C'è tutto, amore, amicizia, crudeltà, dolore, morte e felicità. Ma soprattutto ci sono le parole."

Beatrice

"Fare una recensione di un libro così sarebbe riduttivo, è da tanto che non leggevo un libro così. Mi mancherà come un amico partito.
Bellissimo, scritto in maniera egregia, con particolari ed una sensibilità da fare spavento. Parla di Hitler e di come distrusse il mondo, ma da un punto di vista diverso dal solito, c'è un ebreo ma anche dei tedeschi e le loro vite distrutte."

Federica

È il 1939 nella Germania nazista. Tutto il Paese è col fiato sospeso. La Morte non ha mai avuto tanto da fare, ed è solo l'inizio. Il giorno del funerale del suo fratellino, Liesel Meminger raccoglie un oggetto seminascosto nella neve, qualcosa di sconosciuto e confortante al tempo stesso, un libriccino abbandonato lì, forse, o dimenticato dai custodi del minuscolo cimitero. Liesel non ci pensa due volte, le pare un segno, la prova tangibile di un ricordo per il futuro: lo ruba e lo porta con sé. Così comincia la storia di una piccola ladra, la storia d'amore di Liesel con i libri e con le parole, che per lei diventano un talismano contro l'orrore che la circonda. Grazie al padre adottivo impara a leggere e ben presto si fa più esperta e temeraria: prima strappa i libri ai roghi nazisti perché "ai tedeschi piaceva bruciare cose. Negozi, sinagoghe, case e libri", poi li sottrae dalla biblioteca della moglie del sindaco, e interviene tutte le volte che ce n'è uno in pericolo. Lei li salva, come farebbe con qualsiasi creatura. Ma i tempi si fanno sempre più difficili. Quando la famiglia putativa di Liesel nasconde un ebreo in cantina, il mondo della ragazzina all'improvviso diventa più piccolo. E, al contempo, più vasto. Raccontato dalla Morte - curiosa, amabile, partecipe, chiacchierona.


Consiglio natalizio:


"Miracolo in una notte d'inverno" di Marko Leino

"Una storia magica per grandi e piccini,una storia di altruismo e magia, un libro che arriva dritto al cuore.
L'idea dell'autore sarebbe quella di leggere un capitolo al giorno, dal 1 al 24 dicembre - esattamente come un calendario dell'avvento - per entrare nello spirito della storia (e del Natale), ma, sinceramente, l'ho letto in una sera (uggiosa e fredda, quindi perfetta per calarsi nell'atmosfera del racconto!)."

Marianna

Mentre giocano in riva al mare, due bambini trovano sul fondale una scatola di legno minuziosamente intarsiata, chiusa a chiave, ancora ben conservata. Quando la aprono, con l'aiuto del nonno, vi trovano un antico orologio da taschino e un biglietto ormai scolorito, sul quale è scritto: "Felice Natale, cara piccola Ada. Tuo fratello Nikolas". Pieno di stupore, il nonno ricorda una sorta di leggenda che aleggia sulla cittadina di Korvajoki, fin dai tempi in cui era un minuscolo villaggio di pescatori: "Immaginate di avere ali immense come quelle di un'aquila, che vi sollevano in aria e trasportano sopra il mare, fino all'isola della famiglia Pukki. Volate con la fantasia...". Nikolas abita con la famiglia sulla piccolissima isola di fronte alla costa, quando una furiosa tempesta fa naufragare i genitori e la sorellina. Il bambino, che ha solo cinque anni, viene adottato da tutte le famiglie del villaggio e piano piano dimentica la paura, accetta l'amore e scopre nuove fonti di gioia. Ma non dimentica mai l'amata sorellina, finché un giorno, nel villaggio, nasce una nuova bambina di nome Ada, che riesce a provocare in Nikolas un'incredibile trasformazione.

venerdì 15 dicembre 2017

Natale con "I consigli della Challenge"


Quest'anno aspetteremo il Natale con "I consigli della Challenge"
Ogni giorno vi mostrerò un libro che i Lettori hanno amato leggere durante la Book Challenge 2017.
In aggiunta potrebbe esserci anche un libro natalizio.

Natale si avvicina e se volete farvi regalare dei libri, ecco qualche consiglio.


Sabato 15 Dicembre

Stefania consiglia:


"La ragazza che amava la pioggia (Burying Water Vol. 2)" di K.A. Tucker

"Adorato e divorato. Seguito di "99 giorni", racconta la storia di Clara, poliziotto sotto copertura, che deve smascherare una banda di criminali seducendo Luke, il nipote del boss. Ma dovrà fare i conti con l'amore, le sensazioni e le emozioni, perché non tutto può essere razionale. Libro bellissimo, la Tucker poi descrive tutto con minuzia di particolari ed é fortemente psicologico, emozionante e decisamente da leggere."

Stefania

Luke Boone non sa esattamente di cosa si occupi suo zio Rust, ma è deciso a entrare nello stesso giro per avere ciò che ha lui: auto, soldi, donne. E sembra che il suo desiderio si stia finalmente realizzando. Quando Rust gli consegna le chiavi della sua autofficina, c’è un secondo mazzo che apre la porta a tonnellate di denaro e opportunità. Certo, si tratta di affari non esattamente legali, ma Luke non è mai stato il tipo che si preoccupa per questo genere di cose. Soprattutto quando in ballo ci sono una Porsche 911 e una ragazza mozzafiato di nome Rain. Clara Bertelli è una ragazza in carriera: a soli ventisei anni è uno dei migliori agenti sotto copertura della polizia di Washington, e le hanno appena affidato un caso che potrebbe far schizzare la sua carriera portandola a incastrare una delle più famigerate bande di ladri d’auto della costa occidentale. Per riuscirci però, dovrà calarsi molto a fondo nel personaggio di Rain Martines. Il suo obiettivo? Il nipote ventiquattrenne di un pezzo grosso, pronto a seguire le orme dello zio. Mentre Clara scivola sempre più nella lussuosa vita di Rain, e tra le braccia del suo bellissimo e affascinante obiettivo, il confine tra giusto e sbagliato inizia a farsi confuso. Sarà capace di lasciarsi tutto alle spalle? E lo vorrà davvero? 


Consiglio natalizio:


"All'improvviso a New York" di Melissa Hill

"Delizioso libro che ci mostra come un bimbo abbandonato diventi il beniamino di esseri immortali e cambiando la vita di tutti i bimbi, portando loro la gioia.Quasi un fantasy, merita di essere letto. Morale: se si è amati, si è felici e si dona agli altri ciò che si è ricevuto da bimbi."

Carmela

Pubblicato per la prima volta nel 1902, due anni dopo "Il mago di Oz", "Vita e avventure di Babbo Natale" racconta la storia del personaggio più amato di tutti i tempi: dalla sua infanzia nella foresta incantata di Burzee - la stessa da cui nascono tutti i magici protagonisti del Mago - al desiderio di dedicare la propria vita a recare doni agli altri. Tra giocattoli di legno e creature fatate, veniamo guidati alla scoperta di molti segreti del Natale: l'origine dell'uso dell'albero e della calza, il motivo per cui Babbo Natale scende dal caminetto, come sia possibile che, in una sola notte, consegni da solo i regali a tutti i bambini del mondo. Un racconto che sa far rivivere l'incanto, il calore e la fantasia che hanno fatto del capolavoro di Oz un classico della letteratura americana.

giovedì 14 dicembre 2017

Recensione Lettura di Gruppo e Speciale Film: "Fuga dal Natale" - John Grisham


Editore Mondadori
Pagine 153
Prezzo cartaceo 28,50 EURO 
Prezzo ebook 6,99 EURO
Anno prima edizione 2001
Genere Narrativa Straniera

Solo l'anno prima la famiglia Krank aveva speso 6100 dollari per preparare il Natale. Quest'anno papà e mamma Krank si trovano all'aeroporto per salutare, pochi giorni prima di Natale, la figlia Blair in partenza per una missione umanitaria in Perú. Un pensiero un po' folle si insinua in loro: che senso ha trascorrere il Natale senza Blair?! E se lo saltassero? E se utilizzassero quei 6100 dollari per la crociera ai Caraibi che da anni si sono sempre negati? Basta non andare dal rosticciere (che sollievo evitare la ressa), non invitare nessuno al party (troveranno certo dove andare quegli scrocconi), non montare nessun Frosty sul tetto (operazione, per altro, pericolosa per un uomo di cinquantaquattro anni). Il grande piano è deciso e
messo in atto, prima in modo titubante, poi spavaldo. Ma il Natale, con la sua straordinaria potenza consumistica, con la sua ingombrante presenza moralistica, sta per prendersi la più esilarante e sferzante rivincita sui poveri Krank.
Una favola classica dei tempi moderni, un'ironica provocazione che regala momenti di puro divertimento e che ci fa scoprire John Grisham geniale scrittore della commedia umoristica e disincantato osservatore di una tradizione di cui ormai non possiamo fare a meno.

L'omonimo film tratto da questo libro è ormai un classico del Natale.
Ogni anno, puntualmente, viene riprodotto in televisione ed io non so più quante volte ho riso mentre lo guardavo.
Tuttavia, prima d'ora, non avevo mai letto il libro, cosa che ho potuto fare grazie al gruppo di letture mensili.
Il libro e il film sono molto simili ma ho trovato più curata l'opera cinematografica.
La trama è comunque la stessa.
Blair, figlia di Nora e Luther Krank, parte per il Perù in missione umanitaria per insegnare ai bambini a leggere.
Non tornerà a casa per Natale, cosa che farà scattare in Luther un'idea.
Facendo i conti, Luther ha scoperto che lo scorso Natale, la famiglia aveva speso 6.100 dollari in decorazioni, regali e opere di beneficenza varie.

"Perchè non tirarcene fuori, quest'anno? Correre a nascondersi. Scappare. Trattarci bene."


Dato che la figlia non sarà presente per le feste, perchè allora non saltare il Natale e spendere i soldi per una crociera?
I Krank prenotano così una vacanza di dieci giorni ai Caraibi e si preparano a snobbare il Natale.
Niente albero, niente decorazioni, niente Frosty!
Cosa che provoca lo sdegno in parenti, amici e vicini!
Fuggire dal Natale! Non si era mai sentito!

"E' un boicottaggio, Nora, un totale boicottaggio del Natale."


Iniziano così ad essere sommersi da sguardi torvi e lamentele varie, ma riusciranno davvero a saltare il Natale?
Ora, una cosa che mi ha oltremodo innervosita è la reazione esagerata delle altre persone.
Ma sti due poveretti avranno ben il diritto di fare quello che vogliono per Natale?
Io non so con che coraggio la gente cerca di obbligarli a festeggiare il Natale. Che Natale poi! All'insegna dello spreco, del pacchiano, degli eccessi! E lo spirito natalizio? Dove è finito? Nei Frosty esposti a forza? Nella gara di addobbi? Negli sguardi torvi della gente? Nei soldi per le beneficenze estorti a forza? Che gran ipocriti! Festeggiano il Natale, VOGLIONO che si festeggi il Natale, ma ormai non ne conoscono più il significato più profondo.

"Luther odiò il Natale con rinnovato ardore. Guarda che cosa gli stava facendo il Natale!"


E' decisamente una storia che fa riflettere sul significato che, negli ultimi tempi, abbiamo dato al Natale.
La vera chicca è nel finale, sul quale però voglio ora fare un appunto.
Ho trovato frettoloso il modo in cui il libro si conclude mentre considero la conclusione del film una vera meraviglia!
Nel film si sente maggiormente lo spirito natalizio, mentre nel libro viene esaltato maggiormente questa costrizione del festeggiare il Natale.
In complesso, è stata una lettura molto veloce, alla quale ho preferito però il film.
Assegno al libro:

- Trama: 3 - Narrazione: 3 - Personaggi: 3 - Cover: 3 - Finale: 4 -

3 Wonderland su 5

Commenti dalla lettura di gruppo:

Marisa:
"L'ho divorato!! Sembra un libro leggero, invece ha un profondo significato, nel vero spirito del Natale🎄"

Sabrina:
"È stato all'inizio molto divertente con un finale commovente. Mi piace la leggerezza apparente in cui viene trattato il tema del consumismo in questo periodo e della stranezza provata da tutti nel vedere una famiglia che non vuole festeggiare il natale."

Angela:
"A me è piaciuto molto. L'ho finito poche ore fa. È stata una lettura leggera e piacevole, ma, nello stesso tempo, molto istruttiva perché "spiega" in modo semplice, tramite i vari personaggi, qual è il vero spirito natalizio che, purtroppo, stiamo perdendo al giorno d'oggi."

Cassy:
"Lo trovo molto simpatico, sinceramente mi è piaciuto moltissimo!!"

Marilena:
"Letto, molto carino."

Rosa:
"Bel libro 😍"

Chiara:
"Sono a metà. Non penso sia un capolavoro comunque lo sto trovando molto carino e dalla lettura scorrevole. La storia non è niente di che ma comunque è un'occasione per riflettere su quanto siamo presi dallo sfrenato consumismo del natale."

Marianna:
"Ironico, simpatico e a tratti grottesco.
La parte più comica del libro e quando Luther prende in prestito l'albero di casa Trogdon.
La famiglia Krank é molto buffa e simpatica: Nora guarda molto alle apparenze e alle convenzioni, Luther é il classico marito brontolone che però poi accontenta sempre la moglie e Blair che figata fare la volontaria in Perù.
Il finale é stato molto bello, insegna molto i valori della solidarietà e complicità tra vicini, che forse oggi stanno un po' tramontando.
Il libro è una condanna al consumismo e agli sprechi del Natale, scritto con uno stile semplice e ironico, lontano dai classici thriller di Grisham."

Roberta:
"A me è piaciuto ben scritto e pure divertente. Certo non il genere che sono abituata da questo scrittore. Mi piace la storia di saltare il Natale. Non mi aspettavo una solidarietà cosi forte fra vicini. Peccato che nella realtà non sia cosi!!!!meno male che nei romanzi si può ancora sognare."

Rossella:
"Divertentissimo, ma tra le risate osserviamo come la società ci costringe a conformarci. Bel finale in tema natalizio. Ora devo vedere il film."

Ada:
"Bella lettura, piacevole e divertente. Il finale è sì commovente, ma io avrei preferito che i protagonisti rimanessero fermi sul loro proposito. Il libro parte come una critica al consumismo natalizio e alle infinite tradizioni che con il Natale non hanno nulla a che fare, ma poi finisce per abbracciare tutto quanto aveva criticato. Non si capisce quale sia la posizione dell'autore che, comunque, ha dimostrato ancora una volta di saper scrivere."

Stefania:
"Molto divertente, e credo che rappresenti al meglio lo spirito natalizio di condivisione e unione. Ho apprezzato il finale, molto commovente."

Elena:
"Finito, lettura molto simpatica. Finale molto natalizio, buono e solidale, tutti si vogliono bene!"

Eleonora:
"Finito, mi è piaciuto il finale molto altruistico da parte di tutti <3 però il resto è stato un pò lento...sembra di vedere il classico film di Natale, leggevo e immaginavo le classiche case americane strapiene di addobbi e super esagerate.."

Dal libro:

- "L'anno precedente, per Natale, la famiglia Krank aveva speso 6.100 dollari."

- "Abbiamo meno di sette ore per preparare questa casa per Natale."

- "Come aveva potuto diventare il cattivo di tutto il vicinato?"

- "Fortunata di avere amici e vicini pronti a sacrificare i loro programma della vigilia di Natale per correre a salvarlo."

Natale con "I consigli della Challenge"


Quest'anno aspetteremo il Natale con "I consigli della Challenge"
Ogni giorno vi mostrerò un libro che i Lettori hanno amato leggere durante la Book Challenge 2017.
In aggiunta potrebbe esserci anche un libro natalizio.

Natale si avvicina e se volete farvi regalare dei libri, ecco qualche consiglio.


Giovedì 14 Dicembre

Angela consiglia:


"Il drago verde" di Scarlett Thomas

"Perché la magia esiste. Esiste un'intero mondo oltre il Reale chiamato Altrove, in cui la magia è all'ordine del giorno e in cui associazioni di maghi come La Gilda e La Diberi si combattono per mantenere la pace o ottenere il predominio su entrambi i lati. E poi c'è chi può viaggiare fra questi mondi, attraverso Portali che si trovano nelle zone di Confine, celati magari dietro a un negozio che è sempre stato lì ma che sfugge allo sguardo di chi non è stato iniziato alla magia.
Scarlett Thomas non mi ha mai delusa, e questo romanzo non fa certo eccezione! 
I suoi libri sono sempre geniali e brillanti, troppo particolari per essere catalogati in un genere preciso, tuttavia con "Il Drago Verde" l'autrice - che scrive comunque per persone adulte - si cimenta per la prima volta nel fantastico per bambini e ragazzi. Il risultato è un romanzo pieno di magia, leggero e divertente, assolutamente originale, con una trama coinvolgente, un background strutturato alla perfezione e dei personaggi molto diversi fra loro a cui è impossibile non affezionarsi immediatamente."

Angela

Effie Truelove è un’alunna dell’Accademia Tusitala per Ragazzi Dotati, Problematici e Bizzarri, un edificio strano e misterioso dove imperversa un’insegnante così terribile che fa venire gli incubi ai suoi studenti. Effie crede nella magia, proprio come suo nonno Griffin, che però non vuole parlarne né insegnarle nulla. Un giorno il nonno tanto amato è vittima di un’aggressione e finisce in condizioni critiche all’ospedale. Così incarica la nipote di prendersi cura della sua biblioteca. Ma un oscuro collezionista di libri antichi le ostacola la strada appropriandosi di tutti quei volumi, tranne uno. Quando Effie apre quel libro misterioso viene catapultata in un altro mondo, affascinante e al tempo stesso pericoloso. Qui si troverà ad affrontare la Diberi, un’organizzazione segreta che pianifica di distruggere l’intera umanità. Per Effie è impossibile farcela da sola e dovrà chiedere aiuto a degli amici molto speciali…


Consiglio natalizio:


"All'improvviso a New York" di Melissa Hill

"Un libro leggero. Una scrittura semplice. Una lettura veloce. Simpatia e vitalità tra le righe delle pagine. Lo classifico come un libro ideale da leggere in questo periodo natalizio. Fa sorridere e commuovere. Fa sognare e sperare. Nonostante questo, sono rimasta leggermente delusa dal fatto che nell'epilogo non si sia ricordato di un personaggio molto importante per la "crescita" di Darcy. Un personaggio che fa riflettere sulla nostra quotidianità."

Elena

Darcy Archer lavora in una piccola libreria indipendente di Manhattan, ed è una sognatrice: non è disposta ad accontentarsi, e a trentatré anni aspetta l’arrivo del Vero Amore, quello che abita nei suoi adorati romanzi. Un giorno di dicembre, sfrecciando in bicicletta per le strade innevate della città, travolge un uomo che le sbuca davanti all’improvviso. Quando Aidan Harris viene portato via dai paramedici, senza più alcuna memoria del suo passato, sul marciapiede rimangono il suo cane Bailey e un pacco misterioso. Per Darcy inizia un’indagine sulla vita dimenticata di Aidan nel tentativo di aiutarlo a recuperare i ricordi. E, tessera dopo tessera, quello sconosciuto inizia ad assomigliare sempre di più al suo uomo ideale. Ma le sue fantasie corrispondono alla realtà? Un romanzo dolcissimo e sognante, una caccia al tesoro rocambolesca e appassionante, alla ricerca del vero amore.

Foto di Elena 

mercoledì 13 dicembre 2017

Natale con "I consigli della Challenge"


Quest'anno aspetteremo il Natale con "I consigli della Challenge"
Ogni giorno vi mostrerò un libro che i Lettori hanno amato leggere durante la Book Challenge 2017.
In aggiunta potrebbe esserci anche un libro natalizio.

Natale si avvicina e se volete farvi regalare dei libri, ecco qualche consiglio.


Mercoledì 13 Dicembre

Marianna consiglia:


"Il giorno che aspettiamo" di Jill Santopolo

"Un libri appassionante e travolgente,Lucy racconta la sua storia d'amore con Gab e a Gab quasi come se il lettore potesse sentirli e vederli e viverla assieme a loro ...
La storia mi ha travolto come in un incantesimo.
Questo è un libro che parla di passione di ambizione ma anche della perdita e del rimpianto."

Marianna

Una luminosa mattina di fine estate, un ragazzo e una ragazza s’incontrano all’università, a New York, e s’innamorano. Sembra l’inizio di una storia come tante, ma quel giorno è l’11 settembre 2001 e, mentre la città viene avvolta da un sudario di polvere e detriti, Gabe e Lucy si baciano e si scambiano una promessa. E due vite si fondono in un unico destino.
Tredici anni dopo, Lucy è a un bivio. E sente la necessità di ripercorrere con Gabe le tappe fondamentali della loro relazione, segnata da scelte che li hanno condotti lungo strade diverse, lungo vite diverse. Scelte che tuttavia non hanno mai reciso il legame profondo che li ha uniti per tutti quegli anni. Così Lucy gli parla dei loro primi mesi insieme. Del loro amore intenso, passionale, unico. In una parola: puro. E poi di come Gabe avesse infranto quella purezza, decidendo di partire, di andarsene da New York per accettare l’incarico di fotografo di guerra in Iraq. Perché lui sentiva di doverlo fare, perché ciò che accadeva nel mondo era più importante di loro. Una scelta che aveva aperto nel cuore di Lucy una ferita che lei pensava non sarebbe guarita mai. E che, invece, era stata curata da Darren, l’uomo che lei avrebbe scelto di sposare. Eppure quella ferita si riapriva ogni volta che Lucy riceveva una mail o una telefonata da Gabe, e ogni singola volta che lo aveva rivisto nel corso degli anni. Poi era arrivata quella volta, era arrivato quel giorno…


Consiglio natalizio:


"Il Grinch" di Dr. Seuss

"Il grinch non sopporta il Natale e vuole rovinarlo, ma il problema non è tanto la festa sono le persone, così rumorose, così felici! Bleh...
Allora decide di rovinarlo e impedire che arrivi, ma alla fine capisce che il Natale non sono doni, o cene abbondanti, ma amore e spirito di unione...

Carino, divertente perché scritto in rima, molto acido all'inizio, ma poi tutto miele e amore, un po' lo ammetto, preferisco la prima parte."

Stefania

È possibile non amare il Natale? Certo, se si è solitari, brutti e cattivi come il Grinch, mostriciattolo perfido che vive nella città di Chi-non-so. Con il solo scopo di guastare le feste ai suoi concittadini Non-so-chi, si traveste da Babbo Natale e ne combina di tutti i colori.

martedì 12 dicembre 2017

Recensione cinematografica: "Assassinio sull'Orient Express"

Per la rubrica:

La maggior parte dei Lettori ritiene che "Dieci piccoli indiani" sia il libro più brillante di Agatha Christie, io però sono di un'altra opinione.
Ritengo che il giallo più geniale di questa autrice sia proprio "Assassinio sull'Orient Express".
Ho letto questo testo molti anni fa ed ancora sono frastornata dal finale.
Il 30 novembre 2017 è uscito il film tratto da questo libro, con un cast d'eccellenza.


Il film è diretto, co-prodotto e interpretato da Kenneth Branagh (che veste i personaggi di Hercule Poirot).
Forse ricorderete Branagh per il suo ruolo in "Harry Potter e la Camera dei segreti", vestiva i panni del professor Gilderoy Lockhart.
In "Assassinio sull'Orient Express" è così calato nella parte che credetemi! Con il trucco non l'avevo proprio riconosciuto!
La sua recitazione, a mio avviso, è impeccabile, anche se io preferisco il più sciolto Hercule Poirot interpretato da David Suchet nella serie televisa.



Tornando al film, gli altri ruoli sono interpretati da Penélope Cruz (Pilar Estravados), Willem Dafoe (Gerhard Hardman), Judi Dench (Natalia Dragomiroff), Johnny Depp (Samuel Ratchett/ John Cassetti), Josh Gad (Hector MacQueen), Derek Jacobi (Edward Henry Masterman), Leslie Odom Jr. (Dr. Arbuthnot), Michelle Pfeiffer (Caroline Hubbard), Daisy Ridley (Mary Debenham), Lucy Boynton (Helena Andrenyi), Sergei Polunin (Rudolph Andrenyi), Olivia Colman (Hildegard Schmidt).
La trama è piuttosto fedele al libro.
Poirot sale all'ultimo sull'Orient Express perchè deve raggiungere velocemente Londra per un caso.
Con lui, sul treno, ci sono altre dodici persone, tra cui Samuel Ratchett che tenta di assoldare Poirot perchè gli copra le spalle. Ha molti nemici che non sono felici di vederlo ancora in vita.
Poirot però non accetta, non protegge i criminali e Ratchett, viene poi trovato morto.
L'assassino è ovviamente tra i passeggeri del treno, ma chi è?
L'assistente del defunto Samuel? Il dottor Arbuthnot? La missionaria? I conti? La principessa russa?
Chi di loro ha uccido Ratchett e perchè?


Devo dire che questo film mi è piaciuto molto, sia come scelta dei personaggi sia come attinenza al libro.
Gli indizi, il treno che si ferma, il perchè Hercule si trova sul treno sono tutti aspetti identici sia nel libro che nel film.
Cambiano leggermente i personaggi.
Pilar nel libro non compare, al suo posto c'è Greta Ohlsson, la bambinaia, appunto.
Lo stesso vale per Antonio Foscarelli, sostituito da Biniamino Marquez
Arbuthnot è poi un colonnello non un dottore come viene detto nel film.
Se non erro, Pierre Michel, il dipendente delle ferrovie ha poi un ruolo diverso nel libro per quanto riguarda il suo passato.
Ci sono poi alcuni dettagli diversi nel finale e nella rappresentazione dell'omicidio, ma in linea di massimo, la storia c'è.


Arriviamo ora al momento della verità.
Mi è piaciuto il film?
Decisamente sì, perchè è attinente al libro, è interpretato da attori fantastici e perchè serba quella concezione di giustizia che tanto mi aveva sorpresa nel libro.
Quindi, senza dubbio, consiglio caldamente questo libro.